le ricette che oggi vi propongo sono tratte dal libro “What Katie Ate” che in Italia è
stato tradotto con “In cucina con Katie. Ricette e altri piccoli segreti”. in
inglese vuol dire quello che ha mangiato Katie o quello che Katie ha mangiato. invertendo
il soggetto il concetto è sempre quello! Beh vi domanderete ma chi questa Katie?
per molte di noi foodblogger è una domanda semplicissima ma per chi ancora non la
conosce e vuole sapere chi sarai mai questa Katie eccomi qui pronta! Katie è una
fotografa irlandese che per anni ha lavorato in uno studio grafico. poi ha conosciuto
suo marito Mick australiano e si è trasferita a Melbourne dove è stata assunta
da un importante studio come Design Director. per anni si è domandata se quello
fosse stato il suo vero lavoro nonostante le sue passioni per il design. ogni giorno si trascinava al lavoro
in maniera non soddisfatta come se ci fosse qualcos’altro che l’aspettasse
dietro l’angolo senza capire cosa fosse. poi quando nel 2009 muore sua madre
comincia a spronarsi e mettere ordine
nella sua vita. abbandona il suo lavoro grazie alla fortuna che le aveva
lasciato la madre e il padre e comincia a pensare cosa fare. nei mesi
successivi si rende conto che qualsiasi cosa fa gira intorno al cibo diventando sempre più una passione. decide così che sarebbe diventata la
migliore pasticcera di cupcakes ma senza ottimi risultati, poi la migliore
produttrice di biscotti glassati ma anche qui niente da fare, come pure la più brava
sfornatrice di macarons ma neppure questo era il suo campo. dopo vari fallimenti e il morale a zero, una sera una idea la colpì! avrebbe unito la sua esperienza creativa con la passione
per il cibo diventando una fotografa e food stylist. con questo entusiasmo comincia
la sua carriera attrezzandosi di buone fotocamere, facendo dei corsi di
fotografia, cucinando le ricette stagionali e sempre nuove. poi il suo tutor
Mark Boyle gli suggerisce di aprire un blog on line chiamandolo “What Katie Ate”
e da qui il libro. è un libro fatto con foto dal
colore marrone e nero, stile vintage e un po' retrò, dove il set non è perfetto nella mise en place. qui non c’è
la perfezione del cibo posto nel piatto garbatamente, non ci sono macchie o
gocce di unto nella teglia o nei piatti. qui ci sono le posate sporche del cibo
che si è appena mangiato, pezzi di formaggio e gocce d'olio sulla tavola,
limoni spremuti e cibo spezzato posti però in maniera chic. e questo per me la rende
speciale! uno stile inconfondibile. molto lontano dallo stile perfetto, bianco
e pieno di luce della fotografia che si trova in giro e che a me non dispiace
affatto! ma questo modo di comunicare di Katie in
maniera diversa mi affascina. mi sento attratta dalle pagine
di questo libro e non vorrei mai riporlo nella libreria. è come se avesse una
calamita! mi invoglia e mi stimola a cucinare, ad assaggiare quel cibo. un libro da sfogliare ma anche da mangiare non
solo con gli occhi!
martedì 4 febbraio 2014
lunedì 2 dicembre 2013
Dolce Mele Rosa !
e siamo già a dicembre! Natale è
vicino e il freddo è arrivato all’improvviso portando con sé raffiche di vento
e aria pungente. qualche fiocco di neve è caduto senza imbiancare troppo qui, mentre
da lontano si vedono le vette innevate. l’inverno si è presentato ufficialmente
ed io mi sono preparata delle fettine di Mela Rosa al succo d’arancia
speziato. un toccasana per il corpo, per regalarci un momento di gioia al rientro a casa, dopo una giornata gelida. l’ideale
è berlo nel pomeriggio, davanti al caminetto con delle amiche. caldo e
profumato, ricco di calore e sapore per aspettare il magico Natale.
