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martedì 14 novembre 2017

Lasagna con zucca e funghi per un menù tutto autunnale !

Autunno. FOLIAGE. colori avvolgenti. pennellate di marrone. rosso. arancione e giallo. i colori della mia terra. colori forti e tenui. tappeti di foglie che fanno bene alla vista e all'anima. ti coccolano. stanchezza. LIFE. lavoro. castagne, nocciole e funghi. il bosco nel piatto. Under My Kitchen. la mia cucina. l'ebrezza della passione. meravigliarsi. STUPORE. realtà. SOCIAL EATING. condivisione a tavola. interessi. cultura. arte. CREATIVITA'. passione per il cibo. un nuovo modo di comunicare. FRIENDS. parole e sorsi di risate. soddisfazioni. gioia e calma. pianti e delusioni. amarezza e coraggio. tenacità e intraprendenza con assaggi pieni di nuvole e malinconia. lista della spesa. determinazione. amarsi. volersi bene. finalmente pensare a se stessi. zuppe piene di trasformazioni. vite parallele che non si incontreranno mai. cambiamenti. non rimanere in trappola. nuove strade e nuove ricette. attenzione alle piccole cose. MUSICA. sound. atmosfere psichedeliche. DREAMS. A momentary lapse of reason. Zucca in testa e nella pancia.
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martedì 2 dicembre 2014

di zuppa, di pane alla mela rosa dei Monti Sibillini !

 
di tutte le riviste o magazine che parlano di cibo in Italia, ce ne sono due che sono per il mio gusto e secondo il mio punto di vista quelle che più si avvicinano a quello che mi piace o perlomeno che mi danno spunti, idee, consigli e voglia di cucinare sempre qualcosa di diverso e nuovo. che poi ultimamente non riesco nemmeno più a postare qui nel mio blog, presa dal mio nuovo impegno “Under My Kitchen” ma cucinare quello sempre! allora ritornando alle riviste vi dicevo sopra che ci sono due riviste che preferisco e sono il magazine di “Jamie Oliver” e la rivista “Elle a Tavola”. pagine piene di appunti, indirizzi segreti, mise en place eleganti ed originali, ortaggi colorati, consigli super golosi etc.
oggi vi propongo due ricette che arrivano
dal magazine “Jamie- ricette che scaldano il cuore" con qualche mia variante ;-)
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mercoledì 5 novembre 2014

Se fosse una mela sarebbe la Mela Rosa dei Monti Sibillini !

la mela rosa dei Monti Sibillini (Presidio Slow food) sarebbe la mia mela preferita! questo piccolo frutto, dalla forma così irregolare che non ne trovi uno uguale all’altro. pieno di sapori e valori nutrizionali così buoni e genuini. la mela rosa ha un gusto così intenso e aromatico, un po’ acidulo ma nello stesso tempo zuccherino. croccante quando la mordi e con un profumo fruttato! tornare in questi posti è sempre bello. le tonalità calde ed avvolgenti della campagna. le colline piene di vigne e uliveti. c'è una esplosioni di  colori autunnali così forte che ti senti come se entrassi in un paesaggio da favola. le cime innevate dei Monti Sibillini fanno da sfondo a questo affascinante borgo medioevale. è stato, quello passato un fine settimana bellissimo, con giornate limpide e piene di sole. un cielo dal colore blu acceso che quest'anno non ho visto mai, nemmeno durante il periodo estivo! e l‘aria era pura, sana e ancora mite per essere a Novembre! alla sera un milione di stelle riempivano il cielo e il Paese di Montedinove (dove si è svolta la festa) padroneggiava dall’alto con tutte le sue luci accese.
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martedì 4 febbraio 2014

