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martedì 4 febbraio 2014

crema di cannellini, ceci, aglio e anelli di cipolle arrosto con timo

le ricette che oggi vi propongo sono tratte dal libro “What Katie Ate” che in Italia è stato tradotto con “In cucina con Katie. Ricette e altri piccoli segreti”. in inglese vuol dire quello che ha mangiato Katie o quello che Katie ha mangiato. invertendo il soggetto il concetto è sempre quello! Beh vi domanderete ma chi questa Katie? per molte di noi foodblogger è una domanda semplicissima ma per chi ancora non la conosce e vuole sapere chi sarai mai questa Katie eccomi qui pronta! Katie è una fotografa irlandese che per anni ha lavorato in uno studio grafico. poi ha conosciuto suo marito Mick australiano e si è trasferita a Melbourne dove è stata assunta da un importante studio come Design Director. per anni si è domandata se quello fosse stato il suo vero lavoro nonostante le sue passioni per  il design. ogni giorno si trascinava al lavoro in maniera non soddisfatta come se ci fosse qualcos’altro che l’aspettasse dietro l’angolo senza capire cosa fosse. poi quando nel 2009 muore sua madre comincia a spronarsi  e mettere ordine nella sua vita. abbandona il suo lavoro grazie alla fortuna che le aveva lasciato la madre e il padre e comincia a pensare cosa fare. nei mesi successivi si rende conto che qualsiasi cosa fa gira intorno al cibo diventando sempre più una passione. decide così che sarebbe diventata la migliore pasticcera di cupcakes ma senza ottimi risultati, poi la migliore produttrice di biscotti glassati ma anche qui niente da fare, come pure la più brava sfornatrice di macarons ma neppure questo era il suo campo. dopo vari fallimenti e il morale a zero, una sera una idea la colpì! avrebbe unito la sua esperienza creativa con la passione per il cibo diventando una fotografa e food stylist. con questo entusiasmo comincia la sua carriera attrezzandosi di buone fotocamere, facendo dei corsi di fotografia, cucinando le ricette stagionali e sempre nuove. poi il suo tutor Mark Boyle gli suggerisce di aprire un blog on line chiamandolo “What Katie Ate” e da qui il libro. è un libro fatto con foto dal colore marrone e nero, stile vintage e un po' retrò, dove il set non è perfetto nella mise en place. qui non c’è la perfezione del cibo posto nel piatto garbatamente, non ci sono macchie o gocce di unto nella teglia o nei piatti. qui ci sono le posate sporche del cibo che si è appena mangiato, pezzi di formaggio e gocce d'olio sulla tavola, limoni spremuti e cibo spezzato posti però in maniera chic. e questo per me la rende speciale! uno stile inconfondibile. molto lontano dallo stile perfetto, bianco e pieno di luce della fotografia che si trova in giro e che a me non dispiace affatto! ma questo modo di comunicare di Katie  in maniera diversa mi affascina. mi sento attratta dalle pagine di questo libro e non vorrei mai riporlo nella libreria. è come se avesse una calamita! mi invoglia e mi stimola a cucinare, ad assaggiare quel cibo. un libro da sfogliare ma anche da mangiare non solo con gli occhi!
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lunedì 2 dicembre 2013

Dolce Mele Rosa !

e siamo già a dicembre! Natale è vicino e il freddo è arrivato all’improvviso portando con sé raffiche di vento e aria pungente. qualche fiocco di neve è caduto senza imbiancare troppo qui, mentre da lontano si vedono le vette innevate. l’inverno si è presentato ufficialmente ed io mi sono preparata delle fettine di Mela Rosa al succo d’arancia speziato. un toccasana per il corpo, per regalarci un momento di gioia al rientro a casa, dopo una giornata gelida. l’ideale è berlo nel pomeriggio, davanti al caminetto con delle amiche. caldo e profumato, ricco di calore e sapore per aspettare il magico Natale.
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martedì 26 novembre 2013