martedì 26 novembre 2013
Filetti di maiale arrosto con contorno di prugne al vino rosso
questo secondo piatto di carne che sto per presentarvi è stato cucinato per iniziare un nuovo percorso culinario! ho cominciato a fare delle cene tra amici, amici degli amici e conoscenti nella mia cucina. queste cene si chiamano "Supper Club"- "Hidden Kitchen" cioè cene nascoste in case private con persone che si conoscono o anche why not, con dei perfetti sconosciuti. nuovi piccoli spazi in cui si va per condividere non solo la passione per il cibo ma anche interessi di tutt'altro genere come arte, musica, pittura, letture e design! cene per avere un'atmosfera famigliare, più raccolta ed intima. una moda americana in fatto di food che si è diffusa anche qui in Europa come a Londra e Parigi e che è stata importata in Italia e più precisamente a Milano da Lele e Melissa con la loro Ma Kitchen Hidden Supper Club. è da molto tempo che ci penso, rimandavo e rimandavo ancora fino a che un giorno ho detto. "bisogna pure iniziare!?" e così è stato! voi dovete portare solo pance vuote insieme alla curiosità e la voglia di mangiare cose buone. per il resto penso io a tutto! un menù per ogni mese dove oltre che cucinare e ricevere ospiti, proponendo cibi di qualità e di stagione, curo personalmente lo styling della tavola, segnaposto originali, tovaglioli a righe, a quadretti in tinta con la tovaglia, bicchieri simpatici ecc...e altre sorprese per coloro che verranno, perché non tutto si può svelare! una cosa importante però ve la dico! sarete coccolati :-) e serviti per bene! un nome definitivo non l'ho ancora scelto. sono indecisa tra : Stasera cucino io! Under My Kitchen; Ti cucino io! a cena da Carla o una sera da Carla. vorrei un vostro aiuto in merito e speriamo che anche qui ad Ancona possa funzionare questa nuova idea di mangiare tutti insieme in unica tavola :-)
tu chiamale se vuoi "Social Eating"
lunedì 30 settembre 2013
bruschetta e crostata con i fichi !!
è giunto l'autunno con suoi colori e profumi. settembre quest'anno è stato meraviglioso. mi sono goduta le sue giornate calde al giorno e fresche alla sera. bastava mettersi un pullover o un giacchino per riscaldarsi. si dormiva benissimo con la trapuntina e la finestra aperta. il mare poi...che dire...una favola! un'acqua così limpida, cristallina e trasparente non l'avevo mai vista! chi mi segue su Facebook potrà vedere le foto che ho messo l'altra settimana, così vede che dico la verità ;-) ho fatto anche lunghe camminate nei dintorni del mio paese, raggiungendo frazioni e borghi carinissimi, scoprendo angoli e scorci stupendi. panorami della natura che sembrano un dipinto da quanto sono belli. da una parte avevo gli Appennini con il suo skyline grigio/celestino e dall'altra l'azzurro intenso del mare Adriatico. un incanto! i colori sono diventati più morbidi e caldi rispetto all'estate. spaziano dal marrone delle terre arate e coltivate al giallo, arancione e rosso delle foglie degli alberi che cadono. il verde è meno acceso ed anche le luci sono cambiate! i raggi del sole attraversano i rovi di more regalandoti un'atmosfera più soffusa e romantica. riesci ora a vedere il colore giallo/arancione del sole che tramonta dietro le montagne senza dover mettere gli occhiali da sole. cambiano anche i frutti e i raccolti. fichi, mele, uva, melograno e giuggiole sono disponibili ora al mercato. ma chi ha ancora la fortuna come me di incontrarli per le stradine di campagna o di averli un po' nel giardino e un po' di prenderli dal contadino la qualità e il gusto è sicuramente migliore. un cestino di fichi verdi mi è stato regalato ed ho preparato due ricette: una salata e una dolce. e poi chissà se riuscirò a fare anche un primo e un secondo con questo zuccherino frutto che sta conquistando il mio palato. questi contrasti di sapori mi piacciono molto!
mercoledì 28 agosto 2013
Carpaccio di pollo alle erbe aromatiche
dopo il diluvio di ieri che sembrava portasse l'inverno, oggi c'è a sorpresa una magnifica giornata di sole! speriamo di andare al mare ancora per qualche altro giorno che l'inverno è in arrivo... in più qui nella zona di Ancona e precisamente a Numana (zona balneare e turistica) si balla! nel senso che ogni tanto ci sono delle scosse di terremoto! tant'è che proprio l'ultima, di magnitudo 4.4 ML è avvenuta giovedì scorso alle 8.44 di mattina, mentre ero in bagno che mi stavo preparando a vestire per andare, per l'appunto, al mare. ho avuto un po' di spavento all'inizio della scossa, perché arriva in un lampo, con un forte boato e poi comincia tutto ad oscillare. ma quando ho letto on line che non c'erano danni da nessuno parte mi sono tranquillizzata. e così me ne sono andata lo stesso al mare supponendo che avrei trovato pochissime persone e invece....invece surprise! al parcheggio di Sirolo per andare alla spiaggia dei Sassi Neri (zona di mare stupenda chevolodicoafare ormai tanto la decanto sempre) c'era la coda! e la spiaggia era strapiena di turisti e non, il ristorante idem! sono rimasta molto sorpresa e stupefatta della cosa! perché noi ci siamo abituati al terremoto, ma i turisti? a quanto sembra anche loro! beh meglio così! bene, ora però passiamo alla ricetta di oggi che ha sempre come ingrediente il pomodoro. ebbè i pomodori in questo periodo sono nel fior fiore della loro maturazione e finché ci sono, bisogna mangiarli. questa volta l'ho abbinato ad un carpaccio di pollo rendendo il piatto molto fresco e saporito. e dato che l'estate non è ancora finita si va con i piatti freddi da portare anche in spiaggia :-)
lunedì 12 agosto 2013
a tutto pomodoro!