crema di cannellini, ceci, aglio e anelli di cipolle arrosto con timo

le ricette che oggi vi propongo sono tratte dal libro “What Katie Ate” che in Italia è stato tradotto con “In cucina con Katie. Ricette e altri piccoli segreti”. in inglese vuol dire quello che ha mangiato Katie o quello che Katie ha mangiato. invertendo il soggetto il concetto è sempre quello! Beh vi domanderete ma chi questa Katie? per molte di noi foodblogger è una domanda semplicissima ma per chi ancora non la conosce e vuole sapere chi sarai mai questa Katie eccomi qui pronta! Katie è una fotografa irlandese che per anni ha lavorato in uno studio grafico. poi ha conosciuto suo marito Mick australiano e si è trasferita a Melbourne dove è stata assunta da un importante studio come Design Director. per anni si è domandata se quello fosse stato il suo vero lavoro nonostante le sue passioni per  il design. ogni giorno si trascinava al lavoro in maniera non soddisfatta come se ci fosse qualcos’altro che l’aspettasse dietro l’angolo senza capire cosa fosse. poi quando nel 2009 muore sua madre comincia a spronarsi  e mettere ordine nella sua vita. abbandona il suo lavoro grazie alla fortuna che le aveva lasciato la madre e il padre e comincia a pensare cosa fare. nei mesi successivi si rende conto che qualsiasi cosa fa gira intorno al cibo diventando sempre più una passione. decide così che sarebbe diventata la migliore pasticcera di cupcakes ma senza ottimi risultati, poi la migliore produttrice di biscotti glassati ma anche qui niente da fare, come pure la più brava sfornatrice di macarons ma neppure questo era il suo campo. dopo vari fallimenti e il morale a zero, una sera una idea la colpì! avrebbe unito la sua esperienza creativa con la passione per il cibo diventando una fotografa e food stylist. con questo entusiasmo comincia la sua carriera attrezzandosi di buone fotocamere, facendo dei corsi di fotografia, cucinando le ricette stagionali e sempre nuove. poi il suo tutor Mark Boyle gli suggerisce di aprire un blog on line chiamandolo “What Katie Ate” e da qui il libro. è un libro fatto con foto dal colore marrone e nero, stile vintage e un po' retrò, dove il set non è perfetto nella mise en place. qui non c’è la perfezione del cibo posto nel piatto garbatamente, non ci sono macchie o gocce di unto nella teglia o nei piatti. qui ci sono le posate sporche del cibo che si è appena mangiato, pezzi di formaggio e gocce d'olio sulla tavola, limoni spremuti e cibo spezzato posti però in maniera chic. e questo per me la rende speciale! uno stile inconfondibile. molto lontano dallo stile perfetto, bianco e pieno di luce della fotografia che si trova in giro e che a me non dispiace affatto! ma questo modo di comunicare di Katie  in maniera diversa mi affascina. mi sento attratta dalle pagine di questo libro e non vorrei mai riporlo nella libreria. è come se avesse una calamita! mi invoglia e mi stimola a cucinare, ad assaggiare quel cibo. un libro da sfogliare ma anche da mangiare non solo con gli occhi!
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lunedì 30 settembre 2013

bruschetta e crostata con i fichi !!

è giunto l'autunno con  suoi colori e profumi. settembre quest'anno è stato meraviglioso. mi sono goduta le sue giornate calde al giorno e fresche alla sera. bastava mettersi un pullover o un giacchino per riscaldarsi. si dormiva benissimo con la trapuntina e la finestra aperta. il mare poi...che dire...una favola! un'acqua così limpida, cristallina e trasparente non l'avevo mai vista! chi mi segue su Facebook potrà vedere le foto che ho messo l'altra settimana, così vede che dico la verità ;-) ho fatto anche lunghe camminate nei dintorni del mio paese, raggiungendo frazioni e borghi carinissimi, scoprendo angoli e scorci stupendi.  panorami della natura che sembrano un dipinto da quanto sono belli. da una parte avevo gli Appennini con il suo skyline grigio/celestino e dall'altra l'azzurro intenso del mare Adriatico. un incanto! i colori sono diventati più morbidi e caldi rispetto all'estate. spaziano dal marrone delle terre arate e coltivate al giallo, arancione e rosso delle foglie degli alberi che cadono. il verde è meno acceso ed anche le luci sono cambiate! i raggi del sole attraversano i rovi di more regalandoti un'atmosfera più soffusa e romantica. riesci ora a vedere il colore giallo/arancione del sole che tramonta dietro le montagne senza dover mettere gli occhiali da sole. cambiano anche i frutti e i raccolti. fichi, mele, uva, melograno e giuggiole sono disponibili ora al mercato. ma chi ha ancora la fortuna come me di incontrarli per le stradine di campagna o di averli un po' nel giardino e un po' di prenderli dal contadino la qualità e il gusto è sicuramente migliore. un cestino di fichi verdi mi è stato regalato ed ho preparato due ricette: una salata e una dolce. e poi chissà se riuscirò a fare anche un primo e un secondo con questo zuccherino frutto che sta conquistando il mio palato. questi contrasti di sapori mi piacciono molto!
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lunedì 12 agosto 2013

a tutto pomodoro!

