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sabato 26 gennaio 2019

David Bowie Is a Bologna

Partita da Londra nel 2013, la mostra "David Bowie Is" 
realizzata dal Victoria and Albert Museum di Londra, arrivò a Bologna nel 2016.

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martedì 9 gennaio 2018

Elliott Erwitt Personae.!

Catturare l’attimo fuggevole
 
Elliott Erwitt's Dogs
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lunedì 24 luglio 2017

Salmone in crosta di cedro

 
Questa ricetta mi arriva dalla Provincia di Monza Brianza, una zona che ultimamente ho frequentato con assiduità. e devo dire sinceramente, che mi piace molto. una zona non molto lontana da Milano e a sud del lago di Como e di Lecco. un’area piena di verde, di pianure, di colline, di laghi e di montagne. Monza poi è una cittadina meravigliosa e il vasto parco della Villa Reale la rende immensa e suggestiva. ho trascorso molte giornate ai giardini adiacenti alla Villa Reale come pure percorso diversi sentieri al suo interno. ho conosciuto diverse persone molto simpatiche e carine con cui ho condiviso pranzi e cene nei locali cool di Monza. ho mangiato anche il cibo giapponese che devo dire mi piace molto ed ovviamente ho imparato ad usare le bacchette di legno ;-)
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venerdì 9 gennaio 2009

Grom e la enocioccogelateria Brunelli


Ultimo post su Torino poi non ne parlo più prometto! Ma le cose che ho visto in tre giorni son tante (pensate se ci stavo una settimana!) , d'altronde Torino èTorino :) e volevo riportarle tutte sul mio blog come traccia del mio viaggio.

Allora ero giunta in via Giuseppe Garibaldi, via dei negozi fashion e glamour, quando mi passa vicino un ragazzo con in mano una coppetta blu di gelato con una scritta bianca. Penso un attimo, conto uno, due, tre e ho l'illuminazione! è il gelato di GROM! e allora comincio a guardare attentamente a destra e a sinistra della via alla ricerca della gelateria per poter assaggiare questo gelato tanto nominato nelle rete e descritto come il gelato più buono che c'è!
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lunedì 5 gennaio 2009

Torino e Siddhartha il Buddha!

Quando sono stata a Torino nel mese di ottrobre2008, il venerdì pomeriggio - giorno del mio arrivo - dopo circa sette ore di treno, io e la mia amica Eleonora siamo andate a fare un giro in pieno centro per ammirare i bei monumenti, i palazzi, le vie e i portici per non parlare dei caffè storici che credo siano fra gli ultimi rimasti in Italia!
Erano e resteranno luoghi affascinanti sia per gli occhi che per il palato, perché sono caratterizzati da splendide architetture e da decori molto antichi e perché nelle loro atmosfere un po’ ovattate si continua a poter gustare una golosa serie di prelibatezze gastronomiche che vanno dal cioccolato alla pasticceria mignon, dalle bevande come il vermut o il bicerin per cui il Piemonte è giustamente famoso.

A Piazza V. Veneto mi sono soffermata un po' di tempo per ammirare la Piazza con i suoi porticati e i suoi palazzi con il loro stile ottocentesco mi hanno fatto ricordare un po' i palazzi francesi, d'altronde qui hanno soggiornato re, marchesi, duchi ecc. quindi girare per il centro di questa città vuol dire anche godere del fascino un po' parigino.

Se poi a tutto ciò si aggiunge il ricordo e l'affetto di un mio carissimo zio che abitava proprio qui l'emozione è divenuta ancora più forte! Con lui e la sua famiglia ho passato una indimenticabile estate di tanti anni fà, molti anni fà direi.
Mi ha portato in lungo e in largo per la città e dintorni, persino sulle colline a prendere la carne da un macellaio di sua fiducia, e non vi dico che buona era quella carne! Non ho più ritrovato quel sapore e quella qualità!

E' stato un tuffo nel passato dei ricordi famigliari a me molto cari e ho voluto quindi assaporare e guardare intensamente questa città, ho fissato lo sguardo per diversi minuti su ogni palazzo e piazza, ho rivisto il Po' a ridosso delle colline e sentendo il rumore delle sue acque mi sono ritornate in mente le immagini delle canoe che lo attraversano d'estate...

