Questa ricetta mi arriva dalla
Provincia di Monza Brianza, una zona che ultimamente ho frequentato con assiduità.
e devo dire sinceramente, che mi piace molto. una zona non molto lontana da
Milano e a sud del lago di Como e di Lecco. un’area piena di verde, di pianure,
di colline, di laghi e di montagne. Monza poi è una cittadina meravigliosa e il
vasto parco della Villa Reale la rende immensa e suggestiva. ho trascorso molte
giornate ai giardini adiacenti alla Villa Reale come pure percorso diversi
sentieri al suo interno. ho conosciuto diverse persone molto simpatiche e
carine con cui ho condiviso pranzi e cene nei locali cool di Monza. ho mangiato
anche il cibo giapponese che devo dire mi piace molto ed ovviamente ho imparato ad usare le
bacchette di legno ;-)
lunedì 24 luglio 2017
mercoledì 30 novembre 2016
Letteratura, musica e cucina!
era da
molto che volevo fare una serata letteraria con l’abbinamento del cibo. d’altronde
questo blog si chiama letto e mangiato e qualcosa vorrà pur dire. se poi
vogliamo aggiungerci della musica il trittico è servito! tre arti
messe insieme (letteratura, musica, cucina) che si sono interconnesse a vicenda
per esprimere semplicemente delle emozioni.
sabato 20 dicembre 2014
Apple Burger dei Monti Sibillini !
chi oggigiorno non trova un
Hamburger nel menù di un ristorante? hamburger di carne, di pesce o
vegetariano? la food mania americana si sta
sempre più diffondendo tra i nostri cibi italiani tanto più che nascono locali
specializzati in questo! solo che l’hamburger italiano è fatto con prodotti
soprattutto nostrani e mediterranei. solo quello vegetariano prende spunto dalla cucina orientale. il pane può essere fatto dagli chef o dal fornaio e può andare dal panino
al latte a quello fatto con il nero di seppia. la carne può essere la chianina o la bistecca di
seitan. il pesce dal baccalà scottato allo sgombro affumicato e il formaggio dal
parmigiano reggiano alla mozzarella di bufala. la salsa da quella al
peperoncino calabrese a quella balsamica per non parlare della verdura che può
essere la cicoria o semplicemente i germogli di soia! insomma l’hamburger
si sta sempre più diffondendo ovunque, come ha fatto la pizza tanti anni fa! questo è il mio modo di interpretare l’hamburger,
utilizzando le Mele Rosa dei Monti Sibillini :) accompagnate con delle fettine di
bacon croccante, formaggio pecorino marchigiano e
salsa di senape delicata!
mercoledì 5 novembre 2014
Se fosse una mela sarebbe la Mela Rosa dei Monti Sibillini !
la mela rosa dei Monti Sibillini (Presidio Slow food) sarebbe la mia mela preferita! questo piccolo frutto, dalla forma così irregolare che non ne trovi uno uguale all’altro. pieno di sapori e valori nutrizionali così buoni e genuini. la mela rosa ha un gusto così intenso e aromatico, un po’ acidulo ma nello stesso tempo zuccherino. croccante quando la mordi e con un profumo fruttato! tornare in questi posti è sempre bello. le tonalità calde ed avvolgenti della campagna. le colline piene di vigne e uliveti. c'è una esplosioni di colori autunnali così forte che ti senti come se entrassi in un paesaggio da favola. le cime innevate dei Monti Sibillini fanno da sfondo a questo affascinante borgo medioevale. è stato, quello passato un fine settimana bellissimo, con giornate limpide e piene di sole. un cielo dal colore blu acceso che quest'anno non ho visto mai, nemmeno durante il periodo estivo! e l‘aria era pura, sana e ancora mite per essere a Novembre! alla sera un milione di stelle riempivano il cielo e il Paese di Montedinove (dove si è svolta la festa) padroneggiava dall’alto con tutte le sue luci accese.