eh si perché le piante del pomodoro sono giunte a maturazione con il sole che finalmente si è degnato di arrivare e con le temperature elevate dell'altra settimana questi ortaggi sono esplosi in intensi colori del rosso, giallo e arancione! coglierli dalla pianta è meraviglioso anche se mi lascia le dita della mano di un colore verdino ed anche se mi incomincia a pizzicare tutte le braccia! ma ne vale la pena! adoro come ormai saprete, mangiarli direttamente dalla pianta ;-) sono così buoni! oltre a farne un'insalata con della frutta che ho provato giorni fa e che poi vi farò vedere, oggi si va con la pappa al pomodoro che è senz'altro una di quelle ricette che invogliano a mangiarla dato che è un unico piatto dove si utilizza anche il pane raffermo e soprattutto, per farla bene ci vuole quello toscano!
quindi viva la PAPPA AL POMODORO di Juls' Kitchen :-)
venerdì 17 maggio 2013
Ventagli di sfoglia con mirtilli e crema
oggi vi propongo un dolce che conoscerete di sicuro perchè è un
classico della pasticceria italiana e non, esiste in mille varianti. la più
semplice è quella fatta con la pasta sfoglia, zucchero semolato e acqua. poi si
possono arricchire con una spolverata di cacao in polvere, con un pizzico di
cannella e dei pezzetti di mela o farciti come questi che ho sfornato in tarda mattinata mentre fuori diluviava così tanto che nemmeno fossimo a novembre! evvabè che vogliamo farci? consoliamoci con questi dolcetti che già sono finiti :-)
lunedì 25 marzo 2013
Croucing Tiger - Hidden Zebra Cake di Lorraine Pascale
ovvero la Tigre in agguato e la Zebra nascosta :-)
carino il nome dato a questa torta vero? e lei, Lorraine Pascale ? è fantastica! una ex modella che ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi a questa sua passione! diversi anni di esperienza in
cucina, ha presentato varie serie televisive e scritto dei libri culinari. ora è
presente sul Gambero Rosso Channel con la
sua cucina fresca e veloce. ci insegna come fare dei piatti easy per tutto il giorno
e per ospiti inattesi e ci accompagna a far conoscere i cibi di strada della
Gran Bretagna. lei è molto bella con degli occhi da cerbiatta, una pelle liscia
e dei lunghi capelli neri, le mani sono così eleganti e il suo sorriso è bellissimo.
la fotografia della trasmissione è ben fatta, con colori ben accesi e
attenzione ai dettagli! primi piani sui cibi che lava, taglia, sbriciola e
spreme. immagini che ti catturano all’istante mettendoti la voglia di afferrare
quello che prepara e l'energia per metterti subito ai fornelli. l'altra domenica ho visto questa incredibile torta dal nome così
fantasioso e simpatico e dall’aspetto curioso, direi anche una torta food design con
queste geometrie di cerchi che sembrano una spirale. ho premuto subito il tasto R per
registrare la puntata e scrivere bene bene tutta la ricetta! e da quando sto
imparando ad usare la sac à poche (impresa ardua all’inizio ma ora direi
superata) mi sto divertendo un mondo a fare ricette che ne richiedono l’uso
perché mi sembra di usare un pennello per fare un bel disegno!