eh si perché le piante del pomodoro sono giunte a maturazione con il sole che finalmente si è degnato di arrivare e con le temperature elevate dell'altra settimana questi ortaggi sono esplosi in intensi colori del rosso, giallo e arancione!  coglierli dalla pianta è meraviglioso anche se mi lascia le dita della mano di un colore verdino ed anche se mi incomincia a pizzicare tutte le braccia! ma ne vale la pena! adoro come ormai saprete, mangiarli direttamente dalla pianta ;-) sono così buoni!  oltre a farne un'insalata con della frutta che ho provato giorni fa e che poi vi farò vedere, oggi si va con la pappa al pomodoro che è senz'altro una di quelle ricette che invogliano a mangiarla dato che è un unico piatto dove si utilizza anche il pane raffermo e soprattutto, per farla bene ci vuole quello toscano!
 
quindi viva la PAPPA AL POMODORO di Juls' Kitchen :-)
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lunedì 5 agosto 2013

dei saltinbocca con mozzarella di bufala

piatti freddi per l'estate, insalate, carpacci, verdurine fresche dall'orto, ghiottonerie e idee per arricchire un pranzo o una cena in queste giornate di afa. erbe profumate per aggiungere un tocco di freschezza e dare un sapore in più ai vostri ingredienti e stupire gli ospiti. bocconcini di bufala come questi acquistati al Caseificio Trionfi Honorati renderanno il piatto ancora più appetibile e se li avvolgete a delle fettine di prosciutto crudo dolce il saltinbocca è assicurato!
per fissare il tutto basta un semplice stecchino in legno dove infilerete uno stelo di erba cipollina come decorazione. in un vasetto di vetro spremete il succo di mezzo limone, cinque cucchiai  di olio e.v.o., dell'erba cipollina tagliuzzata con le forbici e un po' di sale. chiudete il barattolo e agitarlo con energia ottenendo così una vinaigrette per condire il tutto.
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mercoledì 12 dicembre 2012

polpette di cavolo e treccine alla paprica

 
noi donne siamo consapevoli di fare più cose nello stesso momento. con una mano giriamo le verdure e con l’altra rispondiamo al telefono,  mentre mettiamo in forno una pietanza andiamo a stendere i panni o a fare i letti, mentre con le mani laviamo i bicchieri o i piatti, con un piede spostiamo il cestino della spazzatura. senza contare che poi nel frattempo il tuo cervello pensa a cosa preparare per cena o come fare per incastrare tutto il lavoro che devi svolgere nell’arco di una giornata. pezzi di carta che si uniscono uno dopo l’altro per formare un unico foglio dove tutto sta in ordine e che alla fine della giornata ti porta a stare per qualche minuto rilassata sul divano. diciamo che possiamo svolgere più compiti contemporaneamente. siamo come il sistema operativo di un PC che svolge più Task = più compiti! come scaricare la posta, navigare in Internet o scaricare le foto dal telefono o dalla macchina fotografica, fare la scansione o altro ancora. Mah e qui era dove volevo arrivare, a volte il cervello fuma come pure il sistema operativo va in tilt! nel senso che quando si mettono moltissime cose sul fuoco, alla  fine qualcosa bruciamo o la rompiamo! è quello che è successo a me oggi! dopo aver fatto la spesa, avevo messo in forno dei ravioli pasticciati, sul fuoco una pentola con acqua e fagioli, il secondo era pronto per fortuna, apparecchiato la tavola. nel mentre sono andata a fare i letti, messo i panni in lavatrice. avendo ancora del tempo sono andata a leggere la mail al Computer, aperto FB quel poco per vedere le ultime news.  continui a navigare perchè pensi che hai ancora del tempo sufficiente prima che si cucini tutto e invece no! pensi male! ma ti imbatti in un video su YOUTUBE veramente piacevole che ti riempe di  gioia e che ti fa sognare portandoti lontano con la testa. rimani folgorata al tal punto che anche senti un odore di bruciato, non pensi che provenga dalla tua cucina. non gli dai peso. sei talmente presa che ti concedi ancora altri 5 minuti di rilasso fino a quando l’odore di bruciato si fa persistente e allora scatta il neurone che prima sognava e ti fa saltare dalla sedia, facendoti rinsavire e tornare in sé! ti rendi conto che quel sentore di bruciato viene dalla tua cucina e corri di corsa subito di sopra.  e ti accorgi che i fagioli sono diventati NERI come pure la PENTOLA! non ti scoraggi però,  prendi i fagioli e li butti nell’umido, prendi la pentola e la getti nell’indifferenziata L e fai a meno del contorno. noi donne siamo consapevoli che come sappiamo bruciare le pentole noi, non le brucia nessuno! e pensare che oggi è il giorno perfetto essendo il 12.12.2012! di solito è sempre il contrario, questa è l’eccezione che conferma la regola :)
invece quando ho preparato, la scorsa settimana, queste stuzzicanti polpette di cavolo e queste deliziose treccine alla paprica mi sono presa tutto il tempo necessario facendo una ricetta alla volta e non facendomi prendere dalla fretta! Il risultato? finiti subito!
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giovedì 25 ottobre 2012