martedì 26 novembre 2013
Filetti di maiale arrosto con contorno di prugne al vino rosso
questo secondo piatto di carne che sto per presentarvi è stato cucinato per iniziare un nuovo percorso culinario! ho cominciato a fare delle cene tra amici, amici degli amici e conoscenti nella mia cucina. queste cene si chiamano "Supper Club"- "Hidden Kitchen" cioè cene nascoste in case private con persone che si conoscono o anche why not, con dei perfetti sconosciuti. nuovi piccoli spazi in cui si va per condividere non solo la passione per il cibo ma anche interessi di tutt'altro genere come arte, musica, pittura, letture e design! cene per avere un'atmosfera famigliare, più raccolta ed intima. una moda americana in fatto di food che si è diffusa anche qui in Europa come a Londra e Parigi e che è stata importata in Italia e più precisamente a Milano da Lele e Melissa con la loro Ma Kitchen Hidden Supper Club. è da molto tempo che ci penso, rimandavo e rimandavo ancora fino a che un giorno ho detto. "bisogna pure iniziare!?" e così è stato! voi dovete portare solo pance vuote insieme alla curiosità e la voglia di mangiare cose buone. per il resto penso io a tutto! un menù per ogni mese dove oltre che cucinare e ricevere ospiti, proponendo cibi di qualità e di stagione, curo personalmente lo styling della tavola, segnaposto originali, tovaglioli a righe, a quadretti in tinta con la tovaglia, bicchieri simpatici ecc...e altre sorprese per coloro che verranno, perché non tutto si può svelare! una cosa importante però ve la dico! sarete coccolati :-) e serviti per bene! un nome definitivo non l'ho ancora scelto. sono indecisa tra : Stasera cucino io! Under My Kitchen; Ti cucino io! a cena da Carla o una sera da Carla. vorrei un vostro aiuto in merito e speriamo che anche qui ad Ancona possa funzionare questa nuova idea di mangiare tutti insieme in unica tavola :-)
tu chiamale se vuoi "Social Eating"
mercoledì 28 agosto 2013
Carpaccio di pollo alle erbe aromatiche
dopo il diluvio di ieri che sembrava portasse l'inverno, oggi c'è a sorpresa una magnifica giornata di sole! speriamo di andare al mare ancora per qualche altro giorno che l'inverno è in arrivo... in più qui nella zona di Ancona e precisamente a Numana (zona balneare e turistica) si balla! nel senso che ogni tanto ci sono delle scosse di terremoto! tant'è che proprio l'ultima, di magnitudo 4.4 ML è avvenuta giovedì scorso alle 8.44 di mattina, mentre ero in bagno che mi stavo preparando a vestire per andare, per l'appunto, al mare. ho avuto un po' di spavento all'inizio della scossa, perché arriva in un lampo, con un forte boato e poi comincia tutto ad oscillare. ma quando ho letto on line che non c'erano danni da nessuno parte mi sono tranquillizzata. e così me ne sono andata lo stesso al mare supponendo che avrei trovato pochissime persone e invece....invece surprise! al parcheggio di Sirolo per andare alla spiaggia dei Sassi Neri (zona di mare stupenda chevolodicoafare ormai tanto la decanto sempre) c'era la coda! e la spiaggia era strapiena di turisti e non, il ristorante idem! sono rimasta molto sorpresa e stupefatta della cosa! perché noi ci siamo abituati al terremoto, ma i turisti? a quanto sembra anche loro! beh meglio così! bene, ora però passiamo alla ricetta di oggi che ha sempre come ingrediente il pomodoro. ebbè i pomodori in questo periodo sono nel fior fiore della loro maturazione e finché ci sono, bisogna mangiarli. questa volta l'ho abbinato ad un carpaccio di pollo rendendo il piatto molto fresco e saporito. e dato che l'estate non è ancora finita si va con i piatti freddi da portare anche in spiaggia :-)
