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martedì 14 ottobre 2008

Tortino di riso al latte, tè matcha e.....

Nella mondo dei Food blogger è scattata l’ora X !!! Raccolte, concorsi, meme, premi e cotilons come in questo momento non si era visto mai! Non so voi, ma io non riesco a star dietro a tutto….

Ed infatti sono un po’ in ritardo con il meme “A Tasty Summer Holiday Souvenirdi Campo di fragole (ma so che Daniela mi perdonerà, vero? chiedo venia)

invece con la raccolta di Soleluna “Ricette con la zucca” sono in tempo!

Ho pensato di fare un’unica ricetta con ingredienti e sapori dal colore caldo che vanno bene per entrambe le raccolte. Con una fava prendo due piccioni come si dice da noi, no so dalle vostre parti!

Allora veniamo al meme lanciato da Daniela tempo fa, un souvenir di sapori e odori cioè una rivisitazione del cibo che più vi ha colpito durante la vostra vacanza.

Beh come sapete, io sono stata a Mantova nel settembre scorso e le specialità culinarie principali sono: i tortelli a base di zucca, la pasta fresca detta Agnoli dei Gonzaga, il risotto alla pilota cioè fatto con le salamelle, la pasta con fagioli e salsicce, lo stufato alla mantovana, la frittata di rane o di cipollotti, le pappardelle con il tartufo e i porcini. Poi tra i dolci, sono rinomati i busolani e le torte margherita e sbrisolona.

La prima cosa che ho mangiato a Mantova anni fà sono stati i famosi tortelli di zucca, l'ortaggio simbolo di questo territorio fra acqua e terra e il risotto alla pilota. E la zucca l’ho mangiata per la prima volta lì, si lo so che tanti di voi diranno, ma dai, non ci credo, suvvia…ma è proprio così, mai mangiata prima di allora perché è un ortaggio un po’ dimenticato qui da noi e quindi se penso alla zucca come cibo mi vengono in mente i tortelli di zucca mantovani o altrimenti la zucca per Halloween ma in questo caso come ornamento! Mia madre si ricorda invece dell’uso della zucca nella sua alimentazione quando era giovane in quanto quella volta non è che c’era tanto da mangiare infatti trattasi di cibo povero ma che né ha fatta di strada, è salita piano piano nelle cucine borghesi e si è ingentilita e arricchita unendosi al burro, al formaggio ed altri ingredienti diventando un piatto molto buono e gustoso e ho scoperto che ha anche ricche virtù!

E’ particolarmente ricca di vitamina A, di minerali (potassio, calcio e fosforo), di molte fibre, e contiene tanta vitamina C e betacarotene, è indicata nella prevenzione dei tumori e per mantenere un corretto equilibrio idrico dell'organismo. Insomma, è un ottimo diuretico naturale. Si possono fare tantissimi piatti e riempire un menù intero dall’antipasto al dolce. E il suo colore arancione così intenso si confonde con quello delle foglie autunnali che in questo periodo si trasformano dal colore rosso all' arancione e poi al giallo.

Non potendo però fare il risotto alla pilota perché ci vogliono le salamelle e non potendo fare i tortelli perché sono di corsa…ho preso il riso l’ho cucinato con il latte, poi ho unito la polvere magica (il matcha) e fatto una vellutata di zucca e porri, partecipando così anche alla raccolta di Soleluna appunto ricette con la zucca, primo frutto stagionale che si può incontrare anche a fine agosto!

L’accostamento del dolce sapore della zucca stufata con i porri e il gusto amaro del tè matcha, amalgamato al riso al latte si è accostato bene e direi che il tortino è stato accolto piacevolmente dalla famiglia, e in più ho messo come guarnizione dei ventaglietti di zucca fatti essiccare nel forno caldo a 180° C per circa 15 minuti.

Ingredienti per il riso al latte e tè matcha
  • 400 gr di riso;

  • 1 litro di latte;

  • una noce di burro;

  • parmigiano reggiano q.b;

  • 4 cucchiaini di zucchero;

  • 4 cucchiaini di tè matcha.

Ingredienti per la vellutata

  • 200 gr di zucca mantovana;

  • 30 gr di porri;

  • olio evo un cucchiaio.

Preparazione della vellutata

Pulire la zucca, privarla di semi e filamenti e poi tagliarla a dadini. Pulire il porro e lavarlo, tritare a parte bianca a rondelle e poi finemente e fatelo stufare in una padella con un cucchiaio di olio evo su fuoco dolce per circa 10 minuti, aggiungere anche un po’d’acqua calda per farlo ammorbidire. Unite poi la zucca tagliata a dadini e mescolate bene sempre su fuoco dolce per altri 10 minuti circa, salate e pepate a vostro piacimento. Quando la zucca sarà tenera, toglietela dal fuoco e appena si sarà raffreddata frullatela in un mixer fino ad ottenere una crema vellutata.