Filetti di maiale arrosto con contorno di prugne al vino rosso

questo secondo piatto di carne che sto per presentarvi è stato cucinato per iniziare un nuovo percorso culinario! ho cominciato a fare delle cene tra amici, amici degli amici e conoscenti nella mia cucina. queste cene si chiamano "Supper Club"- "Hidden Kitchen" cioè cene nascoste in case private con persone che si conoscono o anche why not, con dei perfetti sconosciuti. nuovi piccoli spazi in cui si va per condividere non solo la passione per il cibo ma anche interessi di tutt'altro genere come arte, musica, pittura, letture e design! cene per avere un'atmosfera famigliare, più raccolta ed intima. una moda americana in fatto di food che si è diffusa anche qui in Europa come a Londra e Parigi e che è stata importata in Italia e più precisamente a Milano da Lele e Melissa con la loro Ma Kitchen Hidden Supper Club. è da molto tempo che ci penso, rimandavo e rimandavo ancora fino a che un giorno  ho detto. "bisogna pure iniziare!?" e così è stato! voi dovete portare solo pance vuote insieme alla curiosità e la voglia di mangiare cose buone. per il resto penso io a tutto! un menù per ogni mese dove oltre che cucinare e ricevere ospiti, proponendo cibi di qualità e di stagione, curo personalmente lo styling della tavola, segnaposto originali, tovaglioli a righe, a quadretti in tinta con la tovaglia, bicchieri simpatici ecc...e altre sorprese per coloro che verranno, perché non tutto si può svelare! una cosa importante però ve la dico! sarete coccolati :-) e serviti per bene! un nome definitivo non l'ho ancora scelto. sono indecisa tra : Stasera cucino io! Under My Kitchen;  Ti cucino io! a cena da Carla o una sera da Carla. vorrei un vostro aiuto in merito e speriamo che anche qui ad Ancona possa funzionare questa nuova idea di mangiare tutti insieme in unica tavola :-)
tu chiamale se vuoi "Social Eating"

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lunedì 30 settembre 2013

bruschetta e crostata con i fichi !!

è giunto l'autunno con  suoi colori e profumi. settembre quest'anno è stato meraviglioso. mi sono goduta le sue giornate calde al giorno e fresche alla sera. bastava mettersi un pullover o un giacchino per riscaldarsi. si dormiva benissimo con la trapuntina e la finestra aperta. il mare poi...che dire...una favola! un'acqua così limpida, cristallina e trasparente non l'avevo mai vista! chi mi segue su Facebook potrà vedere le foto che ho messo l'altra settimana, così vede che dico la verità ;-) ho fatto anche lunghe camminate nei dintorni del mio paese, raggiungendo frazioni e borghi carinissimi, scoprendo angoli e scorci stupendi.  panorami della natura che sembrano un dipinto da quanto sono belli. da una parte avevo gli Appennini con il suo skyline grigio/celestino e dall'altra l'azzurro intenso del mare Adriatico. un incanto! i colori sono diventati più morbidi e caldi rispetto all'estate. spaziano dal marrone delle terre arate e coltivate al giallo, arancione e rosso delle foglie degli alberi che cadono. il verde è meno acceso ed anche le luci sono cambiate! i raggi del sole attraversano i rovi di more regalandoti un'atmosfera più soffusa e romantica. riesci ora a vedere il colore giallo/arancione del sole che tramonta dietro le montagne senza dover mettere gli occhiali da sole. cambiano anche i frutti e i raccolti. fichi, mele, uva, melograno e giuggiole sono disponibili ora al mercato. ma chi ha ancora la fortuna come me di incontrarli per le stradine di campagna o di averli un po' nel giardino e un po' di prenderli dal contadino la qualità e il gusto è sicuramente migliore. un cestino di fichi verdi mi è stato regalato ed ho preparato due ricette: una salata e una dolce. e poi chissà se riuscirò a fare anche un primo e un secondo con questo zuccherino frutto che sta conquistando il mio palato. questi contrasti di sapori mi piacciono molto!
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mercoledì 28 agosto 2013

Carpaccio di pollo alle erbe aromatiche

dopo il diluvio di ieri che sembrava portasse l'inverno, oggi c'è a sorpresa una magnifica giornata di sole! speriamo di andare al mare ancora per qualche altro giorno che l'inverno è in arrivo... in più qui nella zona  di Ancona e precisamente a Numana (zona balneare e turistica) si balla! nel senso che ogni tanto ci sono delle scosse di terremoto! tant'è che proprio l'ultima, di magnitudo 4.4 ML è avvenuta giovedì scorso alle 8.44 di mattina, mentre ero in bagno che mi stavo preparando a vestire per andare, per l'appunto, al mare. ho avuto un po' di spavento all'inizio della scossa, perché arriva in un lampo, con un forte boato e poi comincia tutto ad oscillare. ma quando ho letto on line che non c'erano danni da nessuno parte mi sono tranquillizzata. e così me ne sono andata lo stesso al mare supponendo che avrei trovato pochissime persone e invece....invece surprise! al parcheggio di Sirolo per andare alla spiaggia dei Sassi Neri (zona di mare stupenda chevolodicoafare ormai tanto la decanto sempre) c'era la coda! e la spiaggia era strapiena di turisti e non, il ristorante idem! sono rimasta molto sorpresa e stupefatta della cosa! perché noi ci siamo abituati al terremoto, ma i turisti? a quanto sembra anche loro! beh meglio così! bene, ora però passiamo alla ricetta di oggi che ha sempre come ingrediente il pomodoro. ebbè i pomodori in questo periodo sono nel fior fiore della loro maturazione e finché ci sono, bisogna mangiarli. questa volta l'ho abbinato ad un carpaccio di pollo rendendo il piatto molto fresco e saporito. e dato che l'estate non è ancora finita si va con i piatti freddi da portare anche in spiaggia :-)
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lunedì 12 agosto 2013

a tutto pomodoro!