mercoledì 12 dicembre 2012
polpette di cavolo e treccine alla paprica
noi donne siamo
consapevoli di fare più cose nello stesso momento. con una mano giriamo le
verdure e con l’altra rispondiamo al telefono, mentre mettiamo in forno una pietanza andiamo
a stendere i panni o a fare i letti, mentre con le mani laviamo i bicchieri o i piatti, con un piede
spostiamo il cestino della spazzatura. senza contare che poi nel frattempo il tuo
cervello pensa a cosa preparare per cena o come fare per incastrare tutto il
lavoro che devi svolgere nell’arco di una giornata. pezzi di carta che si
uniscono uno dopo l’altro per formare un unico foglio dove tutto sta in ordine
e che alla fine della giornata ti porta a stare per qualche minuto rilassata
sul divano. diciamo che possiamo svolgere più compiti contemporaneamente. siamo
come il sistema operativo di un PC che svolge più Task = più compiti! come
scaricare la posta, navigare in Internet o scaricare le foto dal telefono o
dalla macchina fotografica, fare la scansione o altro ancora. Mah e qui era dove
volevo arrivare, a volte il cervello fuma come pure il sistema operativo va in
tilt! nel senso che quando si mettono moltissime cose sul fuoco, alla fine qualcosa bruciamo o la rompiamo! è
quello che è successo a me oggi! dopo aver fatto la spesa, avevo messo in forno
dei ravioli pasticciati, sul fuoco una pentola con acqua e fagioli, il secondo
era pronto per fortuna, apparecchiato la tavola. nel mentre sono andata a fare
i letti, messo i panni in lavatrice. avendo ancora del tempo sono andata a
leggere la mail al Computer, aperto FB quel poco per vedere le ultime news. continui a navigare perchè pensi che hai ancora del tempo sufficiente prima che si
cucini tutto e invece no! pensi male! ma ti imbatti in un video su
YOUTUBE veramente piacevole che ti riempe di gioia e che ti fa sognare portandoti lontano con la
testa. rimani folgorata al tal punto che anche senti un odore di bruciato, non
pensi che provenga dalla tua cucina. non gli dai peso. sei talmente presa che
ti concedi ancora altri 5 minuti di rilasso fino a quando l’odore di bruciato
si fa persistente e allora scatta il neurone che prima sognava e ti fa saltare
dalla sedia, facendoti rinsavire e tornare in sé! ti rendi conto che quel
sentore di bruciato viene dalla tua cucina e corri di corsa subito di sopra. e ti accorgi che i fagioli sono diventati NERI come
pure la PENTOLA! non ti scoraggi però, prendi i fagioli e li butti nell’umido, prendi
la pentola e la getti nell’indifferenziata L
e fai a meno del contorno. noi donne siamo consapevoli che come sappiamo bruciare le
pentole noi, non le brucia nessuno! e pensare che oggi è il giorno perfetto
essendo il 12.12.2012! di solito è sempre il contrario, questa è l’eccezione
che conferma la regola :)
invece quando ho
preparato, la scorsa settimana, queste stuzzicanti polpette di cavolo e queste
deliziose treccine alla paprica mi sono presa tutto il tempo necessario facendo
una ricetta alla volta e non facendomi prendere dalla fretta! Il risultato? finiti subito!
giovedì 25 ottobre 2012
ancora zucca!
eh siiii!!! ancora zucca! day by
day questo ortaggio sta invadendo la mia cucina ma in maniera piacevole e avvolgente. anche perchè si presta a molte varianti. ci si può riempire un intero menù :-) colori e
sapori autunnali offrono alla tavola delle calde ricette. l’autunno è
spettacolare con queste tonalità e gli ortaggi che popolano la terra sono
pittoreschi. questa volta però è cotta al forno, arricchita con del formaggio greco e aromi. un bel contrasto tra dolce e salato.
martedì 16 ottobre 2012
la zucca arrangata !
