martedì 3 gennaio 2012

Nel quartiere delle meraviglie: Soho


Soho zona a South of Houston  Street è stata la mia extra-ordinary sorpresa della giornata ma direi anche di tutta la vacanza! Appena scesa dal taxi il panorama urbano è cambiato. Architettura in ghisa nella maggior parte degli edifici. Edifici più bassi. Case con portoncini colorati. loft che una volta erano magazzini e magazzini che ora sono diventati anche gallerie d’arte. negozi meno lussuosi della quinta avenue ma più trendy e cool almeno per me.
Un quartiere storico di NYC che si è trasformato in zona residenziale. E si vede benissimo dalle persone che circolano. Vestite con quel tocco di fashion che li distingue. Trovi l’eleganza che è fatta dalla persona e non il contrario. In più vedi dei look creati dalle persone comuni con la ricercatezza dei dettagli, degli accessori e soprattutto dalla personalità che viene espressa in mille cose. Si alterna la moda elegante con la moda urbana.
Spazi per il design e per  l’arte dei giovani.  così è Soho!  poi non ci sono le solite marche come Louis Vuitton, Valentino, Dior per citarne alcune ma marche più americane e meno costose come J. Crew, Tommy Hilfiger, Forever 21 e Anthropologie su tutti! Questo negozio americano di cui mi aveva parlato Ilaria, è stato per me un colpo di fulmine! Spazia dall’abbigliamento anni 50 a quello etnico, accessori per la casa e libri di cucina da rimanere a bocca aperta. Tazze, piattini, bicchieri, posate particolarissimi. Scarpe vintage, borse e borsellini di stoffa rasata, di lana, di pelle e forme diverse e originalissime. Orecchini, porta chiavi con forme speciali. Canovacci, tovaglie e tende che non ho visto da nessun altra parte. Certo i prezzi qui sono un po’ più alti ma la qualità è ottima e lo stile è unico. e poi c’è un angolo nel negozio in SALE e lì puoi trovare cose interessanti a pochi dollari! Infatti abbiamo comprato qualcosina. E non vi dico come ce l’hanno impacchettato! Con una carta velina che sembra imbottita e chiusa con un nastrino di velluto. e l’allestimento e le decorazioni natalizie sono di una bellezza speciale! una moda alternativa che a me e al resto della truppe è piaciuta molto! Peccato che da noi non c’è! Ma ho trovato il link dove si possono ordinare le cose on line :)
…mentre camminavamo tra le strade di Soho (Prince st. Mercer St. Grand St. Broome St. Spring St. Greene St. Wooster St.) si avvicinava l’ora del pranzo, il sole ci scaldava la pelle e il nostro viso era compiaciuto da ciò. Lo stomaco però cominciava a brontolare e dopo una ricerca pazzesca (perché non lo trovavamo-momento di disorientamento)ma che alla fine è risultata un'ottima scelta, siamo andate a mangiare a Le Pain Quotidien di cui ne avevo sentito parlare da Elena.
L'arredamento è molto carino, in legno chiaro con dei lunghi tavoloni dove  ci si siede tutti insieme come a casa. Ci sono solo pochi tavolini a due posti vicino alle pareti. Il cibo è molto buono e fresco e i piatti sono ben presentati. mozzarelle di bufala con pomodori conditi con il pesto, insalate con vinaigrette particolari, quiche lorraine con spinaci e funghi. organic eggs & omelettes. marmellata e cioccolata in barattoli posti al centro del tavolone. e pane buonissimo come quello pugliese, sia bianco che integrale. olio per condire bio e sale dell’atlantico. un menù per salutisti e vegetariani. qui si fa breakfast e lunch niente dinner! mi raccomnado la chiusura è alle 19.30. a pranzo ho visto ordinare taglieri di tartine al salmone o crostini abbinati al tè.  e i dolci sono più leggeri e meno bombati di burro. crostatine alla crema con lamponi, waffels con zucchero a velo e frutti di bosco, muffins e frutta a volontà. Il porta menù è fatto da un pezzo di pane appoggiato sul tavolone e tagliato in diverse parti verticali per inserire il menù. si respira un'atmosfera famigliare e piacevole. noi ci siamo rimaste per circa due orette ;) almeno ci siamo un po' riposate :) il personale giovanissimo è gentile e cortese! un locale meritevole di andare e di assaggiare un po’ di tutto. Il bello poi oltre a mangiare bene è il fatto di stare accanto a delle persone che non conosci e di varie etnie come se fossero amici. di fronte a me era seduta una ragazza che rassomigliava a Bijon Bork la cantante islandese avete presente? sorseggiava il tè con quei crostini al salmone come se noi bevessimo del buon vino e lei era carinissima. di fianco avevo invece un signore elegante ed affascinante che leggeva un giornale nell’attesa del sua ordinazione. che atmosfera! ecco New York sa darti tutto ciò. mille emozioni, mille volti, mille colori dove tutto accade o sembra che sia già accaduto. qui sei al centro del mondo ed io qui mi ci trovo alla grande!
Address:
Le Pain Quotidien
100 Grand Street, btw Greene and Mercer
New York, NY 10013, United States
(212) 625-9009
Soho con le sue strade acciottolate. i locali pieni di atmosfera e i suoi eleganti negozi mi hanno attratto come una calamita. un'aria da respirare con un sapore culturale e artistico. Certo ora non ci sono più tanti artisti come molti anni fa perché la vita è diventata carissima e quindi si sono dovuti spostare a Williamsburg che però anche lì la vita comincia a diventare costosa e quindi si stanno spostando a Bushwick zona più a nord di Brooklyn. Però qui a Soho c’è una regola che vuole che questi edifici devono essere almeno abitati da una percentuale dagli artisti. Quindi possono esserci degli appartamenti o loft che costano poco rispetto ad altri proprio per dare l’opportunità a costoro di viverci. adoro questo quartiere perchè qui tutto è uno stimolo, una rinascita e la curiosità non si spegne mai! infatti proprio la creatività ha salvato questo quartiere (come anche quelli di Noho, Bowery, Meatpacking District) trasformandolo da un posto malfamato sino agli anni 90 ad un luogo dell’arte dove il jet set ora è di moda. arte, design e musica si mescolano insieme. quale miglior posto per un amante di tutto ciò?

