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martedì 2 dicembre 2014

di zuppa, di pane alla mela rosa dei Monti Sibillini !

 
di tutte le riviste o magazine che parlano di cibo in Italia, ce ne sono due che sono per il mio gusto e secondo il mio punto di vista quelle che più si avvicinano a quello che mi piace o perlomeno che mi danno spunti, idee, consigli e voglia di cucinare sempre qualcosa di diverso e nuovo. che poi ultimamente non riesco nemmeno più a postare qui nel mio blog, presa dal mio nuovo impegno “Under My Kitchen” ma cucinare quello sempre! allora ritornando alle riviste vi dicevo sopra che ci sono due riviste che preferisco e sono il magazine di “Jamie Oliver” e la rivista “Elle a Tavola”. pagine piene di appunti, indirizzi segreti, mise en place eleganti ed originali, ortaggi colorati, consigli super golosi etc.
oggi vi propongo due ricette che arrivano
dal magazine “Jamie- ricette che scaldano il cuore" con qualche mia variante ;-)
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lunedì 21 novembre 2011

No knead bread (pane senza impasto) con zucca e semi di papavero :)

Quando lessi questo post di Elena era proprio in questo mese dell’anno (nemmeno a farci apposta) solo che era il 2007! Lei allora viveva a Boston con la sua famiglia e aveva sul lato  destro del blog una foto di una bambina piccola e bionda con in mano un bicchiere di latte! E come Header aveva una foto di un bel mazzo di rosmarino in fiore! Il nome del suo blog “ComidaDeMama” vuol dire “Il cibo della mamma” J. Oltre alle ricette di cibo postava anche i viaggi che faceva, come quelli a New York dandoci informazioni e indirizzi vari sui Food Market, locali e negozi. Mi ricordo che quando leggevo i suoi post  mi perdevo nelle sue foto e nei suoi racconti e sognavo davanti allo schermo del PC perché andare a NY era sempre stato un sogno per me! Allora ancora non avevo aperto un blog di cucina ma avevo iniziato a leggere on line le prime Food blogger come Sigrid alias cavoletto, Elena alias ComidaDeMama e Cuoche dell’altromondo alias Alex e Marina ora divenuto Foto e fornelli alias Alex e altre ancora che già avevano anticipato quello che sarebbe stato poi il nuovo fenomeno nella blogsfera Italiana! una realtà sempre in continua crescita! Di cui molte ne hanno fatto un lavoro! Questa ricetta del pane senza impasto mi aveva colpito molto sia per la semplicità nel farlo (pochi sforzi) che per la bellezza del pane! Avevo visto anche il video. Dopo un anno di letture  anch’io ho aperto un blog di cucina, era il mese di marzo del 2008 e mi lanciai anch’io ad occhi chiusi nella rete :) e piano piano leggendo di qua e di là ho cominciato a conoscere virtualmente e non solo virtualmente ma anche di persona alcune persone che stanno dietro al blog ed a sperimentare le nuove ricette da ogni parte del mondo! Ecco in quel istante mi si è aperto un mondo davanti ai niei occhi, anzi una Bibbia della cucina! Mi piace conoscere nuovi sapori, nuovi ingredienti, nuove culture culinarie, mi piace sperimentare in cucina nuovi abbinamenti. e trovare allora le spezie e gli ortaggi che vedevo sul Web era un impresa ardua (oggi già va meglio) per fortuna :) Per fare questo pane mi occorreva una pentola di ghisa anche se avrei potuto farlo con un tegame di alluminio coperto con della carta argentata da forno. Ma a volte e forse direi molto spesso sono perfettina. Però quest’anno mi è stato donato il lievito madre, ho incominciato a impastare il mio primo pane in casa (che goduria) e poi ho avuto la mia prima Coccotte di ghisa della Staub! Ed allora mi son detta: “This the time” per provare il "No knead bread" cioè il pane senza impasto che spopola orami ovunque sulle pagine delle food blogger! Ma potevo farlo semplicemente con della farina io? No ma ti pare!? ho voluto farlo con l’aggiunta della zucca che ne avevo tantissima e non sapevo più dove metterla e dei semi di papavero :)

Quindi oggi ricetta del No Knead bread (pane senza impasto) con zucca e semi di papavero :)
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martedì 2 agosto 2011

Profumo di pane con lievito madre!

Bell’impegno che mi sono presa! Beh si ecco questo dono che mi è arrivato in casa è un bellissimo dono! Ma è da accudire, coccolare e rinfrescare tutte le settimane quindi capirete che l’impegno e la costanza da mettere è inevitabile! Anche perché altrimenti se non si fanno i rinfreschi addio lievito madre!  Ecco l’ho detto! Ho ricevuto in regalo il levito madre! Però e c’è un però, ne vale la pena! Perché  se prendete mano e vi organizzate (quello che ho fatto io) tutto diventa facile, semplice, divertente e soddisfacente! Si soddisfacente è la parola esatta!  All’inizio quando ho ricevuto il lievito da Daniela che ha fatto da tramite tra me e il suo proprietario, cioè Fabio, suo cognato, appassionato della lievitazione naturale e di tutto ciò che gli gira intorno, ho avuto un certo timore e preoccupazione perché ero inesperta e non sapevo bene come fare per tenerlo in vita.  Ma dopo ore e ore di documentazione,  leggendo qui, leggendo qua e da altre parti la mente si è schiarita e i pensieri dubbiosi sono svaniti! Puff! Fabio non lo conosco personalmente, ci siamo scambiati solo delle mail per darci consigli vari ma spero presto di incontrarlo e ringraziarlo di persona! E’ quasi un mese che ogni settimana faccio i rinfreschi (sono gli impasti per far riattivare il lievito) e che chiamo zie, parenti e amici per donare una parte del lievito che non uso :-) un andirivieni di persone, di telefonate, chiacchiere e varie sull’esito dei vari esperimenti che si fanno! Per il momento ho provato a fare solo il pane e la focaccia genovese in modo da imparare bene come si fa e ora dopo vari esperimenti posso dire di aver capito come si fa a fare un pane dalla crosta croccante e dalla mollica alveolata e leggera.
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