venerdì 12 ottobre 2012
una tatin di carote nere e una spremuta di melograno :)
lo so lo so e lo so! il colore
nero non dona molto al cibo. una pietanza così scura può sembrare, anzi no,
direi che sembra provenire dal ricettario della "Famiglia Addams" e
in effetti quando l'ho presentata ad A. me l'ha subito detto :O ! ma prima
bisogna assaggiare e poi criticare eheheh. una tatin con carote
nere o viola suvvia cosa sarà mai! la ricetta proviene dall'ultimo numero di Sale
& Pepe di cui io ho rivoluzionato i colori degli ingredienti! dovevo
pure impiegarle in qualcosa di particolare queste carote
tanto ricercate. e quando mi sono imbattuta sulla foto della rivista è stato
amore a prima vista! è mia ho detto! ora non fermatevi alle foto, ma osate e
provate a cucinarle in questa maniera. si fa velocemente e se volete un po' di
rumorio e risate a tavola, accompagnate da occhi e facce inorridite, non avete
che da fare questa ricetta ahahhah. ma credetemi il risultato alla fine è buono
e quel gusto particolare dato dalla salsa di soia caramellata con lo zucchero e
il burro lo rende molto asiatico. farete un'ottima figura, infatti poi è stato
apprezzato. e avrete dimostrato che sapete cucinare anche qualcosa dalle note
orientali ;) se ora non vi tenta, tenetela in archivio per la festa di Hallowen
:DDD
sabato 23 giugno 2012
un aperitivo cena
...buon sabato! dove siete al mare? o in qualche pineta a gustarvi il fresco? io purtroppo oggi me ne sto a casa a riposarmi sotto le pale del ventilatore. leggerò qualche libro, annaffierò abbondantemente le piante che puro loro soffrono il caldo e poi questa sera me ne andrò a cena fuori sulle colline di Jesi nel piccolo antico borgo di Castelbellino a cenare presso "Il Tamburo Battente" tipica e bizzarra osteria di cui il proprietario è un grande artista! e ammirerò il bellissimo panorama che si affaccia sulla vallle dell'Esino. speriamo che lì ci sia un po' d'aria! un giorno vi parlerò anche di questo caratteristico posto e del suo creativo oste :) ora voglio invece parlarvi brevemente di quello che ho preparato per un aperitivo cena di alcuni giorni fa :) vi faccio vedere gli scones al formaggio e quelli al Tè Matcha che adoroooooooo (vabbè questo per chi mi segue non è una novità) e la frutta. in pratica una parte dell'entrata del menù e la conclusione dello stesso...nel mezzo del cammin della sera ero troppo impegnata :)
giovedì 3 maggio 2012
Spaghetti alla chitarra o troccoli pugliesi!
Questo post lo
dedico a mia madre che con tanto amore, passione e volontà ha dedicato la sua
vita alla cucina e che in questa giornata di sole si è sottoposta ad un
intervento al ginocchio! incrocio le dita! da molto tempo volevo condividere con voi questa
ricetta che mi ricorda le grandi abbuffate che facevo con i miei cugini
quando si andava a passare l’estate in Puglia. eh si perchè d'estate io con la mia famiglia si andava a San Severo dove sono ora rimasti alcuni dei miei zii...e poi tutti al mare nei meravigliosi posti del Gargano :) Vieste, Pugnochiuso, Vico Garganico, Mattinata ecc...erano le mie mete di mare e la foresta umbra era un'oasi di pace e tranquillità dopo una assolata giornata di sole :) quando si arrivava dai miei zii era tutta una festa! la tavola era imbadita con tantissimi cibi del posto. mozzarelle e formaggi divini di cui ancora ricordo il sapore e la bontà, passate di pomodoro fatte in casa accoglievano i primi piatti con una genuità insuperabile! e questo tipo di pasta fatta in casa
era uno dei must di allora e sei poi se li vogliamo condire con un bel sughetto tutto corposo che si avvinghia allo spaghetto, ne viene
fuori un primo da leccarsi i baffi ;-) in Puglia si chiamano “Troccoli” e si
differenziano da quelli abruzzesi per lo spessore in quanto sono più grossi. Così
un giorno di marzo, ci siamo messe con molta pazienza (io e mia madre) a impastare questo semolino e per fortuna
che accanto a me c’era Lei che mi aiutava a capire come fare perché, la per là sembra
una ricetta semplice, ma in effetti non lo è, se poi ci aggiungiamo il fatto che
io sono una principiante in fatto di pasta fatta in casa, capirete meglio la
mia difficoltà. ma piano piano riuscirò a fare bene e da sola anche questa
pasta…diciamo che è stata una bella impresa anche per mia madre
che è una veterana in materia, perché abbiamo avuto dei problemi con la macchina della
pasta, ma tutto poi si è risolto! ne sono
usciti dei spaghetti in perfetta forma al cubo. secondo la tradizione vengono fatti con uno strumento di
legno chiamato chitarra e da qui appunto l’origine del nome, ma se non avete
questa deliziosa chitarra, si può usare la machina della pasta, come abbiamo
fatto noi. è un piatto che mi piace assai ;-)
martedì 27 marzo 2012
Andar per erbe spontanee o di campo!
