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venerdì 4 giugno 2010

Post-Herbaria Due e diverse scoperte!

Iris
Per la prima volta mi sono trovata davanti agli occhi, questo spettacolo della natura! No che non li abbia mai visti gli Iris, ma così, tutti insieme, no no! Erano esposti accanto al mio stand e tutti i giorni passavo ad osservarli ed annussarli, senza toccarli però! Questo non si fa! Un tripudio di colori (infatti il nome Iris significa arcobaleno) che andavano come potete vedere dalle foto dal color giallo intenso al blu cobalto, dal blu marino all'indaco, dal bianco puro al color avorio, dal blu di Persia al viola melanzana! e mille sfumature! Iris meravigliosi, stupendi, profumati e fascinosi!Iris campioni del mondo!
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lunedì 31 maggio 2010

Post-Herbaria


Ortoantico per Herbaria
Aria frizzante, energica ed entusiasta quella che si è respirata ad Herbaria 2010! Una kermesse sempre emozionante, piena e ricca di cose da vedere al mercato verde, cose interessanti da fare ai corsi di laboratorio e cibi particolari da mangiare sparsi presso gli stand dell’aerea. E quest’anno come espositori c'eravamo anche noi, nella figura di Associazione culturale “Ortoantico”! Un evento, anzi l’evento credo a mio parere, migliore che si tenga nelle Marche! Quattro giorni vissuti intensamente da me e dai miei amici di viaggio. Giorni intensi dicevo ed anche stancanti in quanto la mostra si apriva alle 10.00 della mattina per concludersi alle 22.00 della sera. Quindi capirete che stare dalla mattina sino alla sera a ricevere e dialogare con un pubblico veramente variegato (ci hanno chiesto di tutto e di più!) non è semplice ma facendo dei turni tra di noi, tutto è filato liscio come l’olio :-)
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venerdì 21 maggio 2010

Di asparigi, Herbaria e ortoantico!

Asparagi selvatici
Quando qualche conoscente va alla ricerca di asparagi selvatici e ve li regala? Non si può far altro che ringraziare immensamente questa persona! Qualche domenica fa a casa dei miei genitori, vedo in cucina due bei mazzi di asparagi selvatici donati da un amico di famiglia, così mi dice mia madre, e sono stati appena colti personalmente da lui, sulle nostre montagne. Cosa volete che facevo? Li lasciavo lì? Naaaaaaaa non se ne parla, nè ho preso un mazzo e portato subitissimo a casa ;-). Li ho cucinati in modo molto semplice, senza frullarli per farne della salsa o qualcos’altro. Volevo sentire il vero gusto selvaggio e allora li ho puliti e lavati, tagliando la parte in fondo, che è quella più dura e poi li ho lessati al vapore per circa una ventina di muniti e passati in padella con pochissimo burro. Ho messo sopra una bella grattata di scaglie di questo delizioso formaggio di mucca di colore arancione (fatto con carote) francese, comprato a questo mercato e aggiunto un uovo cotto a occhio di bue con un pizzico di curry! Accostamento azzeccato! Gli asparagi selvatici sono molto fini e lunghi, dal sapore molto più appetitoso di quelli di allevamento. Sono più saporiti e mangiarli così è un vero piacere!
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lunedì 16 giugno 2008

Abbadia di Fiastra - seconda parte


Come dicevo qui gli eventi che si sono tenuti all'Abbadia di Fiastra sono stati molteplici e quasi tutti interessanti, e girando per le vie mi sono trovata a passare di fronte al giardino che vedete qui sotto nelle foto, ben curato e con una atmosfera particolare. Un posto davvero incantevole, un angolo di paradiso immerso nel verde dell'Abbadia, e percorrendolo ti rendi conto di quanta passione la padrona di casa Luigina Giordani abbia messo nel costruirlo, e quale accuratezza e armonia abbia messo nei colori e nelle varie specie di fiori. In un angoletto una panchina sulla quale fermarsi ad ammirare la natura e ascoltare il silenzio, come se tutto fosse ovattato e non sentire più le voci e il chiaccherio delle persone che andavano e venivano al di là della siepe. Un'atmosfera particolare resa ancora più gradevole dalla simpatia del figlio e del marito della signora paesaggista.