Ah quante passeggiate ho fatto in quel Parco che costeggia le rive del Po'! Che bei ricordi...
Ma torniamo al presente, come vi dicevo eravamo in Piazza V. Veneto, dopo di chè abbiamo proseguito a passo lento per Via Po' e ci siamo ritrovate a piazza Castello e poi a Palazzo Madama, per finire in via Giuseppe Garibaldi.

Siamo ritornate indietro e abbiamo preso per via Roma e caminnando, camminando ci siamo trovate nella bellissima, magnifica seicentesca piazza San Carlo di Torino dove c'era la mostra fotografica "Siddhartha il Buddha" di Tiziana e Gianni Baldizzone che la Fondazione Torino Musei e la Città di Torino, in collaborazione con Torino Spiritualità ha presentato dal 25 settembre all’ 8 dicembre 2008 scorso.

L’esposizione era formata da ottanta fotografie con immagini a colori molto intensi e con foto di oggi scattate nei luoghi in cui il Siddhartha operò e diffuse il proprio insegnamento. Gli espositori erano 40 disposti in modo circolare e con foto avanti/retro e illuminazione notturna per far si che il visitatore lo percorra in senso orario con riferimento alla Kora del Buddista.
Erano disposte in otto tappe, numero equivalente alle fasi della vita di Buddha dalla venuta al mondo fino alla fine della vita terrena. Ciascuna immagine era commentata da un testo e da citazioni dai testi sacri sulla vita del Buddha, e la mostra era accompagnata dal libro Siddharta, il principe che divenne Buddha.

Una mostra che ha ripercorso quindi la vita del Siddaharta, per conoscere e apprendere l’incontro con la sofferenza, con il dolore, la malattia e la morte e la scelta di abbandonare i privilegi di principe tramite la ricerca della via della liberazione, l’illuminazione, la dottrina e la predicazione.

La scelta poi di affiancare alle fotografie alcune citazioni tratte dai testi tradizionali è stata azeccata in quanto ha dato alla foto una parola, un sentimento e quindi un emozione.

Le foto poi erano talmente belle e suggestive che guardare quegli occhi con quello sguardo così profondo e penetrante era come leggere la loro anima e capire quello che volevano trasmettere.

Un percorso veramente spirituale e appena sono calate le prime ombre della sera, si sono accese le luci trasformando la mostra in un’atmosfera ancora più affascinante di quello che era.

"Ad ogni passo del suo cammino Siddharta imparava qualcosa di nuovo, poiché il mondo era trasformato e il suo cuore ammaliato. Vedeva il sole sorgere sopra i monti boscosi e tramontare oltre le lontane spiagge popolate di palme. Di notte vedeva ordinarsi in cielo le stelle, e le falce della luna galleggiare come una nave nell'azzurro. Vedeva alberi, stelle, animali, nuvole, arcobaleni, rocce, alberi, fiori, ruscelli e fiumi; vedeva la rugiada luccicare nei cespugli al matino, alti monti azzurri diafani nella lontananza. Tutto questo era sempre esistito nei suoi mille aspetti variopinti, sempre erano sorti il sole, la luna, sempre avevano scrosciato i torrenti e ronzato le api, ma nel passato tutto ciò non era stato per Siddharta che un velo effimero e menzognero calato davanti ai suoi occhi, considerato con diffidenza e destinato a essere trapassato e dissolto dal pensiero, poiché non era realtà: la realtà era la di là delle cose visibili. Ma ora il suo occhio liberato s'indugiava al di qua, vedeva e riconosceva le cose visibili, cercava la sua patria in questo mondo, non cercava la Realtà, nè aspirava ad alcun al di là. Bello era il mondo a considerarlo così: senza indagine, così semplicemente, in una disposizione di spirito infantile. Belli la luna e gli astri, belli il ruscello e le sue sponde, il bosco e la roccia, la capra e il magiolino, fiori e farfalle. Bello e piacevole andar così per il mondo e sentirsi così bambino, così risvegliato, così aperto all'immediatezza delle cose, così fiducioso."

Siddharta - Hermann Hesse -Adelphi
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giovedì 20 novembre 2008

Una passeggiata tra tradizione e modernità!

