giovedì 23 giugno 2011

Una torta sotto e sopra con le pesche saturnine!

Queste pesche saturnine mi arrivano direttamente dal piccolo ma ricco frutteto di Enrico che si trova non lontano dalla mia casa! Eggià chi l'avrebbe mai detto! Perchè questo non me lo sarei mai immaginato o sognato, nemmeno nell’anticamera più lontana del mio cervello! J E’ un modo di dire ehhh...perchè dovete sapere che per trovare questi frutti ho girato i mercati e supermercati di mezza provincia della mia città, in lungo e in largo, senza nessun risultato! ed ora queste pesche dal profumo intenso e dalla forma particolare ce l’ho a due passi e non lo sapevo? No, non ci posso credere! Grazie mille Enrico per l’immenso regalo che mi hai fatto e stai sicuro che il prossimo anno ritornerò!

Chi è questo Enrico? Beh ecco fra le tante persone che ho conosciuto al Festival del gelato, una delle tante è lui. Tra una parola e l’altra, tra noi appassionati del cibo buono, vengo a sapere che lui ha queste deliziose, saporite e spettacolari pesche dalla pasta bianca che sono poi Presidio Slow Food! E non mi faccio attendere, mi faccio dare il suo numero (peggio della Pantera Rosa) chiamo e sono da lui! Rimango estasiata dalla bellezza e dal profumo e comincio a fotografare! Nemmeno fosse George Clooney! Nel mentre mi sono messa alla ricerca di una ricetta che potesse esaltare il suo sapore ma anche il suo aspetto. Non volevo fare la solita crostata ma qualcosa di diverso tipo una Tarte Tatin, una torta rovesciata caramellata in modo che si vedesse bene queste fettine di pesca e che avesse un sapore inebriane...gira che ti rigira nel WEB mi sono imbattuta in questa ricetta…quando ho letto che nell’impasto c’era lo yogurt, la vaniglia e il limone, che si poteva fare con qualsiasi tipo di frutta avente il nocciolo (cosa che avrei provato anche se non c’era scritto) e il suo impasto era facile da fare, non ho avuto esitazioni. Il suo nome in origine sarebbe plum kuchen, ovvero una torta di susine o prugne con provenienza germanica ma io l’ho ribattezzata peach kuchen avendo la superficie appunto ricoperta dalla saturnina.

"Peach Kuchen" - Plum kuchen via Sigrid, a sua volta via Gourmet
600 gr di pesche saturnine (sono piccoline e 500 gr erano poche)
240 gr farina
200 gr di zucchero
140 gr di burro
125 gr di yogurt greco
1 uovo
1 limone bio
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
60 ml di acqua
25 gr di lievito di birra e una presa di sale
Far sciogliere il lievito di birra nell’acqua. Nel frattempo versare in una ciotola la farina, due terzi dello zucchero (circa 140 gr), lo yogurt, l’uovo e la scorza grattugiata di un limone bio. Versare poi un cucchiaino di estratto di vaniglia naturale e una presa di sale. Impastare con un cucchiaio (la planetaria non ce l’ho!) e versare il lievito che si è sciolto nell’acqua per circa un minuto. Aggiungere 110 gr di burro morbido a pezzetti e mescolare ancora con il cucchiaio per circa 5 minuti fino ad ottenere un composto elastico. Cospargere sopra due cucchiai di farina e lasciare riposare con un panno sopra per circa 1 ora. Nel frattempo lavare bene le pesche e affettarle in fettine.
Prendere una teglia quadrata (28 cm di lato) o rettangolare (29 cm per 25 cm) viene bene lo stesso (un po’ più alta) e rivestirla con carta da forno in modo da evitare che si caramelli il fondo e versarci il rimanente zucchero e burro. Distribuire sopra le fette di pesca in modo da coprire tutta la superficie della teglia. Alla fine versare l’impasto lievitato e coprire con un telo e lasciare riposare ancora per un’ora. Infornare a 180° per 30 minuti o finché l’impasto non sia dorato. Sfornare, lasciare intiepidire per 10 minuti poi rovesciare il dolce. E mangiare con gli occhi con la bocca con tutti i sensi. Buona, buona e buona. Fragrante, profumata, goduriosa al punto giusto. Si scioglie in bocca che è una delizia. Io le ho accompagnate con un Verdicchio a cui ho aggiunto altri pezzettini di pesca con della menta profumata al cioccolato (menta piperita) ma questa sera credo che la proverò con del Prosecco Rosè J
 
Se non la mangiate subito a temperatura ambiente conservatela in frigo!  
La proverò di certo con altri frutti estivi…ora tocca a voi…quindi sbizzarritevi J

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8 commenti

  1. SICURAMENTE DA PROVARE !!!
    :-)
    Roberto

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  2. senza parole, mi piace tutto !

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  3. io che ho avuto l'onore di assaggiarla DELIZIOSA!!! bravissima Carla!!! Grazie

    Daniela

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  4. noi andiamo matti per queste pesche!!!
    deliziosissima la torta...stuzzicante l'accompagnamento :) segno tutto!!!
    grazie
    baci

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  5. *Roberto: molto particolare questa cake ma assolutamente da gustare :) ciao!

    *Ale: ma grazie! troppo buona :)

    *Daniela: wOw Daniela! ho una sorpresina for you :)aspetta e vedrai :))))

    *chiara: anche ioOo!!! oggi ho preparato una altra cosucciacon queste divine pesche! a presto chiara! :)

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  6. ma quanto sono buone le Saturinine!!!
    La tua ricetta le sposa a meraviglia, proverò senz'altro.
    buon we anche a te cara Carla

    simonetta

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  7. il mio contadino di fiducia, dice di averle, queste pesche... speriamo che non menta, così da poterle assaggiare, ora che mi hai messo curiosità.
    ti terrò aggiornata.
    A.

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  8. Ne ho parlato anch'io. Sono buone e hanno un nome straordinario.

    Un abbraccio

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