Poi dopo essermi svegliata da questo sogno fatato ho ripreso il cammino e non avendo partecipato alla intervista-dibattito con Carlo Verdone riguardante il cibo nel cinema per l'afflusso di gente, sono andata a vedere la mostra SET DA CUCINA - Assaggi di cinema nazionale e internazionale, in pratica il cibo e la tavola nelle scene dei film più famosi.
Una mostra direi molto curata, dove il visitatore intraprende un viaggio ideale in un ambiente che, tra scatti fotografici e filmati, ricrea le scene più celebri e significative del cinema, con chicche, curiosità e ricette gustose con cui sono alle prese i protagonisti delle storie narrate. Alfred Hitchcock definiva il cinema “una fetta di torta” e nell’affermazione di questo celebre regista si ritrova lo stretto legame che unisce, sin dalla sua invenzione, l’arte cinematografica al cibo. Un unione già presente nelle prime pellicole di fine Ottocento dei fratelli Lumière e destinato a perdurare sino ai nostri giorni.

Si sa che il cibo è senza dubbio il simbolo dell'identità nazionale e marcatore di differenze culturali.

L'Italia è da sempre associata alla pasta, alla pizza e al pomodoro, alimenti tipici del nostro Belpaese che ci identificano nel mondo e che ritroviamo al centro delle scene come un AMERICANO A ROMA, L'ORO DI NAPOLI, IL POSTINO E QUEI BRAVI RAGAZZI.

Non mancano però delle riflessioni su altre tradizioni alimentari, quali l'americanissimo PULP FICTION, il cous cous di MARRAKECH EXPRESS, le elaborate specialità della cucina cinese nel film MANGIARE E BERE, UOMO E DONNA o quelle francesi di IL PRANZO DI BABETTE.
Vi metto una lista delle ricette di film tratti dalla mostra:

-LA FINESTRA DI FRONTE: scena della torta al ciocolato forse una delle più golose del cinema italiano;

-MANGIARE E BERE, UOMO E DONNA: maiale con Bok choy, inno alla tradizione culinaria cinese;

-SABRINA: soufflè di formaggio, prova di bravura per ogni chef perchè la sua preparazione è rienuta difficile;

-SETTE CHILI IN SETTE GIORNI: il riso fa bene alla linea;

-LA GRANDE ABBUFFATA: critica feroce alla società del benessere e dei consumi che finisce con il distruggere se stessa;

-LE REPAS DE BEBE' : La colazione del bimbo è uno dei più famosi film dei fratelli Lumiere, pionieri del cinema. Come indicato dal titolo, il film (della durata di circa un minuto) presenta due premurosi genitori che imboccano il loro bimbo;

-UN AMERICANO A ROMA : mette in mostra una satira di costume dell'Italia del dopoguerra, mettendo in evidenza quell'America tanto soganta di cui si conoscevano abiti e abitudini solo attraverso il cinema, i fumetti, le riviste. La famosa e mitica citazione di Alberto Sordi: "Ahò ! Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo!... Adesso maccarone, io me te magno, ahamm !..Sò amerecano io... Verme, io me te magno ! "

-LA FEBBRE DELL'ORO: quando CHARLIE CHAPLIN per il Giorno del Ringraziamento assapora una deliziosa portata di scarpe bollite con contorno di lacci in una baracca in bilico su uno strapiombo, il tutto accompagnato da una stravagante danza di panini, mentre affronta tutti i tipi di pericoli con coraggio e forza d’animo. La Febbre Dell’oro è un capolavoro cinematografico da ricordare e assaporare;

-L'ORO DI NAPOLI: Sofia Loren e suo marito fanno pizze da asporto e dove perde l'anello di fidanzamento nella pasta della pizza;

-IL PRANZO DI BABETTE: brodo di tartarughe, una delle tante portate che compongono il raffinato pranzo di Babette abilissima cuoca francese costretta all'esilio a causa delle vicende rivoluzionarie della Comune di Parigi, si rifugia in un paesino delal Danimarca dove presta servizio presso due anziane sorelle;

-L'ANATRA ALL'ARANCIA: una brillante partita a quattro erotico-gastronomica interpretata da un grande cast. Moglie, marito e rispettivi amanti trascorrono insieme un movimentato fine settimana al mare. Per cercare di riconquistare la moglie, il marito prepara l'anatra all'arancia, specificando che è il pasto del loro viaggio di nozze. Ci mette il piticarmo, spezia afrodisiaca, o almeno così fa credere ai due ingenui;

-MARRAKECH EXPRESS: Trentenni in crisi a confronto durante un viaggio forzato in Marocco, assaggiano ilcous cous al pollo;