ancora zucca!

eh siiii!!! ancora zucca! day by day questo ortaggio sta invadendo la mia cucina ma in maniera piacevole e avvolgente. anche perchè si presta a molte varianti. ci si può riempire un intero menù :-) colori e sapori autunnali offrono alla tavola delle calde ricette. l’autunno è spettacolare con queste tonalità e gli ortaggi che popolano la terra sono pittoreschi. questa volta però è cotta al forno, arricchita con del formaggio greco e aromi. un bel contrasto tra dolce e salato.
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martedì 16 ottobre 2012

la zucca arrangata !

 
Prendo fiato e mi immergo nella scrittura. sono arrivata di corsa a questo giorno ma ce l’ho fatta! non potevo non partecipare all’interessante e lodevole contest che Virginia insieme a ProgettoMondoMla ha indetto per assicurare la giusta alimentazione ai bimbi e alle loro mamme nei paesi dove ancora purtroppo c’è la fame! basta regalare una ricetta (che abbia come protagonista il pane) al fine di creare  un calendario e un libro per  raccoglierne i fondi. il pane è il protagonista assoluto di questa giornata. l'alimento che sulla mia tavola e non credo solo sulla mia, non manca mai anzi da quando ho il lievito madre (per l'esattezza un anno e mezzo) me lo preparo handmade e direi che come gusto non ci sia altro pane comprato al forno che tenga :)
cibo e sicurezza alimentare sono alla base della nostra costituzione fisica e mentale. nonostante il fatto che siamo nel 2012 il numero delle persone che non possono permettersi pasti regolari non soltanto nei Paesi considerati poveri, ma anche nelle nazioni più ricche è in aumento. facciamo attenzione a non sprecare nemmeno una mollica di pane e non solo pane!
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venerdì 12 ottobre 2012

una tatin di carote nere e una spremuta di melograno :)

lo so lo so e lo so! il colore nero non dona molto al cibo. una pietanza così scura può sembrare, anzi no, direi che sembra provenire dal ricettario della "Famiglia Addams" e in effetti quando l'ho presentata ad A. me l'ha subito detto :O ! ma prima bisogna assaggiare e poi criticare eheheh. una tatin con carote nere o viola suvvia cosa sarà mai! la ricetta proviene dall'ultimo numero di Sale & Pepe di cui io ho rivoluzionato i colori degli ingredienti! dovevo pure impiegarle in qualcosa di particolare queste carote tanto ricercate. e quando mi sono imbattuta sulla foto della rivista è stato amore a prima vista! è mia ho detto! ora non fermatevi alle foto, ma osate e provate a cucinarle in questa maniera. si fa velocemente e se volete un po' di rumorio e risate a tavola, accompagnate da occhi e facce inorridite, non avete che da fare questa ricetta ahahhah. ma credetemi il risultato alla fine è buono e quel gusto particolare dato dalla salsa di soia caramellata con lo zucchero e il burro lo rende molto asiatico. farete un'ottima figura, infatti poi è stato apprezzato. e avrete dimostrato che sapete cucinare anche qualcosa dalle note orientali ;) se ora non vi tenta, tenetela in archivio per la festa di Hallowen :DDD
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sabato 23 giugno 2012