Preparazione del riso al latte

Amalgamare lo zucchero con il tè matcha e portare ad ebollizione per poi versarci il riso. Fare cuocere a fuoco lento mescolando con un cucchiaio di legno. Quando il riso è cotto, toglierlo dal fuoco, e versarlo in un coppa pasta. Attendere qualche minuto, sfilare il coppa pasta e decorare il tortino con i ventagli di zucca, una rondellina di porro e qualche pezzettino di zucca. Mettere la vellutata in una foglia di porro ben lavato e impiattate accanto al tortino.

“Non abbiamo molto tempo a disposizione. Penso che per prima cosa tu abbia bisogno di una zucca. Cenerentola non capì il motivo, ma obbedì e raccolse una grossa zucca. La fata Smemorina agitò la sua bacchetta magica verso di essa, e cantò: "Salagadula, magica bula, bibidi-bobidi-bu...." La zucca si alzò lentamente sul fusto, mentre i viticci arrotolandosi si trasformarono in ruote: in un attimo diventò una stupenda carrozza.”
(Charles Perrault).
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sabato 26 luglio 2008

Granita al tè Matcha e Pompelmo Rosa

Siamo arrivati alla fine di luglio, eh si il tempo corre, fra un po' sarà agosto e via dicendo...l'estate quest'anno è stata un po' biricchina, anzi bizzarra perchè giugno ha piovuto sempre, luglio è stata variegata con ondate di caldo alternate a giornate di temporali pazzeschi, con cali di temperature di 10°! Ora dicono (quelli del meteo) che dovrebbe ritornare il caldo...Nel frattempo io mi sono preparata una granita, un po' particolare utilizzando un Food Pairing a modo mio...cioè nel senso che ho sperimentato a mio gusto e piacimento l'abbinamento del tè Matcha con il succo di Pompelmo Rosa e devo dire che l'accostamento dei sapori è stato azzeccato!
Poi ho accompagnato la granita con del cioccolato al latte con tè Matcha comprato da Coseditè a Jesi (AN) e il pomeriggio è diventato molto, ma molto più allegro e gustoso del solito.
E con questa GRANITA partecipo alla raccolta "Ricette in un Bicchiere" di Morettina e Annamaria!
Per la granita
Ingredienti per circa 4 bicchieri
-175 gr di zucchero;
-400 ml di acqua o 4 dl di acqua;
-2 cucchiaini di tè Matcha;
-1 pompelmo rosa;
-2 lime;
-1 limone.
Preparazione
Mettere il tè Matcha nello zucchero e mescolare sino a che il colore del tè non si è amalgamato con lo zucchero, poi in un tegame mettere a sciogliere il composto ottenuto con l'acqua e portare a bollore. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 10 minuti. Lasciare raffredare.
Nel frattempo grattuggiare la scorza di mezzo pompelmo rosa e di un lime. Spremere il pompelmo, i due lime e un limone.
Amalgamare lo sciroppo freddo con il succo degli agrumi, aggiungere la scorza grattuggiata di mezzo pompelmo rosa e di un lime.
Mettere nel frizer e mescolare con una forchetta durante le 3/4 ore per rompere i cristalli di ghiaccio. Tenere nel frizer finchè il composto non si è rassodato o fino al momento di servire.
Prima di gustarsi questa granita, mangiate una fetta di lime e una di pompelmo, il sapore aspro e acidulo del lime con quello dolce del pompelmo si abbina benissimo.
Poi bevete pure la granita e sentirete nel palato i granuli della scorza del lime e del pompelmo, accompagnati dai cristalli del tè Matcha e non avrete più sete :) e vi troverete a sorseggiare una granita energetica dal sapore un po' più esotico e aromatico!
Auguro a tutti voi di passare un buon fine settimana!
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mercoledì 28 maggio 2008

Abbadia di Fiastra - prima parte

Herbaria segreti e magie del mondo della natura!
Eccomi! Allora come vi dicevo, sabato 24 maggio sarei andata ad una fiera, e la fiera in questione era questa"Herbaria"all’Abbadia di Fiastra in provincia di Macerata, una mostra mercato dedicata alle erbe aromatiche, alla natura e alla ricerca dei suoi segreti. Questo evento si svolge ogni due anni e dura quattro giorni, ed ha come cornice l’affascinante Abbadia di Chiaravalle di Fiastra, uno dei monumenti meglio conservati in Italia dall’architettura cistercense, creato dalla sapienza dei monaci i quali lavoravano più con lo spirito che con le mani. Intorno a questa struttura c’è una scenografia che è una bellezza, formata da un paesaggio naturale, con le dolci colline, la verdissima pianura e una selva rigogliosa. Gli eventi erano tantissimi e quasi tutti interessanti come la conferenza sul cibo che parlava di migrazioni e contaminazioni con il critico d’arte Philippe Daverio, il cibo nel cinema con Carlo Verdone, il concerto in Quintetto di Nicola Piovani dove ha eseguito le sue più celebri musiche da film, Beppe Bigazzi con la cucina del buonsenso, corsi di cucina e cerimonie del tè sia giapponese che marocchina, mostra mercato delle erbe e dei prodotti naturali e altre attività. Certo non sono riuscita a farle tutte anche perché erano tutte gratuite e quindi capirete l’afflusso di prenotazioni che ci sono state! Ma sono a riuscita a vedere, udite udite …..LA CERIMONIA DEL Tè GIAPPONESE (MATCHA!) quella polvere verde che ho messo in diverse pietanze come i muffins, il tiramisù e in ultimo la panna cotta e i biscotti.