-IL FASCINO DISCRETO DELLABORGHESIA:Incontri d'affari sono l'occasione di pranzi e cene per uomini e donne della borghesia che non riescono, per circostanze impreviste sempre più complicate, a saziare la loro fame come la scena di certi invitati a casa del colonnello che si trovano improvvisamente su un palcoscenico a dover recitare una parte che non conoscono. con una cena fatta con cibi finti;

-NOVECENTO: oltre al melodramma politico si descrive la vita, le tradizioni ed i costumi dei contadini di allora;

-VATEL: il più grande maestro di cerimonie dell'epoca Vatel interpretato da Gérard Depardieu, deve preparare per i tre giorni di permanenza del Re Sole alla corte del Principe Condè (con cui deve riappacificarsi perché una probabile guerra contro gli olandesi è in attesa e lui è necessario) festeggiamenti e pranzi meravigliosi e incredibili;

-LA GRANDE GUERRA: un film ironico e struggente, della vita di trincea durante la prima guerra mondiale dove l'unico cibo erano le patate e il sale;

-OGNI COSA E' ILLUMINATA:un ragazzo ebreo americano che si mette in viaggi0 per scoprire qualcosa di più sul proprio nonno, emigrato dall’Ucraina ai tempi della seconda guerra mondiale per sfuggire alla follia dell’antisemitismo. Vi è una scena a tavola dove il ragazzo americano è vegetariano e la famiglia ucraina che lo ospitaa nemmeno sa cosa vuol dire essere vegetetariano!

-LADRI DI BICICLETTA: uno dei più alti risultati del neorealismo italiano tra i film di De Sica, scena del bambino che in una trattoria mangia una mozzarella in carrozza;

-PULP FICTION: un affresco geniale sulla cultura pop, sulla società contemporanea e sui simboli in cui questa si rispecchia e si identifica, cibo americano come Hamburger, Royale con formaggio, Sprite, Mc Donald’s ecc.

POI IO AGGIUNGO

-CHOCOLAT: con la brava Juliette Binoche, un'artista del cioccolato, che arriva in una piccola città francese dove il tempo sembra essersi fermato e sarà l'inaugurazione della sua pasticceria e l'arrivo di una colorata barca di zingari a stravolgere il paese.

-LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO: un ragazzo dall'animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto in un orfanotrofio invece di diventare medico segue la propria via lavorando in una fattoria dove si produce sidro, come raccoglitore di mele.

e a voi, vengono in mente altri film dove ci sono ricette, scene di cibo e di tavole?

Se si, ditemi pure, così lì aggiungo alla lista.....

BUON inizio SETTIMANA!
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mercoledì 28 maggio 2008

Abbadia di Fiastra - prima parte

Herbaria segreti e magie del mondo della natura!
Eccomi! Allora come vi dicevo, sabato 24 maggio sarei andata ad una fiera, e la fiera in questione era questa"Herbaria"all’Abbadia di Fiastra in provincia di Macerata, una mostra mercato dedicata alle erbe aromatiche, alla natura e alla ricerca dei suoi segreti. Questo evento si svolge ogni due anni e dura quattro giorni, ed ha come cornice l’affascinante Abbadia di Chiaravalle di Fiastra, uno dei monumenti meglio conservati in Italia dall’architettura cistercense, creato dalla sapienza dei monaci i quali lavoravano più con lo spirito che con le mani. Intorno a questa struttura c’è una scenografia che è una bellezza, formata da un paesaggio naturale, con le dolci colline, la verdissima pianura e una selva rigogliosa. Gli eventi erano tantissimi e quasi tutti interessanti come la conferenza sul cibo che parlava di migrazioni e contaminazioni con il critico d’arte Philippe Daverio, il cibo nel cinema con Carlo Verdone, il concerto in Quintetto di Nicola Piovani dove ha eseguito le sue più celebri musiche da film, Beppe Bigazzi con la cucina del buonsenso, corsi di cucina e cerimonie del tè sia giapponese che marocchina, mostra mercato delle erbe e dei prodotti naturali e altre attività. Certo non sono riuscita a farle tutte anche perché erano tutte gratuite e quindi capirete l’afflusso di prenotazioni che ci sono state! Ma sono a riuscita a vedere, udite udite …..LA CERIMONIA DEL Tè GIAPPONESE (MATCHA!) quella polvere verde che ho messo in diverse pietanze come i muffins, il tiramisù e in ultimo la panna cotta e i biscotti.