un aperitivo cena

...buon sabato! dove siete al mare? o in qualche pineta a gustarvi il fresco? io purtroppo oggi me ne sto a casa a riposarmi sotto le pale del ventilatore. leggerò qualche libro, annaffierò abbondantemente le piante che puro loro soffrono il caldo e poi questa sera me ne andrò a cena fuori sulle colline di Jesi nel piccolo antico borgo di Castelbellino a cenare presso "Il Tamburo Battente" tipica e bizzarra osteria di cui il proprietario è un grande artista! e ammirerò il bellissimo panorama che si affaccia sulla vallle dell'Esino. speriamo che lì ci sia un po' d'aria! un giorno vi parlerò anche di questo caratteristico posto e del suo creativo oste :) ora voglio invece parlarvi brevemente di quello che ho preparato per un aperitivo cena di alcuni giorni fa :) vi faccio vedere gli scones al formaggio e quelli al Tè Matcha che adoroooooooo (vabbè questo per chi mi segue non è una novità) e la frutta. in pratica una parte dell'entrata del menù e la conclusione dello stesso...nel mezzo del cammin della sera ero troppo impegnata :) 
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domenica 2 ottobre 2011

N'goyo la melanzana rossa al forno!

Zucca o pomodoro? Cosa vi sembra questo ortaggio mignon? guardatelo bene...no no niente di tutto questo! E' una melanzana rossa e il suo nome è N’goyo di origine africana. Non so nemmeno come si pronuncia, forse niguio? mah! però è piccola, piccola e piccina da far quasi tenerezza e per rendervi l’idea di quanto piccolina sia basta guardare le foto alla fine del post...sta tra il pollice e l’indice di una mano o racchiusa nel pugno di una mano insomma può sembrare una small zucca o un pomodoro rosso ma invece è una mini melanzana. Di melanzane baby nel nostro Orto Antico ne avevamo una varietà l’anno scorso, di colore bianco e viola e dalla forma ovale chiamata appunto baby melanzana, la melanzana rossa di Rotonda della Basilicata l’avevo vista qui, quella simile del Pollino Lucano qua,  ma questa tutta rossa è la prima volta che la vedo dal vero e che la mangio! Eh si ho provato a cucinarla cercando di inventarmi  qualcosa di appetitoso. Pensando e ripensando l’unica cosa che mi veniva in mente era quella di farla al  forno. Ne avevo cinque di numero quindi sott’olio o sott’aceto nemmeno a parlarne, sminuzzarla e farne un sughetto con altri ortaggi no mi entusiasmava molto perché volevo che la sua forma rimanesse intatta per essere appetibile agli occhi e allora l’unico modo era quello di farcirla con qualcosa e farla al forno! Il gusto rimane più amarognolo rispetto alle nostre classiche melanzane ma se le riempiamo con questa crema l’amaro scompare! Ah è molto piena di semi ma questi l’ho tolti :) alla fine della cottura.
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venerdì 29 aprile 2011

Crema di fava!

cema di fave
Sapori pasquali alle porte! Eh si, finite le feste delle colombe (io ne ho mangiato una artigianale, ai frutti dei boschi, che era una vera delizia) delle pizze al formaggio e delle uova si procede verso maggio! E dall’orto i primi ortaggi stanno maturando! La natura si risveglia e il sapore ci guadagna! E tra questi ci sono anche i legumi come le piantine di fava che venti giorni fa erano in fiore, ma ora sono diventati dei baccelli o teghe (in dialetto) di fava e pronti da raccogliere e mangiare! quindi come non fare una ricetta con questo legume di cui io sono una golosona! Ne mangerei a chilate! E raccolta dalla pianta è una goduria allo stato puro! Perciò per chi poi vuole trovare un’alternativa al classico pic-nic del 1° maggio dove qui si mangia  come da tradizione la fava con pecorino, prosciutto o salame, ecco una variante semplice da fare ma altrettanto gustosa da mangiare. Una crema di fave con pecorino stagionato da spalmare su di un crostino o da farcire un panino o tramezzino, vedete voi come meglio volete utilizzarla. Io vi dico solo che è buonissima! E si può preparala in anticipo!
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domenica 21 novembre 2010

Zucca alla griglia!

