martedì 2 dicembre 2008

Medaglioni accompagnati da un libro!

Il sapore
Rue de Grenelle, la camera
"Quando prendevo possesso della tavola lo facevo da monarca. Eravamo i re, gli astri splendenti in quelle poche ore di banchetto che avrebbero deciso il loro futuro, che avrebbero segnato l'orizzonte lontano e radioso dell loro speranze di chef. Facevo il mio ingresso in sala come il console che entra nell'arena a ricevere le acclamazioni, e ordinavo che la festa avesse inizio. Chi non ha mai assaporato il profumo inebriante del potere non può immaginare l'improvvisa scarica di adrenalina che irradia il corpo da capo a piedi, che scatena l'armonia dei gesti, che cancella ogni fatica e ogni realtà contraria al vostro piacere, l'estasi della sfrenata potenza di chi ormai non deve più lottare, ma soltanto godere di ciò che ha conquistato, gustandosi all'infinito l'ebbrezza di incutere timore.
Così eravamo: regnavamo da sovrani e signori sulle più imortanti tavole di Francia, pasciuti dall'ecellenza delle pietanze, dalla nostra gloria e dal desiderio mai sopito, anzi sempre inebriante come l'odore della selvaggina per il segugio, decidere su quell'eccellenza.
Son il più grande critico gastronomico del mondo. Grazie a me quest'arte minore è assurta al rango delle disciplie più prestigiose. Il mio nome è noto a tutti, da Parigi a Rio, da Mosca a Brazzaville, da Saigon a Melbourne fino ad Acapulco. Ho creaato e demolito reputazioni, sono stato il capo supremo, consapevole e implacabile di tutti quei sontuosi banchetti; con la mia penna ho dispensato sale emiele ai quattro venti attraverso giornali, trasmissioni e dibattiti vari in cui ero invitato continuamente a dscutere di argomenti fino ad allora relegati nella nicchia dlle riviste specializzate nella saltuarietà delle rubriche settimanali. Ho trafitto alcune delle più autorevoli farfalle della cucinae le ho esposte nella mia teca per l'eternità. Ame, ame solo si develagloria e poi larovina della maison Partais, il crollo dellamaison Sangerre, lo splendore sempre più sfavillante della maison Marquet. Li ho fatti diventare quello che sono per l'eternità,proprio così, pe l'eternità.
Ho racchiuso l'eternità nella scorza delle mie parole, e domani morirò. Tra quarantotto ore morirò-o forse da sessantotto anni non faccio altro che morire, e mi degno di notarlo solo oggi. Comunque sia, il verdetto del mio medico e amcio Chabrot è giunto ieri:<<>>. Che ironia! Dopo decenni di abbuffate, di fiumi di vino e ogni tipo di alcol, dopo una vita passata tra burro, panna, salse, fritture ed eccessi ininterrotti, orchestrati con sapienza e curati con minuzia, i miei più fedeli luogotenenti, sua signoria il Fegato e il suo accolito lo Stomaco, sono in forma smagliante, mentre ad abbaandonarmi è il cuore. Muoio per un'insufficienza ardiaca. E che amarezza, poi! Dopo aver sempre rimproverato agli altri di non mettere abastanza cuore nella loro cucina e nella loro arte non avrei mai pensato che alla fine venisse a mancare proprio a me, che il cuore mi tradisse così brutalmente, con un'arroganza a malapena, tanto ha fatto in fretta a mandarmi al patibolo...
Morirò, ma questo non ha importanza. Da ieri, dopo le parole di Chabrt, solo una cosa mi interessa. Morirò, e non riesco a ricordare un sapore che mi frulla nel cuore. So che quel sapore è la verità prima e ultima di tutta la mia vita, e possiede la chiave di un cuore che da allora ho messo a tacere. So che è un sapore dell'infanzia o dell'adolescenza, una pietanza primordiale e sublime che precede qualsiasi vocazione critica, qualsiasi deisiderio e pretesa di parlare del mio piacere di mangiare.
Un sapore dimenticato, annidato nel più profondo di me stesso e che, alle soglie della morte, si manifesta come l'unica verità che in vita mia sia stata detta - o messa in pratica. Lo cerco, e non lo trovo."
Un percorso che si snoda attraverso sapori, odori, ricordi ed emozioni che hanno attraversato la vita di questo grande critico enogastronomico, un po' come la storia del Monsieur Ego di Ratatouille, rassomiglia molto la storia di questo libro, in particolar modo il finale. Infatti il sapore del cibo perduto nel tempo che non ricordava più ma che poi ritorva avendo avuto l'illuminazione...non è altro che un semplice bignè che si mangiava quando usciva da scuola!
Quindi in conclusione quel che conta non è la ricchezza, nè i vestiti costosi, nè la pasticceria raffinata ma quello che ti fa sentire vicino alla tua infanzia, ciò che mangiavi da bambino e che ti riempiva l'anima. In pratica la semplicità della vita.
Io ancora ricordo il sapore dei maccheroni al sugo che mangiavo all'asilo delle suore, quanto mi piacevano e saprei riconosceere quell'odore anche oggi!
Per chi in questi giorni non ha tempo di cucinare cibi succulenti, per chi invece ha voglia di mangiare qualcosa di appettitoso o per chi durante una lettura ha il desiderio di farsi uno spuntino veloce ma efficace o per chi ancora vuole accompagnare un aperitivo sfizioso, o per chi ha invece degli avanzi e non sa come utilizzarli, ecco pronto uno stuzzichino veloce veloce, facile da fare e con un risultato soddisfacente.