Cerimonia del tè Giapponese
Ho partecipato con molto interesse a questo evento, e vi parlerò del tanto citato tè Matcha che spopola nella sfera dei food blogger e che alcuni non riescono a trovare, così spero di far contente molte persone, mettendovi anche gli indirizzi dove trovarlo.
In Giappone il tè è una bevanda molto diffusa e la cerimonia è simile ad un rito religioso conosciuto come Chadō o Sadō, cioè "la via del tè" e rappresenta la cultura giapponese. La cerimonia del tè è qualcosa che va al di là della semplice preparazione di una bevanda, diciamo che è l’espressione più pura dell’estetica zen. La filosofia zen afferma che in qualsiasi attività, anche la più piccola e insignificante, ad esempio, tagliare l’erba, preparare da bere, sedersi, camminare ecc. sono necessarie concentrazione, applicazione, purificazione, devozione.
Ora non sto a parlarvi di come si svolge la cerimonia del tè, di come si beve ecc. perchè in internet ci sono tantissime informazioni come
qui e poi penso che la maggior parte di voi già la conosce e allora vi parlo dei dolcetti che accompagnano la cerimonia del tè, come questi che ci hanno portato da assaggiare, veramente zuccherosi soprattutto quelli della prima foto di colore rosa ma anche quelli di colore marrone non erano da meno! e dentro ai dolci di colore marrone c'è un fagiolo che viene cotto per ben 7 e dico 7 volte nell'acqua bollente con lo zucchero! Il nome del fagiolo è Adzuchi Hokkaido. Questi dolci devono essere così zucherosi perchè devono contrastare con il gusto molto amaro del tè Matcha.
In questo interessante evento ho conosciuto anche delle signore che hanno un negozio dove vendono il tè Matcha e sapete dove? A Jesi in provincia di Ancona e quindi vicino a dove abito e il negozio si chiama "Coseditè" e la vendita è anche on line!
Altri indirizzi dove potete trovare il tè Matcha sono:

Roma: Castroni (via cola di rienzo), Korean Market (via cavour), Biblioteq (via dei banchi vecchi), Daruma sushi (pzza euclide), il giardino del tè (via del boschetto), i misteri del tè (via dei SS. Quattro)
Milano: Food Market alla Rinascente (Piazza Duomo), Kathay (via rosmini), L’essenza del thé (via Cerva), Eataly (Coin P.za 5 Giornate) La spezieria di via Gargigliano, 6 (metro Zara)

Varese: Peter’s tea house (via cattaneo 7)
Torino: Eataly
Piacenza: Enoteca Maison di cognac (stradone farnese)
Firenze: La via del tè
Jesi (Ancona) da Cose di tè di Fabiola (Largo S. Allende 9G)
Venezia: negozio da tè in campo Santa Margherita, da Mascari San Polo 381
Invece le migliori pasticcerie al mondo che producono questi dolci sono a Parigi "TORAYA" e "MINAMOTO".

Il giapponese che vedete nelle foto sopra aveva un banco alla mostra mercato dove vendeva il tè Matcha e chiaramente me ne sono comprato un barattolino di 30 gr, con il frullino di bambù e un piccolo strumento di legno a punta che serve per prendere il tè.


Ci ha dato moltissime informazioni sui benefici del tè verde e sulle sue proprietà benefiche regalandoci dei fogli dove c'è scritto tutto.
Benefici del te verde:
  • previene l'invecchiamento cellulare grazie ai composti fenolici, potenti anti-ossidanti;

  • riduce il livello di colesterolo LDL nel sangue;

  • abbassa la pressione sanguigna;

  • riduce gli zuccheri del sangue;

  • agisce come battericida;

  • svolge azione diuretica;

  • stimola il sistema nervoso centrale e la capacità di concentrazione in modo dolce e non aggressivo, grazie all'azione combinata della caffeina e dell'aminoacido L-Theanina.
Rispetto a tutti gli altri tipi di tè, il Matcha viene bevuto sotto forma di polvere di foglia di tè finissima mescolata con acqua: ciò significa cge bevendo Matcha, si assumono tutte le componenti salutari del tè (vitamnine, polifenoli, caffeina, minerali). Il Matcha è un impareggiabile alleato della salute.

Una tazza di tè Matcha preparata con un grammo e mezzo di prodotto, contiene 10 volte circa la quantità di antiossidanti contenuta in una tazza di tè verde; il Matcha contiene 9 volte la quantità di beta-carotene contenuta negli spinaci e 4 volte quella delle carote; il Matcha ha un contenuto di minerali e vitamine essenziali per la buona salute; il Matcha contiene quasi zero calorie.
Spero di esservi stata utile :) poi nei prossimi giorni vi parlerò di altre cose che ho visto e mangiato!
Bye Carla
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