Sarà l’aria primaverile, sarà il
cambio dell’ora, sarà che poi la vita non va mai per il verso giusto che mi accorgo
solo ora che son qui a scrivere dopo circa un mesetto dall’ultimo post! aspettavo
con trepidazione e felicità queste giornate tiepide e assolate per fare delle belle
camminate e respirare aria buona tra le colline e il mare ma la pigrizia mi
assale. Ho giusto fatto l’altra settimana una bella raccolta di erbe spontanee
cioè quelle che la natura è pronta ad offrire senza bisogno di coltivarle dato
che marzo è il mese giusto per trovarle e raccoglierle. così io con mia madre siamo
andate nella campagna vicino all’orto. ho imparato finalmente dopo tanto tempo che lo desideravo a riconoscere queste erbe
ed anche ad apprezzarle. armate di cestino, coltellini e pazienza siamo andate
alla raccolta di queste erbe
commestibili. ora posso dire che almeno tre o quattro le so riconoscere: le famose
poppole o papavero, le sprane quelle che
hanno sulla foglia delle setole e dei spini quindi aspre al tatto, la lattuga
selvatica e il crespino o crespigne quelle che hanno le foglie appunto pungenti ma sono più
dolci rispetto alle altre. poi ce ne sono tante altre come le cime di rapa o il
dente del leone ecc ma in altre zone della campagna e della regione. e fra un
mesetto in altre zone come sulle colline ci saranno gli asparagi. abbiamo passato
una giornata rilassante, all’aria aperta, condivisa con mia madre che mentre ci
chinavamo a raccoglierle, mi raccontava di quando a casa sua se ne mangiavano
moltissime e fatte in mille modi. io ho voluto seguire la tradizione
contadina marchigiana, cioè saltate in padella con olio, aglio e rosmarino e mangiarle come contorno ma con altre ho farcito una pasta sfoglia aggiungendo lo speck e il gorgonzola dolce per dargli un sapore più appettitoso. con altre erbe ancora e aggiungendo dei pomorini rossi ho preparato un altro buon contorno sempre marchigiano :)
martedì 28 febbraio 2012
La stracciatella in versione abruzzese
Il sole splende da più di
una settimana sulle mie colline e la neve sta scomparendo. l’aria è quasi
primaverile e mite ed io mi sto rigenerando e rifiorendo come una pianta. Le
cose da sistemare sono molte ma piano piano farò tutto. Il terrazzo è stato ben
lavato e pulito e il giardino l’ho quasi sistemato. Peccato che molte piante
sono andate distrutte dalla neve. le primule però sono rimaste intatte come
pure il gelsomino ha retto bene ma altri arbusti si sono rovinati o spezzati. per nostra fortuna, le
grondaie e le tegole della mia casa hanno sopportato bene il peso della neve ma per
altri invece sono andate distrutte come certe tubature che non hanno retto alle
temperature troppo gelide. ma il sole mi sta priportando il buon umore. quando mi
affaccio al balcone o se cammino per strada sento il rumore leggero della neve
che si scioglie. le vie sono piene di piccoli ruscelli che con il loro scorrere
lento dell’acqua mi danno un senso di
calma e silenzio. le colline cominciano a riprendere il colore verde dell’erba.
i tramonti sono spettacolari, sono caldi e colorati, vanno dall’arancione al rosso
intenso per poi terminare con lo stesso colore ma più pallido e tenue e il sole con la
sua luce luminosa scende sempre dietro gli Appennini. è bello vedere di nuovo sbucare
l’erba dai campi. è bello sentire anche il cinguettio di quei poveri uccellini
che ce l’hanno fatta a sopravvivere al freddo. è bello vedere la natura
rigermogliare. rimani incredula di come si possa passare nel breve tempo (della
durata di una quindicina di giorni) da un mondo all’altro senza spostarsi. rimani
sorpresa di come il tempo possa scombinare e stravolgere la vita delle
persone e della natura che ti circonda.
ora però il paesaggio è colorato :) e il colore bianco sta
lasciando il posto ai colori brillanti e allegri della primavera. carnevale è passato inosservato
lasciando una piccolina traccia. e nel periodo polare molte minestre, zuppe e
brodi caldi hanno riscaldato i nostri corpi infreddoliti. tra i vari primi caldi preparati,
un giorno mi è venuta in mente di fare la stracciatella nel modoin cui si
prepara nelle regione dell'Abruzzo. la stracciatella...mmh...quanti ricordi mi riportano alla mente.
una volta era sempre presente nei menù delle Cresime, Comunioni o matrimoni. non c’era un
pranzo di cerimonia senza avere come primo piatto la stracciatella. poi con il
tempo è passata di moda e il suo uso non
è stato più apprezzato e richiesto. ma a me è sempre piaciuta e questa che vi presento è in versione
abruzzese. me l’ha fatta mangiare tanto tempo la suocera di mia
cugina Daniela che vive a Pescara quando ero ospite da Lei. l’ha
preparata per noi dicendomi che questo piatto si usava anticamente
nell’entroterra abruzzese. mai avrei immaginato che l’insalata nel brodo si
abbinasse così bene!
lunedì 28 novembre 2011
Topinambur arraganati o reanati!