Zucca grigliata
E come vi avevo promesso nell’ultimo post eccovi un’altra ricettina con la zucca. Dopo la versione agrodolce e dolce, vi presento ora la versione salata. Nel senso di zucca grigliata abbinata con degli ingredienti croccantosi per darle quel giusto tocco di amabilità. Avevo pensato all’inizio ad una pasticciata di zucca con delle patate blu al forno, guarnita con del provola affumicato, un po’ di prezzemolo e dell’aglio, del buon olio evo e via dritta dritta nel forno. Ma a cottura ultimata la cosa non è stata un granchè di buono, cioè era mangiabile ma niente di speciale e allora ho pensato di farla alla griglia con l’accostamento di ingredienti appettibili. In effetti si grigliano un po’ tutte le verdure perché non provare con la zucca? E così ho fatto! Una ricetta questa che a ben vedere non è proprio una ricetta in quanto è facilissima da fare e super veloce. Ma il risultato? Sorprendente!
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giovedì 4 novembre 2010

Voglia di zucca!

Zucca in agrodolce
È tempo di zucca! Eh che voglia di mangiarla! Seminata in primavera, maturata in agosto, la zucca ha iniziato ad animare le nostre tavole già dal mese di ottobre, festeggiando l’arrivo dell’autunno. Questa cucurbita, dalle forme e colori iù variegate porta una pennellata di colore in cucina, il che non guasta J. In più ha moltissime proprietà nutrizionali (ricca di vitamina A e di minerali come il potassio, calcio e fosforo, di fibre ed e' povera di calorie) ma questo credo che lo sappiate già e non si butta via niente! È tutta commestibile. Ma sapete quante zucche ci sono nel mondo? Vi faccio un elenco di quelle che ho trovato su di un libricino? Inizio? Andiamo: Zucca a Fungo, Zucca a Pera Bicolore, Zucca a Tromboncino o d’Albenga, Zucca Atlantic Giant, Zucca Berrettina Piacentina, Zucca Big Max, Zucca Black Futsu, Zucca Blu, Zucca Blue Ballet, Zucca Butternut, Zucca Chioggia, Zucca Cochiti Pueblo, Zucca Connecticut Fleld, Zucca Del Siam, Zucca Delica, Zucca Dolce del Berry, Zucca Gialla grossa di Parigi, Zucca Hokkaido Red Cury,  Zucca Jack O’Lantern, Zucca jack Be Little, Zucca Lady Godiva, Zucca Moscata di Provenza, Zucca Panasco Cheese, Zucca Piena di Napoli, Zucca Pink Banana Giumbo, Zucca Rotonda di Nizza, Zucca serpente di Sicilia, Zucca Spaghetti Vegetali, Zucca Turbante, Zucca Tradizionale Reggiana e Mantovana, Zucca Tri Star, Zucca Whangaparoa Crown e …e basta, ce ne sarebbero ancora altre da elencare…ma  procedo con la ricetta che questa volta è in veste un po’ insolita almeno per me.
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domenica 29 agosto 2010

Melanzane sott'olio alla barese senza cottura

Melanzane sott'olio
L’estate sta proprio finendo e quest’anno niente vacanze lontane da casa ma molto lavoro nell’orto, quanto lavoro! Raccolta di pomodori, melanzane, fagiolini, cetrioli e conservazione degli ortaggi per poterli poi mangiare durante la stagione fredda. Quindi è stato un periodo di conserve! Per la prima volta mi sono cimentata a fare la passata di pomodoro, le pesche sciroppate, le marmellate, le conserve golosone sott’olio e via dicendo perché ora stanno crescendo dei nuovi ortaggi nell'orto, come i peperoncini e quindi si ricomincia! Evviva! Un lavoro stancante e faticoso e se si pensa che è stato fatto in giornate assolate e afose mi vien da dire machimelohafattofare! Ma la passione e la voglia di imparare ha fatto scordare tutto, portando con sè un rilassamento mentale e un appagamento interiore. Oserei dire che è stato entusiasmante poter raccogliere le vecchie tradizioni, memorizzarle e tramandarle, pensando che una volta le faceva mia nonna, poi mia madre ed ora io…proprio una bella soddisfazione che verrà poi portata in dono a qualche amico o assaggiata sulla tavola dell’ortoantico! Tra le tante ricette che avevo questa delle melenzane sott’olio alla barese, che mia madre fa spesso (ricetta che una signora di Bari gli ha insegnato) non me la volevo dimenticare, anzi la volevo assolutamente annotare nel mio blog. Così un giorno dopo Ferragosto io e mia madre siamo andate all’orto e ci siamo messe a preparare le melanzane sott'olio con la mia amica Antonella.
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sabato 23 gennaio 2010