Prendete un rotolo di pasta sfoglia, un bicchiere per fare dei cerchi, della ricotta, degli spinaci e dei wusterl e voilà la ricetta è pronta!

Il ripieno potete farlo con tutti gli avanzi che vi rimangono, io ho usato appunto quelli sopra citati, li ho amalgamati e messi nei cerchi di pasta sfoglia, li ho chiusi a forma di medaglioni e con i rembi di una forchetta li ho punzecchiati.

Li ho disposti sopra una teglia ricoperta con carta da forno, spennellato con un po’ di latte e infornati a 180° per circa 20 minuti o fino a quando saranno leggermente dorati.


Un libro scorrevole e carino da regalare in questi giorni di festa!
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20 commenti

  1. sono deliziosi questi mini rustici ...brava!

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  2. Ciao Carla,
    che bel posto è questo tuo blog, posso fermarmi un pochino anch'io come Twostella a sorseggiare quella delizia di Amore a prima vista e magari, leggere qualche pagina dei libri che ci hai consigliato negli ultimi post?
    ... vorrei anche, se è possibile, assaggiare una di quelle leggiadre madeleines ... insomma io ci sto bene qui, mi piace l'atmosfera ...
    un abbraccio
    dida

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  3. Che bello leggere...e mangiare!!!
    Il connubio del tuo bellissimo blog!
    Un bacione

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  4. Mangiare questi medaglioni leggendo il tuo libro..un'otitmo pomeriggio!!
    Buoni i primi e carino il secondo!
    baci abci

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  5. che buoni questi stuzzichini:-)
    Annamaria

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  6. Ciao Carla: è la prima volta che passo di qui e lo devo alla tua comparsa nel mio blog, che mi ha invogliato a restituirti la visita: mi riprometto di leggerti con calma, intanto grazie per la bellissima citazione, che mi ha messo una gran voglia di leggere questo libro!

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  7. Bellissima citazione...perfetta anche la musica che fa da sottofondo; il delizioso finger-food di sfoglia è quel che ci vuole, mentre siamo impegnate nella lettura! Un altro post di gran classe...

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  8. bella idea, veloce e semplice

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  9. che bel post!!
    il tuo blog è un incanto!un angolo di dolce magia!!
    ciao ciao

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  10. Simpatico bloguzzo pieno di cose buone..
    Un saluto Dual.

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  11. ecco ora ho una voglia matta di questo libro....ma non ho tempo di leggere...mannaggiaaaaaaaaaa....ma dimmi quei cosini incantevoli che mi sorridono li hai fatti tu?un bacione

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  12. Carla passa da me, c'è un premietto che ti aspetta!

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  13. *MAry: benvenuta e grazie per i complimenti :)))

    *Dida70:benvunta anche a te Dida, ma certo che puoi restare a sorseggiare una tazza di tè e assaggiare le madeleinsche sono venute benissimo:D

    *simo: un bacio grosso :D

    *manu e silvia: si insieme si passa un bel pomeriggio rilasssante e golosone :)

    *unika: grazie anche a te , si sosno veramente invitanti

    *Onde99:grazie della visita e se puoi leggilo è molto carino, semplice ma interessante :P

    *antonietta: si si... si fanno in un batter d'occhio!

    *Chiara: ma ciao anche a te! thanks!

    *Dual: benvenuto e grazie per il bloguzzo :D

    *Lo:no Lo li ho comprati all'Ikea alrimenti se mi metto a fare questi ci vogliono le giornate di 48 ore anzi che dico di piùùùù...kiss

    *simo: grazie simo, ho visto e farò insieme agli altri...ma quanti ne ho da fare...mamma mia ce la farò a fare tutto? Mah...vedremo un po'...A besos

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  14. sono quelli che ci vogliono per uan giornata bella fredda

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  15. bellissime e buonissime le sfogliette,e grazie per la segnalazione sul libro,in arrivo del natale i consigli sono bene accetti ;)

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  16. cara Carla, hai testato il fattore "uno-tira-l'altro" di questi deliziosi rusticini? mi danno proprio l'idea che quando cominci a mangiarne uno...
    un saluto
    a.o.

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  17. Siii Carla ho lette anch'io questo libro molto appassionante ho amato molto il modo di descrivere i sapori i profumi delle avole apparecchiate e dei cibi su di essa...bravissima l'autrice.

    Io ricordo invece la pasta e fagioli all'asilo, credo di essere stata proprio li' attratta dal modo semplice con cui la preparavano, forse era pure che la fame si faceva sentire.
    Buona giornata

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  18. Carlaaaaa! Ho visto il bel risultato che hai ottenuto al Tea Award di Twostella....complimenti! Lo sapevo che non saresti passata inosservata, il tuo post è troppo bello! Un abbraccio forte :-)

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  19. *Romy: grazie Romy di cuore a te a tutti quelli che mi hanno votato!
    Sono super contenta :))))
    Ho fatto il post con amore, passione, poesia e con tutta me stessa... e i vostri voti non solo mi hanno riscaldato il corpo come una calda tazza di tè ma anche il cuore!
    Merçì beaucoup!

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  20. Lo sto leggendo anche io....buona idea il tuo ripieno per i panzerottini!!! ;o)
    Buona serata!

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