Topinambur topinambur ma cosa sarà mai questo tubero che dalle nostre parti è poco conosciuto? E non è nemmeno facile
a trovarlo? Ma quest’anno all’Orto Antico ce ne sono moltissimi. Quindi topinambur
a volontà! E’ anche chiamato tartufo di canna, patata selvatica o del
Canada. La sua pianta assomiglia a quella del girasole solo è più piccola e dà
i suoi frutti verso settembre/ottobre ma anche a novembre dato che nel nostro
orto li ho raccolti l’altra settimana J
Il bello è che quando sradichi questo arbusto rimani sorpresa per i tuberi che
contiene sotto terra! E se scavi sotto ancora sotto ne trovi altri. La sua forma
è particolare come vedete, tutta bitorzoluta con molte piccole sporgenze, la buccia è striata
e di colore rosa fucsia, l’interno invece è bianchissimo! Certo che per pulirli
è stata una bella impresa! La terra era ovunque e quella nascosta nelle fessure
strettissime era difficile da togliere ma con una spugnetta piano piano ce l’ho
fatta!
lunedì 21 novembre 2011
No knead bread (pane senza impasto) con zucca e semi di papavero :)
Quando
lessi questo post di Elena era
proprio in questo mese dell’anno (nemmeno a farci apposta) solo che era il 2007! Lei allora viveva a
Boston con la sua famiglia e aveva sul lato destro del blog una foto di una bambina
piccola e bionda con in mano un bicchiere di latte! E come Header aveva una
foto di un bel mazzo di rosmarino in fiore! Il nome del suo blog “ComidaDeMama” vuol dire “Il cibo della mamma” J. Oltre alle
ricette di cibo postava anche i viaggi che faceva, come quelli a New York
dandoci informazioni e indirizzi vari sui Food Market, locali e negozi. Mi ricordo che quando leggevo i suoi post mi perdevo nelle sue foto e nei suoi racconti e
sognavo davanti allo schermo del PC perché andare a NY era sempre stato un sogno per me! Allora ancora non avevo
aperto un blog di cucina ma avevo iniziato a leggere on line le prime Food
blogger come Sigrid alias cavoletto, Elena alias ComidaDeMama e Cuoche dell’altromondo alias Alex e Marina ora divenuto Foto e fornelli alias Alex e altre ancora che
già avevano anticipato quello che sarebbe stato poi il nuovo fenomeno nella
blogsfera Italiana! una realtà sempre in continua crescita! Di cui molte ne
hanno fatto un lavoro! Questa ricetta del pane senza impasto mi aveva colpito
molto sia per la semplicità nel farlo (pochi sforzi) che per la bellezza del
pane! Avevo
visto anche il video. Dopo un anno di letture anch’io ho aperto un blog di cucina, era il
mese di marzo del 2008 e mi lanciai anch’io ad occhi chiusi nella rete :) e piano piano leggendo
di qua e di là ho cominciato a conoscere virtualmente e non solo virtualmente ma anche di persona alcune persone che
stanno dietro al blog ed a sperimentare le nuove ricette da ogni parte del
mondo! Ecco in quel istante mi si è aperto un mondo davanti ai niei occhi, anzi una Bibbia della cucina! Mi piace
conoscere nuovi sapori, nuovi ingredienti, nuove culture culinarie, mi piace
sperimentare in cucina nuovi abbinamenti. e trovare allora le spezie e gli ortaggi che vedevo sul Web era un impresa ardua (oggi già va meglio) per fortuna :) Per fare questo pane mi occorreva una
pentola di ghisa anche se avrei potuto farlo con un tegame di alluminio coperto
con della carta argentata da forno. Ma a volte e forse direi molto spesso sono
perfettina. Però quest’anno mi è stato donato il lievito madre, ho incominciato
a impastare il mio primo pane in casa (che goduria) e poi ho avuto la mia
prima Coccotte di ghisa della Staub! Ed allora mi son detta: “This the time” per provare il "No knead bread" cioè il pane senza
impasto che spopola orami ovunque sulle pagine delle food blogger! Ma potevo
farlo semplicemente con della farina io? No ma ti pare!? ho voluto farlo con l’aggiunta
della zucca che ne avevo tantissima e non sapevo più dove metterla e dei semi
di papavero :)
Quindi oggi ricetta del No Knead bread (pane senza impasto) con zucca e semi di papavero :)
giovedì 27 ottobre 2011
Giovedì gnocchi!
eh si questo primo piatto faceva parte del menù del giovedì nella trattoria della mia famiglia.