Blue potato latkes e "La Magia delle Mani"

blue potato latkes
E' vero! I latkes sono buonissimi come dice Sigrid. Direi che sono cugini dei Rösti Svizzeri fatti però senza uova e cipolla, ma veramente simili e ultimamente queste tipo di frittelle stanno spopolando anche in Tv (Prova del cuoco dell'altro giorno) chiamati "Sfizi di patate" con  il prosciutto cotto e altri ingredienti che adesso non ricordo. Comunque tutto ruota intorno a questo tubero chiamato "patata"! E poi via alla fantasia perchè ho capito che si possono fare in svariati modi.  Frittelle da friggere in padella con pochissimo olio di semi.  I Latkes sono di origine ebraica e sono preparati in particolar modo per il Giorno della Memoria sono molto diffusi nei paesi dell'Est ma anche nel Nord Europa. Abbinati alla panna acida che finalmente sono riuscita a trovare anche qui ad Ancona  sono veramente gustosi. E' la prima volta che la mangio e direi che il suo sapore è simile a quello di uno yogurt, quindi un sapore acidulo con consistenza più densa della panna normale. Si può fare anche in casa mettendo un yogurt naturale (meglio se è quello greco) insieme alla panna liquida con del succo di limone per 24 ore a temperatura ambiente per farla fermentare e poi si ripone in frigo conservandola per un paio di giorni se non ricordo male. Quella che io ho trovato e di cui nè ho fatto una scorta è di questa marca e cercherò di impiegarla anche in altre pietanze. Sinceramente mi piace anche così da sola da mangiare a colazione o a merenda. Avendo ancora qualche patata blu Vitelotte di origine francese, ho voluto provare i Latkes con questo tipo di patata  e il risultato è venuto buonissimo, anche perchè non è molto diversa dalla patata che usiamo comunemente, (quella blu è più dolce tendende leggermente al gusto della castagna ) e intingerla nella panna acida è stata una meravigliosa scoperta.

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domenica 1 novembre 2009

Zucca fritta con lo zenzero!

Quenelle di zucca
Siamo in piena stagione di zucche e in clima di carnevale d'autunno dato che ieri sera era la festa di Halloween! Le case sono invase da queste Cucurbitacee dalle varie forme, colori e dimensioni. Un Week End da brivido! :-) Fatto sta, che oggigiorno questa festa importata dall'America e a sua volta arrivata dalla tradizone irlandese ha invaso da molti anni ogni città e paesino della nostra Italia con feste e spettacoli vari di musica, teatro e laboratori per tutti! E allora ho preparato questa ricetta profumatissima a base di zucca gialla. Una ricetta che mi è giunta dallo chef a domicilio Clara Zani di Mantova conosciuta al Festival delle Passioni questa estate e da allora siamo rimaste in contatto! e così ogni tanto mi invia delle ricette tra cui questa.
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giovedì 20 agosto 2009

L'anguria con mozzarella e patate viola!

In questi giorni di caldo non è che si ha molta voglia di cucinare e di accendere il forno quindi preparo spesso pasti rapidi e freschi, in particolar modo mangio molta frutta e quest’anno ho scoperto il cocomero o anguria baby! Si proprio baby perché è piccolina piccolina, con tanta polpa di un rosso intenso e molto dolce e niente semi neri! Si mangia che è una delizia perchè si taglia e si porta alla bocca senza trovarsi quei fastidiosi semi e ti disseta che una meraviglia! E con questa succosa anguria ho voluto preparare uno stuzzichino niente male aggiungendo della mozzarella di bufala e delle fettine di patata viola…dopo un anno che le vedevo solo on line ora grazie allo chef Renato Matteo (me né ha regalate un po’) posso anche mangiarle e gustarne il sapore. Dopo aver preparato il rettangolino di anguria e averci messo sopra un pezzetto di mozzarella di bufala ho guarnito il tutto con del Fleur de sel della Camargue, semi di papavero blu, un filo di olio e.v.o. e una fogliolina di basilico e delle fettine di patate viola lessate! Il sapore è simile a quelle nostrane ma il colore mi piace molto dato che è il mio preferito e poi sono più compatte dopo la cottura e bisogna farle raffredare abbastanza perchè il colore diventi sempre più intenso!
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