Prendo fiato e mi immergo nella
scrittura. sono arrivata di corsa a questo giorno ma ce l’ho fatta! non potevo
non partecipare all’interessante e lodevole contest che Virginia insieme a ProgettoMondoMla ha indetto per assicurare la giusta alimentazione ai bimbi e alle
loro mamme nei paesi dove ancora purtroppo c’è la fame! basta regalare una
ricetta (che abbia come protagonista il pane) al fine di creare un calendario e un libro per raccoglierne i fondi. il pane è il protagonista assoluto di questa giornata. l'alimento che sulla mia tavola e non credo solo sulla mia, non manca mai anzi da quando ho il lievito madre (per l'esattezza un anno e mezzo) me lo preparo handmade e direi che come gusto non ci sia altro pane comprato al forno che tenga :)
cibo e sicurezza alimentare sono
alla base della nostra costituzione fisica e mentale. nonostante il fatto che
siamo nel 2012 il numero delle persone che non possono permettersi pasti
regolari non soltanto nei Paesi considerati poveri, ma anche nelle nazioni più
ricche è in aumento. facciamo attenzione a non sprecare nemmeno una mollica di
pane e non solo pane!
venerdì 12 ottobre 2012
una tatin di carote nere e una spremuta di melograno :)
lo so lo so e lo so! il colore
nero non dona molto al cibo. una pietanza così scura può sembrare, anzi no,
direi che sembra provenire dal ricettario della "Famiglia Addams" e
in effetti quando l'ho presentata ad A. me l'ha subito detto :O ! ma prima
bisogna assaggiare e poi criticare eheheh. una tatin con carote
nere o viola suvvia cosa sarà mai! la ricetta proviene dall'ultimo numero di Sale
& Pepe di cui io ho rivoluzionato i colori degli ingredienti! dovevo
pure impiegarle in qualcosa di particolare queste carote
tanto ricercate. e quando mi sono imbattuta sulla foto della rivista è stato
amore a prima vista! è mia ho detto! ora non fermatevi alle foto, ma osate e
provate a cucinarle in questa maniera. si fa velocemente e se volete un po' di
rumorio e risate a tavola, accompagnate da occhi e facce inorridite, non avete
che da fare questa ricetta ahahhah. ma credetemi il risultato alla fine è buono
e quel gusto particolare dato dalla salsa di soia caramellata con lo zucchero e
il burro lo rende molto asiatico. farete un'ottima figura, infatti poi è stato
apprezzato. e avrete dimostrato che sapete cucinare anche qualcosa dalle note
orientali ;) se ora non vi tenta, tenetela in archivio per la festa di Hallowen
:DDD
martedì 27 marzo 2012
Andar per erbe spontanee o di campo!
Sarà l’aria primaverile, sarà il
cambio dell’ora, sarà che poi la vita non va mai per il verso giusto che mi accorgo
solo ora che son qui a scrivere dopo circa un mesetto dall’ultimo post! aspettavo
con trepidazione e felicità queste giornate tiepide e assolate per fare delle belle
camminate e respirare aria buona tra le colline e il mare ma la pigrizia mi
assale. Ho giusto fatto l’altra settimana una bella raccolta di erbe spontanee
cioè quelle che la natura è pronta ad offrire senza bisogno di coltivarle dato
che marzo è il mese giusto per trovarle e raccoglierle. così io con mia madre siamo
andate nella campagna vicino all’orto. ho imparato finalmente dopo tanto tempo che lo desideravo a riconoscere queste erbe
ed anche ad apprezzarle. armate di cestino, coltellini e pazienza siamo andate
alla raccolta di queste erbe
commestibili. ora posso dire che almeno tre o quattro le so riconoscere: le famose
poppole o papavero, le sprane quelle che
hanno sulla foglia delle setole e dei spini quindi aspre al tatto, la lattuga
selvatica e il crespino o crespigne quelle che hanno le foglie appunto pungenti ma sono più