Gnocchi fatti in casa dalle mani esperte di
mia madre che li preparava il giorno prima con le patate bianche e poi li surgelava
per il giorno dopo. Non so quante quanti chili di patate
pelava perché al giorno si servivano all'incirca 50 coperti, quindi
immaginate un po’ voi la quantità di patate, io non ve la so dire e il giovedì la maggior
parte dei clienti ordinava questo piatto. Il fatto che sia il giovedì il giorno
stabilito per proporre questo primo credo che lo si debba attribuire alla tradizione
cristiana in virtù del fatto che il venerdì era ed è per chi ancora lo vuole mantenere, il giorno dedicato alla penitenza,
quindi si mangia/va il pesce "cibo magro"e di conseguenza il giorno prima
appunto il giovedì era/è concesso fare uno strappo alla regola e regalarsi un
piatto più sostanzioso. Si perché una volta c'era questa tradizione da seguire (non so se ancora è rimasta in qualche trattoria della zona). Quindi: Giovedì gnocchi, venerdì pesce e la domenica vincisgrassi, lunedì brodo o
minestrone :-) Da noi gli
gnocchi venivano serviti con il sugo del ragù, con il sugo di pomodoro, con il sugo alla
papera, ai quattro formaggi e negli ultimi anni avevamo abbinato agli gnocchi il
sugo di pesce sia in versione bianca che in quella rossa. All’inizio i clienti
rimanevano molto titubanti e un po’restii ad ordinarlo perchè non lo avevano mai provato e allora volevano andare sul sicuro preferendo mangiare gli gnocchi
con i classici sughi ma poi noi lo consigliavamo vivamente e siccome la clientela
fedele si fidava di quello che gli suggerivamo accettava di buon grado. E devo
dire che poi è stato tutto un passa parola tra di loro perché quando
ritornavano la settimana seguente non c’era bisogno di consigliarlo ma
ordinavano subito senza esitazioni: gnocchi alla marinara! E quindi oggi vi
vorrei proporvi questo piatto per me un pò nostalgico ma nello stesso tempo
pieno di ricordi, perché non abbiamo più la trattoria, ma mia madre ora ogni
giorno, che non fa altro che pensare a cosa si deve mangiare, ce li fa trovare non solo il giovedì ma
anche gli altri giorni della settimana. E l’altro giorno avendo una piccola cassetta
di patate blu di origine francese (non le “vitelottes”) ho voluto provare
ad imparare a fare gli gnocchi pure io. Niente di più semplice e facile!

domenica 2 ottobre 2011
N'goyo la melanzana rossa al forno!
Zucca
o pomodoro? Cosa vi sembra questo ortaggio mignon? guardatelo bene...no no niente di tutto questo! E' una melanzana rossa e il suo nome è N’goyo di origine africana. Non so
nemmeno come si pronuncia, forse niguio? mah! però è piccola, piccola e piccina da far quasi
tenerezza e per rendervi l’idea di quanto piccolina sia basta guardare le foto alla fine del post...sta tra il pollice e l’indice di una mano o racchiusa nel pugno di una mano
insomma può sembrare una small zucca o un pomodoro rosso ma invece è una mini melanzana.
Di melanzane baby nel nostro Orto Antico ne avevamo una varietà l’anno scorso, di
colore bianco e viola e dalla forma ovale chiamata appunto baby melanzana, la melanzana rossa di Rotonda
della Basilicata l’avevo vista qui, quella simile del Pollino Lucano qua,
ma questa tutta rossa è la prima
volta che la vedo dal vero e che la mangio! Eh si ho provato a cucinarla cercando
di inventarmi qualcosa di appetitoso.
Pensando e ripensando l’unica cosa che mi veniva in mente era quella di farla
al forno. Ne avevo cinque di numero
quindi sott’olio o sott’aceto nemmeno a parlarne, sminuzzarla e farne un
sughetto con altri ortaggi no mi entusiasmava molto perché volevo che la sua forma rimanesse intatta per essere appetibile agli occhi e allora l’unico modo era quello di farcirla con qualcosa e farla al
forno! Il gusto rimane più amarognolo rispetto alle nostre classiche melanzane
ma se le riempiamo con questa crema l’amaro scompare! Ah è molto piena di semi
ma questi l’ho tolti :)
alla fine della cottura.