E così dopo aver girato in lungo e in largo il Salone del Gusto e dopo aver cenato con dei Food Blogger, il giorno dopo cioè la domenica mattina del 26 ottobre scorso, sono andata a vedere Eataly il grande supermercato di cibi di alta qualità. Dovevo assolutamente vederlo perchè non è che Torino è dietro l'angolo! E' molto lontana da Ancona e nel pomeriggio mi avrebbe aspettato un viaggio in treno lungo 7 ore! Un Regionale che si fermava ovunque e strapieno di gente, nè scendevano venti di persone e nè salivano altre trenta! Mah... meglio che non ci pensi!

Allora come vi dicevo sono andata a vedere questo immenso supermercato, avevo sentito parlare molto nella sfera del Web di questo posto che la curiosità in me era molto, ma molto forte! Certo ce nè un altro a Milano ma è molto più piccolo perchè si trova al piano sotterraneo della Coin in Piazza Cinque Giornate (ancora però non ho avuto modo di vederlo) ma in rete ho letto che dovrebbero aprirne di altri in città italiane come Genova, Milano, Verona, Roma, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Palermo. Uno è stato aperto a Tokyo e prossimante anche a New York come Londra.

Eataly si trova a pochi metri dal Salone del Gusto in via Nizza e quella domenica era una bellae calda giornata di sole e appena arrivata lì, davanti all'entrata ci aspettava questa bella e gigante farinata, che poi veniva tagliata in pezzetti e messa in vassoi di cartone coloro d'oro, dove la gente in coda aspettava il suo turno per poterla mangiare, mentre si sentiva nell'aria un profumino di caldaroste proveniente da un rivenditore lì accanto, con tanto di locomotiva, guanti e coltellino per incidere le castagne e arrostirle!

male come inizio no?
Dopo varie foto e guardato dal di fuori questo monumento al cibo mi avvio ad entrare con una certa fretta presa dalla voglia di vederlo anche all'interno e curiosare tra gli scaffali per trovare qualcosa di veramente particolare e introvabile da altre parti!

Appena entrata mi son trovata davanti a questo enorme telo dove c'è scritto: "Mangiare è un atto agricolo" e ti dà il Benvenuto! Ma che carini che sono :)

In effetti è questa la filosofia di Eataly, mangiare bene per stare meglio, comprare solo quello che ti serve e consumare i prodotti locali sani e freschi, in collaborazione con Slow Food e i suoi presidi.

Alla destra dell'entrata vedo uno spazio dedicato ai libri, tutti inerenti all'arte culinaria, diciamo trattasi di letture gastronomiche con libri sia per gli adulti che per i banbini, dai ricettari ai libri romanzo e a quelli illustrativi pieni di foto fatte da fotogarafi professionisti!

Se salite questa scala a chiocciola,
troverete una biblioteca telematica
con più di mille volumi dedicati al cibo

Una parete riempita con molte copie di questo libro "Il mercante di utopie" di Anna Sartorio, in pratica è la storia dell’imprenditore torinese Oscar Farinetti che ha inventato Eataly, il più grande supermercato enogastronomico del mondo a quanto sembra!
Nella libreria ho trovato anche un calendario grtuito a forma di ruota dove sono indicati i prodotti ( verdura e frutta) che si devono consumare a seconda della stagione, veramente interessante!
Sezione dedicata ai bambini con libri illustrativi molto simpatici e istruttivi e con titoli molto carini come "Golosi di numeri"- "Aaam me la mangio!" - "A pranzo con la regina dei prati"- "Il giardino da sgranocchiare"
Accanto alla libreria c'è questo spazio con poltrone e tavolini per chi vuole approffitare per rilassarsi un po' o per chi vuol leggere qualche rivista, per chi vuol sfogliare un libro da comprare o come questi anziani per chi ha voglia di sbirciare tra i quotidiani.

Quando ho visto questi quattro anziani signori intenti nel loro leggere non ho restisto, ho preso la macchina fotografica e li immortalati, era troppo carina la situazione e il momento :)

Andando più avanti della libreria c'è allestito un apple corner con una decina di Computer iMac a disposizione gratuita per navigare, troppo bello!
E poi via a girare i vari piani (sono tre) e reparti del supermercato passando da quello del tè a quello del pane, da quello delle spezie a quello della verdura, della frutta, degli ortaggi, dal reparto dedicato ai vini e alle birre a quello dedicato al tartufo, insomma c'è nè per tutti i gusti!

Si perchè qui si trova di tutto! e molti reparti ricordano le bancarelle dei mercati rionali, però rivisitate in chiave moderna, carini ma un po' finti per me! Quelli veri sono tutta un'altra cosa!