dolci rispetto alle altre. poi ce ne sono tante altre come le cime di rapa o il
dente del leone ecc ma in altre zone della campagna e della regione. e fra un
mesetto in altre zone come sulle colline ci saranno gli asparagi. abbiamo passato
una giornata rilassante, all’aria aperta, condivisa con mia madre che mentre ci
chinavamo a raccoglierle, mi raccontava di quando a casa sua se ne mangiavano
moltissime e fatte in mille modi. io ho voluto seguire la tradizione
contadina marchigiana, cioè saltate in padella con olio, aglio e rosmarino e mangiarle come contorno ma con altre ho farcito una pasta sfoglia aggiungendo lo speck e il gorgonzola dolce per dargli un sapore più appettitoso. con altre erbe ancora e aggiungendo dei pomorini rossi ho preparato un altro buon contorno sempre marchigiano :)
lunedì 16 gennaio 2012
Lo stoccafisso all'Anconetana
Buon lunedì e buon inizio settimana! Le
festività son finite e meno male perché qui non se ne poteva più di mangiare
così èèèè!!! non siamo più abituati a mangiare pranzi con antipasti, diverdi primi
e secondi e contorni. Per non parlare dei dolci, panettoni, torroni
e chi più ne ha più ne metta. Quindi eccoci qua, ritornati alla quotidianità. pranzi
regolari e cene sobrie e delicate fatte di zuppe e minestroni. Però prima di postare dei piatti più soft vorrei condividere con voi questa ricetta della nostra tradizione marchigiana che si mangia alla
vigilia di Natale (oltre al brodetto di pesce). lo stoccafisso all’anconetana! Questo piatto è molto rinomato e
molto frequente sulle nostre tavole alle vigilie e quaresime e anche no. Eh si
perché questo dello stoccafisso all’anconetana è un piatto decisamente importante
qui nelle Marche. c’è anche un’Accademia e un libro “Stoccafissando” nati dall’amore
di questo merluzzo proveniente dalle isole lofoten. divenuto da molto tempo “re”
indiscusso (insieme al brodetto all’anconetana) della nostra cucina.
a mio marito, mia madre e mio padre e
parenti piace moltissimo, a me un po' di meno ma questo non vieta che non ne debba parlare. sissamai che un domani cambi idea :) e questa ricetta è stata tramandata a mia madre
da un’anziana signora (anconetana doc) che ora non c’è più. una persona squisita e molto carina
nei nostri confronti. Barbara era il suo nome come quello della
mia nonna paterna, ed era la mamma di amici di famiglia. quando i miei genitori avevano
il ristorante mia madre cucinava questa ricetta al venerdì e divenne uno dei piatti del menù più apprezzato e più richiesto dai clienti! oltre al coniglio in porchetta e al vitello arrosto. Infatti la gente che proveniva da fuori Ancona e dalle Marche, se capitava nella giornata di venerdì ordinava come secondo lo stoccafisso perché fatto in
questo modo non lo avevano mai mangiato. ed erano entusiasti perché aveva quel
sapore gustoso e appetitoso che alla fine ci con il sughetto rimasto ci facevano anche la scarpetta :)
domenica 14 agosto 2011
E' tempo di...
…preparare piatti al profumo
di mare. è tempo di passeggiate lungo la battigia. è’ tempo di letture e di
ascoltare musica. È tempo di andare a teatro o di guardare un cinema all’aperto.
È tempo di eventi e sagre paesane. E’ tempo di rilassarsi, di godersi la
quotidianità anche nelle piccole cose. E’ tempo di prendersi cura di se stessi,
di coccolarsi e di amarsi. è tempo di godere le ultime giornate di chiarore. è
tempo di vedere le stelle cadenti. È
tempo di conserve, marmellate, barbecue e pic nic. è tempo di aperitivi in riva
al mare o di cene al lume di candela. è tempo di vacanze, di fare le valigie,
di prendere il treno o l’aereo. È tempo di congiungersi alle famiglie lontane.
È tempo di stare insieme e mangiare sano.
