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Nella mondo dei Food blogger è scattata l’ora X !!! Raccolte, concorsi, meme, premi e cotilons come in questo momento non si era visto mai! Non so voi, ma io non riesco a star dietro a tutto….


Ho pensato di fare un’unica ricetta con ingredienti e sapori dal colore caldo che vanno bene per entrambe le raccolte. Con una fava prendo due piccioni come si dice da noi, no so dalle vostre parti!
Allora veniamo al meme lanciato da Daniela tempo fa, un souvenir di sapori e odori cioè una rivisitazione del cibo che più vi ha colpito durante la vostra vacanza.
Beh come sapete, io sono stata a Mantova nel settembre scorso e le specialità culinarie principali sono: i tortelli a base di zucca, la pasta fresca detta Agnoli dei Gonzaga, il risotto alla pilota cioè fatto con le salamelle, la pasta con fagioli e salsicce, lo stufato alla mantovana, la frittata di rane o di cipollotti, le pappardelle con il tartufo e i porcini. Poi tra i dolci, sono rinomati i busolani e le torte margherita e sbrisolona.

La prima cosa che ho mangiato a Mantova anni fà sono stati i famosi tortelli di zucca, l'ortaggio simbolo di questo territorio fra acqua e terra e il risotto alla pilota. E la zucca l’ho mangiata per la prima volta lì, si lo so che tanti di voi diranno, ma dai, non ci credo, suvvia…ma è proprio così, mai mangiata prima di allora perché è un ortaggio un po’ dimenticato qui da noi e quindi se penso alla zucca come cibo mi vengono in mente i tortelli di zucca mantovani o altrimenti la zucca per Halloween ma in questo caso come ornamento! Mia madre si ricorda invece dell’uso della zucca nella sua alimentazione quando era giovane in quanto quella volta non è che c’era tanto da mangiare infatti trattasi di cibo povero ma che né ha fatta di strada, è salita piano piano nelle cucine borghesi e si è ingentilita e arricchita unendosi al burro, al formaggio ed altri ingredienti diventando un piatto molto buono e gustoso e ho scoperto che ha anche ricche virtù!

E’ particolarmente ricca di vitamina A, di minerali (potassio, calcio e fosforo), di molte fibre, e contiene tanta vitamina C e betacarotene, è indicata nella prevenzione dei tumori e per mantenere un corretto equilibrio idrico dell'organismo. Insomma, è un ottimo diuretico naturale. Si possono fare tantissimi piatti e riempire un menù intero dall’antipasto al dolce. E il suo colore arancione così intenso si confonde con quello delle foglie autunnali che in questo periodo si trasformano dal colore rosso all' arancione e poi al giallo.
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Non potendo però fare il risotto alla pilota perché ci vogliono le salamelle e non potendo fare i tortelli perché sono di corsa…ho preso il riso l’ho cucinato con il latte, poi ho unito la polvere magica (il matcha) e fatto una vellutata di zucca e porri, partecipando così anche alla raccolta di Soleluna appunto ricette con la zucca, primo frutto stagionale che si può incontrare anche a fine agosto!
L’accostamento del dolce sapore della zucca stufata con i porri e il gusto amaro del tè matcha, amalgamato al riso al latte si è accostato bene e direi che il tortino è stato accolto piacevolmente dalla famiglia, e in più ho messo come guarnizione dei ventaglietti di zucca fatti essiccare nel forno caldo a 180° C per circa 15 minuti.
Ingredienti per il riso al latte e tè matcha
- 400 gr di riso;
- 1 litro di latte;
- una noce di burro;
- parmigiano reggiano q.b;
- 4 cucchiaini di zucchero;
- 4 cucchiaini di tè matcha.
Ingredienti per la vellutata
- 200 gr di zucca mantovana;
- 30 gr di porri;
- olio evo un cucchiaio.
Preparazione della vellutata
Pulire la zucca, privarla di semi e filamenti e poi tagliarla a dadini. Pulire il porro e lavarlo, tritare a parte bianca a rondelle e poi finemente e fatelo stufare in una padella con un cucchiaio di olio evo su fuoco dolce per circa 10 minuti, aggiungere anche un po’d’acqua calda per farlo ammorbidire. Unite poi la zucca tagliata a dadini e mescolate bene sempre su fuoco dolce per altri 10 minuti circa, salate e pepate a vostro piacimento. Quando la zucca sarà tenera, toglietela dal fuoco e appena si sarà raffreddata frullatela in un mixer fino ad ottenere una crema vellutata.
Preparazione del riso al latte
Amalgamare lo zucchero con il tè matcha e portare ad ebollizione per poi versarci il riso. Fare cuocere a fuoco lento mescolando con un cucchiaio di legno. Quando il riso è cotto, toglierlo dal fuoco, e versarlo in un coppa pasta. Attendere qualche minuto, sfilare il coppa pasta e decorare il tortino con i ventagli di zucca, una rondellina di porro e qualche pezzettino di zucca. Mettere la vellutata in una foglia di porro ben lavato e impiattate accanto al tortino.

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“Non abbiamo molto tempo a disposizione. Penso che per prima cosa tu abbia bisogno di una zucca. Cenerentola non capì il motivo, ma obbedì e raccolse una grossa zucca. La fata Smemorina agitò la sua bacchetta magica verso di essa, e cantò: "Salagadula, magica bula, bibidi-bobidi-bu...." La zucca si alzò lentamente sul fusto, mentre i viticci arrotolandosi si trasformarono in ruote: in un attimo diventò una stupenda carrozza.”
(Charles Perrault).