In effetti ci sono banchi come al mercato, banconi con le tettoie ricoperte con colorate righe di stoffa dove sono esposte le verdure, gli ortaggi e le erbe aromatiche tutto garantito e certificato, con soffitti di vetro proprio per far sembrare un mercato all'aperto come in una piazza o in quartire.
Il latte appena munto e non pastorizzato e il pane di una volta fatto con il lievito madre! Il vino come il latte che si vende sfuso portando una bottiglia di vetro vuota, evitando così lo spreco e riducendo il prezzo.
Ci sono i ristorantini, banconi tipo tavola calda, punti di ristorazione ma con menù d’alta cucina e monotematici per salumi e formaggi, carne, pesce, piatti vegetariani, agrigelateria, caffetteria, pizza e focaccia, pasta, tapas e birra. Ci sono anche piatti da asporto per poterli gustare a casa con tutta calma e tranquillità.

Eataly è sorta nello storico edificio che ospitava la Carpano famosa fabbrica attiva dal 1908 sino alla fine degli anni ottantta da dove è nato il Vermouth (vino liquoroso aromatizzato) la cui storia è ricordata nel museo che si trova al piano di sopra con l'esposizione di casse marchiate a fuoco, sacchi di yuta, bottiglie di vetro per la conservazione delle erbe aromatiche e manifesti come quello qui sotto che ci riportano indietro nella storia.


Punto di ristoro dedicato al tartufo,
sia quello di Alba che quelo di ACQUALAGNA!


La celebre pasta Gragnano, l'acqua minerale delle Alpi Marittime Piemontesi, il vino del Piemonte e Veneto, l'olio della riviera di Ponente ligure, salumi e formaggi piemontesi, la Granda la miglior razza da carne del mondo sempre piemontese e poi e poi chissà quante altri cibi mi son scordata di elencare...
Eventi su prenotazione come:

1) a cena con i grandi chef;
2) corsi di enogastronomia;
3) appuntament con i presidi Slow Food;
4) aperitivo con il produttorre;
5) incontri con i grandi;
6) degustazioni letterarie;
7) eventi straordinari.

Per ulteriori informazioni su questi eventi
andate al sito di Eataly!



Reparto dedicato ai dolci e al caffè


e quello alle spezie e alla frutta candita


una magia di mille colori e profumi inebrianti
bellissimo spazio!
Il vero
CHINOTTO di Savona
e
la vera
GAZZOSA del limone di Amalfi

La pescheria in tutta la sua bellezza con il pesce spada, la palmita, la ricciola, il dentice e le orate, pesci che sono del mare Mediterraneo e accanto quelli del mare Atlantico come gli scampi, il dentice, la pescatrice,le cappessante e le osriche della Francia.
Per concludere mi sono portata a casa il famoso pesto alla trapanese, tanto parlato e discusso qui, con pomodoro pelato, mandorle tostate, prezzemolo, peperoncino, aglio, sale olio evo già mangiato su delle bruschette calde che devo dire sono state una bontà!

Una salsa di rucola, olio evo e formaggio robiola, (caglio, latte vaccino e sale), una marmellata di limoni del Parco Nazionale delle Cinque Terre, una gelatina di uva zibibbo di Pantelleria, un sacchetto di mele piemontesi secche, 500 gr di riso del FALASCO - riso integrale ed aromatizzato VENERE, un libricino del tè e altre cosucce che non vi dico quanto ho pagato alla cassa perchè i prezzi a me son sembrati un po' carucci.



Son d'accordo che la qualità del prodotto è ottima ma non credo che tutti possano permettersi di comprare certe cose da mangiare in particolar modo oggi con questa crisi economica che ci troviamo ad affrontare!

Un grande spazio di enogastronomia made in Italy per scoprire sapori e imparare a conoscere il cibo, prodotti garantiti con il marchio DOC DOP ecc. quindi generi alimentari di alta qualità; uno spazio attento a rispettare l'ambiente e la natura, però mi è sembrato un po' modaiolo! o fashion o cool come volete chiamarlo...

N.B. i carrelli e i cestini del supermercato sono stati realizzati riciclando le bottiglie di plastica una bella innovazione!

Il luogo merita comunque una visita ma

l'acquisto deve essere accorto!

Eataly
Torino Lingotto
Via Nizza 230, interno 14
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
http://www.eataly.it/
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