…ma è tempo anche di
pomodori!
martedì 26 luglio 2011
I friggitelli al forno nelle mini cocotte Staub
L’idea di
questa ricetta mi è venuta guardando la rubrica “Eat Parade” che ogni venerdì
alle 13.45 viene trasmessa all’interno del tg2 e che è per me un appuntamento
fisso della giornata (se sono a casa chiaramente) vi consiglio di non perderla
assolutamente se siete amanti del mangiare sano e con tutte le info e i
consigli che ci dà diventa molto interessante. Una rubrica che ci fa conoscere i
prodotti (molti sono Presidio Slow food) del nostro territorio con
l’abbinamento di ottimi vini. In più si parla di: sagre, eventi, fiere, manifestazioni
enogastronomiche in giro per la nostra bella Penisola, gite fuori porta per il
WE e piatti della cucina regionale e in ultimo prima dei titoli di coda ci dà
consigli gustosi da leggere e da bere. Poche settimane fa mentre seguivo questa
rubrica lo chef Maurizio Bianchini ha presentato una ricetta con i frigittelli
e un'altra con i peperoni “normali” e mi ero ripromessa di farla appena avessi
trovato questi deliziosi peperoni dal sapore dolce.
I
friggitelli li conoscete benissimo no? Sono quei peperoni dolci con la forma
allungata di colore verde o rosso. Sono buonissimi già farli semplicemente
fritti ma in questa versione si crea un piatto appetitoso e godibile. Ecco a
voi la ricetta da me rivisitata ;-)
giovedì 30 giugno 2011
Il fricchiò anconetano nella Cocotte Staub!
Lo conoscete questo piatto antico di verdure? E’ una ricetta contadina tipica delle mie parti e il suo nome è il “Fricchiò” ma so che in altre città d’Italia si conosce come il frecandò nel maceratese, la cianfrotta a Roma, la caponata in Sicilia, il ciambotto nell'Abruzzo e l’Iman Bavildi nella versione turca e…e.. chissà ancora quanti nomi avrà e quante versioni ci saranno non solo qui in Italia ma anche nel resto del mondo. Forse una simile ratatouille francese? Anche se questa è accompagnata da una salsa di peperoni. Ma Paese che vai nomi diversi che trovi! Una preparazione che poi ognuno a seconda delle tradizioni o no mette o toglie un po’ di quello che ha nell’orto o che trova sul mercato. Diciamo comunque che questo del cibo (come credo che lo sia anche per la musica) è un punto d’incontro con le varie culture che si percorrono lungo il mediterraneo o perché no al di là dell’oceano! Questa è la mia versione anconetana che mia nonna cucinava per mio nonno e che poi mangiavamo tutti in famiglia perché è appetitosa e stuzzicante!...son pomodorini, zucchine, melanzane, peperoni che si mettono in una cocotte con cipolla e pomodoro Ops! che si mettevano una volta in padella ora nella cocotte Staub!
lunedì 30 maggio 2011
fava fashion!
Se mio nonno mi vedesse ora mangiare queste piatto tipico della cucina marchigiana, di cui lui ne andava matto per quanto gli piaceva, mi ridirebbe in faccia facendomi delle pernacchie! Eh si, allora la fava mi piaceva solo cruda, piccolina e quindi tenerissima. Oggi invece ho scoperto che anche cotta e soprattutto fatta in “porchetta” come piaceva al mio caro nonno, ne sono ghiotta anch’io! La fava è giunta al termine e nell’Orto antico è rimasta quella grande e fra le file di quelle di color verde ce ne sono anche alcune dal colore blu, una varietà diversa. Diventa blu nel momento in cui si secca e giunge a maturazione. Anche il baccello si colora di blu anzi direi un blu/violaceo. Sono bellissime da vedere e con quel occhiello giallo e quella tonalità sembrano delle fave fashion :-)!
domenica 21 novembre 2010
Zucca alla griglia!
E come vi avevo promesso nell’ultimo post eccovi un’altra ricettina con la zucca. Dopo la versione agrodolce e dolce, vi presento ora la versione salata. Nel senso di zucca grigliata abbinata con degli ingredienti croccantosi per darle quel giusto tocco di amabilità. Avevo pensato all’inizio ad una pasticciata di zucca con delle patate blu al forno, guarnita con del provola affumicato, un po’ di prezzemolo e dell’aglio, del buon olio evo e via dritta dritta nel forno. Ma a cottura ultimata la cosa non è stata un granchè di buono, cioè era mangiabile ma niente di speciale e allora ho pensato di farla alla griglia con l’accostamento di ingredienti appettibili. In effetti si grigliano un po’ tutte le verdure perché non provare con la zucca? E così ho fatto! Una ricetta questa che a ben vedere non è proprio una ricetta in quanto è facilissima da fare e super veloce. Ma il risultato? Sorprendente!
venerdì 21 maggio 2010
Di asparigi, Herbaria e ortoantico!