Cerimonia del tè Giapponese
Ho partecipato con molto interesse a questo evento, e vi parlerò del tanto citato tè Matcha che spopola nella sfera dei food blogger e che alcuni non riescono a trovare, così spero di far contente molte persone, mettendovi anche gli indirizzi dove trovarlo.
In Giappone il tè è una bevanda molto diffusa e la cerimonia è simile ad un rito religioso conosciuto come Chadō o Sadō, cioè "la via del tè" e rappresenta la cultura giapponese. La cerimonia del tè è qualcosa che va al di là della semplice preparazione di una bevanda, diciamo che è l’espressione più pura dell’estetica zen. La filosofia zen afferma che in qualsiasi attività, anche la più piccola e insignificante, ad esempio, tagliare l’erba, preparare da bere, sedersi, camminare ecc. sono necessarie concentrazione, applicazione, purificazione, devozione.
Ora non sto a parlarvi di come si svolge la cerimonia del tè, di come si beve ecc. perchè in internet ci sono tantissime informazioni come
qui e poi penso che la maggior parte di voi già la conosce e allora vi parlo dei dolcetti che accompagnano la cerimonia del tè, come questi che ci hanno portato da assaggiare, veramente zuccherosi soprattutto quelli della prima foto di colore rosa ma anche quelli di colore marrone non erano da meno! e dentro ai dolci di colore marrone c'è un fagiolo che viene cotto per ben 7 e dico 7 volte nell'acqua bollente con lo zucchero! Il nome del fagiolo è Adzuchi Hokkaido. Questi dolci devono essere così zucherosi perchè devono contrastare con il gusto molto amaro del tè Matcha.
In questo interessante evento ho conosciuto anche delle signore che hanno un negozio dove vendono il tè Matcha e sapete dove? A Jesi in provincia di Ancona e quindi vicino a dove abito e il negozio si chiama "Coseditè" e la vendita è anche on line!
Altri indirizzi dove potete trovare il tè Matcha sono:

Roma: Castroni (via cola di rienzo), Korean Market (via cavour), Biblioteq (via dei banchi vecchi), Daruma sushi (pzza euclide), il giardino del tè (via del boschetto), i misteri del tè (via dei SS. Quattro)
Milano: Food Market alla Rinascente (Piazza Duomo), Kathay (via rosmini), L’essenza del thé (via Cerva), Eataly (Coin P.za 5 Giornate) La spezieria di via Gargigliano, 6 (metro Zara)

Varese: Peter’s tea house (via cattaneo 7)
Torino: Eataly
Piacenza: Enoteca Maison di cognac (stradone farnese)
Firenze: La via del tè
Jesi (Ancona) da Cose di tè di Fabiola (Largo S. Allende 9G)
Venezia: negozio da tè in campo Santa Margherita, da Mascari San Polo 381
Invece le migliori pasticcerie al mondo che producono questi dolci sono a Parigi "TORAYA" e "MINAMOTO".

Il giapponese che vedete nelle foto sopra aveva un banco alla mostra mercato dove vendeva il tè Matcha e chiaramente me ne sono comprato un barattolino di 30 gr, con il frullino di bambù e un piccolo strumento di legno a punta che serve per prendere il tè.


Ci ha dato moltissime informazioni sui benefici del tè verde e sulle sue proprietà benefiche regalandoci dei fogli dove c'è scritto tutto.
Benefici del te verde:
  • previene l'invecchiamento cellulare grazie ai composti fenolici, potenti anti-ossidanti;

  • riduce il livello di colesterolo LDL nel sangue;

  • abbassa la pressione sanguigna;

  • riduce gli zuccheri del sangue;

  • agisce come battericida;

  • svolge azione diuretica;

  • stimola il sistema nervoso centrale e la capacità di concentrazione in modo dolce e non aggressivo, grazie all'azione combinata della caffeina e dell'aminoacido L-Theanina.
Rispetto a tutti gli altri tipi di tè, il Matcha viene bevuto sotto forma di polvere di foglia di tè finissima mescolata con acqua: ciò significa cge bevendo Matcha, si assumono tutte le componenti salutari del tè (vitamnine, polifenoli, caffeina, minerali). Il Matcha è un impareggiabile alleato della salute.

Una tazza di tè Matcha preparata con un grammo e mezzo di prodotto, contiene 10 volte circa la quantità di antiossidanti contenuta in una tazza di tè verde; il Matcha contiene 9 volte la quantità di beta-carotene contenuta negli spinaci e 4 volte quella delle carote; il Matcha ha un contenuto di minerali e vitamine essenziali per la buona salute; il Matcha contiene quasi zero calorie.
Spero di esservi stata utile :) poi nei prossimi giorni vi parlerò di altre cose che ho visto e mangiato!
Bye Carla
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