Indicazioni stradali.....
..


...to be contibued..

baci Carla :)
Share:

12 commenti

  1. Wow, deve essere stata una bellissima vacanza. Quel che conta nella vita è essere nel posto dove si vorrebbe...Un bacio e felice anno nuovo.

    Ciao

    RispondiElimina
  2. che ci ho lasciato il cuore anch'io credo si capisca dalla quantità di post che Varie ed Eventuali ha dedicato al quartiere, ai ristoranti e alle splendide costruzioni in ghisa. Continuo a ripensarci mentre la nostalgia aumenta

    RispondiElimina
  3. non ci sono mai andata, a parte adesso, con te. io che mi plasmo sul luogo che scopro credo che potrei perdermici. ma porca miseria dovevi proprio mettere quel link? ;D

    RispondiElimina
  4. si Kafcia era il mio sognoOo :) e finalmente l'ho realizzato anche se mi paicerebbe tornarci e starci almeno un mese :) tanti auguri anche a te!

    cara dede, non me ne parlare che appena rivedo le foto mi prende un crampo allo stomaco ed immagino come debba sentirti tu che ci sei stata molto tempo :)


    e allora vai antonietta :) i sogni ogni tanto bisogna realizzarli altrimenti si vive con la malinconia nel cuore :)

    ciao Pollina! allora simao in tanti ad avere la neworkite ;)

    quale link silvia? quello di Anthropologie? se si...dovevo metterlo per pura cronaca di shopping ;)un bacio

    RispondiElimina
  5. Che meravigliosa resoconto! E che foto! Mi hai fatto venire nostalgia di NYC.Aspetto la seconda parte! -Un caro abbraccio e auguri!

    RispondiElimina
  6. che favola, un sogno irragiungibile!
    grazie per le belle immagini e parole
    un abbraccio
    simonetta

    RispondiElimina
  7. che stretta al cuore, Carla. che nostalgia...

    RispondiElimina
  8. Ottimo il sito , molto interessante..proprio quello che le foto che volevo vedere

    RispondiElimina
  9. grazie, grazie a tutti per i vostri commenti! :)

    RispondiElimina
  10. wauuuu bel reportage...complimenti!!!!!!

    RispondiElimina

Template by pipdig