Quando qualche conoscente va alla ricerca di asparagi selvatici e ve li regala? Non si può far altro che ringraziare immensamente questa persona! Qualche domenica fa a casa dei miei genitori, vedo in cucina due bei mazzi di asparagi selvatici donati da un amico di famiglia, così mi dice mia madre, e sono stati appena colti personalmente da lui, sulle nostre montagne. Cosa volete che facevo? Li lasciavo lì? Naaaaaaaa non se ne parla, nè ho preso un mazzo e portato subitissimo a casa ;-). Li ho cucinati in modo molto semplice, senza frullarli per farne della salsa o qualcos’altro. Volevo sentire il vero gusto selvaggio e allora li ho puliti e lavati, tagliando la parte in fondo, che è quella più dura e poi li ho lessati al vapore per circa una ventina di muniti e passati in padella con pochissimo burro. Ho messo sopra una bella grattata di scaglie di questo delizioso formaggio di mucca di colore arancione (fatto con carote) francese, comprato a questo mercato e aggiunto un uovo cotto a occhio di bue con un pizzico di curry! Accostamento azzeccato! Gli asparagi selvatici sono molto fini e lunghi, dal sapore molto più appetitoso di quelli di allevamento. Sono più saporiti e mangiarli così è un vero piacere!
domenica 1 novembre 2009
Zucca fritta con lo zenzero!
Siamo in piena stagione di zucche e in clima di carnevale d'autunno dato che ieri sera era la festa di Halloween! Le case sono invase da queste Cucurbitacee dalle varie forme, colori e dimensioni. Un Week End da brivido! :-) Fatto sta, che oggigiorno questa festa importata dall'America e a sua volta arrivata dalla tradizone irlandese ha invaso da molti anni ogni città e paesino della nostra Italia con feste e spettacoli vari di musica, teatro e laboratori per tutti! E allora ho preparato questa ricetta profumatissima a base di zucca gialla. Una ricetta che mi è giunta dallo chef a domicilio Clara Zani di Mantova conosciuta al Festival delle Passioni questa estate e da allora siamo rimaste in contatto! e così ogni tanto mi invia delle ricette tra cui questa.
giovedì 20 agosto 2009
L'anguria con mozzarella e patate viola!
In questi giorni di caldo non è che si ha molta voglia di cucinare e di accendere il forno quindi preparo spesso pasti rapidi e freschi, in particolar modo mangio molta frutta e quest’anno ho scoperto il cocomero o anguria baby! Si proprio baby perché è piccolina piccolina, con tanta polpa di un rosso intenso e molto dolce e niente semi neri! Si mangia che è una delizia perchè si taglia e si porta alla bocca senza trovarsi quei fastidiosi semi e ti disseta che una meraviglia! E con questa succosa anguria ho voluto preparare uno stuzzichino niente male aggiungendo della mozzarella di bufala e delle fettine di patata viola…dopo un anno che le vedevo solo on line ora grazie allo chef Renato Matteo (me né ha regalate un po’) posso anche mangiarle e gustarne il sapore. Dopo aver preparato il rettangolino di anguria e averci messo sopra un pezzetto di mozzarella di bufala ho guarnito il tutto con del Fleur de sel della Camargue, semi di papavero blu, un filo di olio e.v.o. e una fogliolina di basilico e delle fettine di patate viola lessate! Il sapore è simile a quelle nostrane ma il colore mi piace molto dato che è il mio preferito e poi sono più compatte dopo la cottura e bisogna farle raffredare abbastanza perchè il colore diventi sempre più intenso!
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