mercoledì 24 agosto 2011
Panna cotta ai fichi verdi con cardamomo e agar agar
L'estate è arrivata! Tardi ma è arrivata! Temperature caldissime qui sulle colline marchigiane e per rinfrescarsi un po' oltre al fatto di trascorrere serate in riva al mare sotto il Monte Conero, si cucina quel che si può e un dolce facile e veloce, ma che conquista un po' tutti ci voleva, in particolar modo ci voleva a me per darmi una carica di energia come pure mangiare tantissisma frutta. E in questo periodo i fichi la fanno da padrona, eh si questo è il loro periodo...solo che quelli neri quest'anno neanche l'ombra! cioè qualche frutto si è visto ma sono caduti prima che maturassero. Gli anziani del posto dicono troppo caldo e io dico ma se il caldo è arrivato ora! Mah! chi ci capisce è bravo! Allora mi sono accontentata di questi verdi che per carità vanno bene lo stesso, era solo un piccolo capriccio culinario ;-P Questi fichi verdi sono stati colti da me e dal gentile amico di famiglia che possiede un piccolo orticello con qualche albero da frutto in un paesino che si trova giù giù in pianura. Colti l'altro pomeriggio alle 14.30 e sottolineo l'ora perchè è da matti andare a raccogliere fichi a quell'ora dove il sole piombava fitto fitto sulle nostre teste! Un pomeriggio rovente, arrampicati su un fosso e con una zappa in mano per raggiungere i rami che avevano questi preziosi frutti maturi. Beh ecco io ero passata solo a sapere se aveva i fichi poi ritornavo, che non era urgente emi sono raccomandata di non andarci a quell'ora, ma il Signor Mario ha insistito tanto che siamo andati. Vabbè poi sono stati 10 minuti ehehhh...e alla fine della fiera siamo salvi tutti e due ;-) Un bel Grazie Mario ci vuole! Un cestino di vimini lo abbiamo riempito e con alcuni ho provato a fare questa gustosa panna cotta mentre con il rimanente del raccolto confettura! Per chi volesse una variante alla solita panna cotta accompagnata con salsa al cioccolato, al caramello, ai frutti di bosco da proporre a casa come merenda pomeridiana o da servire agli ospiti come dessert dopo una cena all'aria aperta abbinata ad un bel flute di Prosecco freschissimo ecco direi che questa ricetta è un'idea azzeccata!
martedì 2 agosto 2011
Profumo di pane con lievito madre!
Bell’impegno che mi sono presa! Beh si ecco questo dono che mi è arrivato in casa è un bellissimo dono! Ma è da accudire, coccolare e rinfrescare tutte le settimane quindi capirete che l’impegno e la costanza da mettere è inevitabile! Anche perché altrimenti se non si fanno i rinfreschi addio lievito madre! Ecco l’ho detto! Ho ricevuto in regalo il levito madre! Però e c’è un però, ne vale la pena! Perché se prendete mano e vi organizzate (quello che ho fatto io) tutto diventa facile, semplice, divertente e soddisfacente! Si soddisfacente è la parola esatta! All’inizio quando ho ricevuto il lievito da Daniela che ha fatto da tramite tra me e il suo proprietario, cioè Fabio, suo cognato, appassionato della lievitazione naturale e di tutto ciò che gli gira intorno, ho avuto un certo timore e preoccupazione perché ero inesperta e non sapevo bene come fare per tenerlo in vita. Ma dopo ore e ore di documentazione, leggendo qui, leggendo qua e da altre parti la mente si è schiarita e i pensieri dubbiosi sono svaniti! Puff! Fabio non lo conosco personalmente, ci siamo scambiati solo delle mail per darci consigli vari ma spero presto di incontrarlo e ringraziarlo di persona! E’ quasi un mese che ogni settimana faccio i rinfreschi (sono gli impasti per far riattivare il lievito) e che chiamo zie, parenti e amici per donare una parte del lievito che non uso :-) un andirivieni di persone, di telefonate, chiacchiere e varie sull’esito dei vari esperimenti che si fanno! Per il momento ho provato a fare solo il pane e la focaccia genovese in modo da imparare bene come si fa e ora dopo vari esperimenti posso dire di aver capito come si fa a fare un pane dalla crosta croccante e dalla mollica alveolata e leggera.
martedì 26 luglio 2011
I friggitelli al forno nelle mini cocotte Staub
L’idea di
questa ricetta mi è venuta guardando la rubrica “Eat Parade” che ogni venerdì
alle 13.45 viene trasmessa all’interno del tg2 e che è per me un appuntamento
fisso della giornata (se sono a casa chiaramente) vi consiglio di non perderla
assolutamente se siete amanti del mangiare sano e con tutte le info e i
consigli che ci dà diventa molto interessante. Una rubrica che ci fa conoscere i
prodotti (molti sono Presidio Slow food) del nostro territorio con
l’abbinamento di ottimi vini. In più si parla di: sagre, eventi, fiere, manifestazioni
enogastronomiche in giro per la nostra bella Penisola, gite fuori porta per il
WE e piatti della cucina regionale e in ultimo prima dei titoli di coda ci dà
consigli gustosi da leggere e da bere. Poche settimane fa mentre seguivo questa
rubrica lo chef Maurizio Bianchini ha presentato una ricetta con i frigittelli
e un'altra con i peperoni “normali” e mi ero ripromessa di farla appena avessi
trovato questi deliziosi peperoni dal sapore dolce.
I
friggitelli li conoscete benissimo no? Sono quei peperoni dolci con la forma
allungata di colore verde o rosso. Sono buonissimi già farli semplicemente
fritti ma in questa versione si crea un piatto appetitoso e godibile. Ecco a
voi la ricetta da me rivisitata ;-)
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