eh si perché le piante del pomodoro sono giunte a maturazione con il sole che finalmente si è degnato di arrivare e con le temperature elevate dell'altra settimana questi ortaggi sono esplosi in intensi colori del rosso, giallo e arancione!  coglierli dalla pianta è meraviglioso anche se mi lascia le dita della mano di un colore verdino ed anche se mi incomincia a pizzicare tutte le braccia! ma ne vale la pena! adoro come ormai saprete, mangiarli direttamente dalla pianta ;-) sono così buoni!  oltre a farne un'insalata con della frutta che ho provato giorni fa e che poi vi farò vedere, oggi si va con la pappa al pomodoro che è senz'altro una di quelle ricette che invogliano a mangiarla dato che è un unico piatto dove si utilizza anche il pane raffermo e soprattutto, per farla bene ci vuole quello toscano!
 
quindi viva la PAPPA AL POMODORO di Juls' Kitchen :-)
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venerdì 17 maggio 2013

Ventagli di sfoglia con mirtilli e crema


oggi vi propongo un dolce che conoscerete di sicuro perchè è un classico della pasticceria italiana e non, esiste in mille varianti. la più semplice è quella fatta con la pasta sfoglia, zucchero semolato e acqua. poi si possono arricchire con una spolverata di cacao in polvere, con un pizzico di cannella e dei pezzetti di mela o farciti come questi che ho sfornato in tarda mattinata mentre fuori diluviava così tanto che nemmeno fossimo a novembre! evvabè che vogliamo farci? consoliamoci con questi dolcetti che già sono finiti :-)
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lunedì 25 marzo 2013

Croucing Tiger - Hidden Zebra Cake di Lorraine Pascale


ovvero la Tigre in agguato e la Zebra nascosta :-)
carino il nome dato a questa torta vero? e lei, Lorraine Pascale ? è fantastica! una ex modella che ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi a questa sua passione! diversi anni di esperienza in cucina, ha presentato varie serie televisive e scritto dei libri culinari. ora è presente sul Gambero Rosso Channel con la sua cucina fresca e veloce. ci insegna come fare dei piatti easy per tutto il giorno e per ospiti inattesi e ci accompagna a far conoscere i cibi di strada della Gran Bretagna. lei è molto bella con degli occhi da cerbiatta, una pelle liscia e dei lunghi capelli neri, le mani sono così eleganti e il suo sorriso è bellissimo. la fotografia della trasmissione è ben fatta, con colori ben accesi e attenzione ai dettagli! primi piani sui cibi che lava, taglia, sbriciola e spreme. immagini che ti catturano all’istante mettendoti la voglia di afferrare quello che prepara e l'energia per metterti subito ai fornelli. l'altra domenica ho visto questa incredibile torta dal nome così fantasioso e simpatico e dall’aspetto curioso, direi anche una torta food design con queste geometrie di cerchi che sembrano una spirale. ho premuto subito il tasto R per registrare la puntata e scrivere bene bene tutta la ricetta! e da quando sto imparando ad usare la sac à poche (impresa ardua all’inizio ma ora direi superata) mi sto divertendo un mondo a fare ricette che ne richiedono l’uso perché mi sembra di usare un pennello per fare un bel disegno!
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venerdì 12 ottobre 2012

una tatin di carote nere e una spremuta di melograno :)

lo so lo so e lo so! il colore nero non dona molto al cibo. una pietanza così scura può sembrare, anzi no, direi che sembra provenire dal ricettario della "Famiglia Addams" e in effetti quando l'ho presentata ad A. me l'ha subito detto :O ! ma prima bisogna assaggiare e poi criticare eheheh. una tatin con carote nere o viola suvvia cosa sarà mai! la ricetta proviene dall'ultimo numero di Sale & Pepe di cui io ho rivoluzionato i colori degli ingredienti! dovevo pure impiegarle in qualcosa di particolare queste carote tanto ricercate. e quando mi sono imbattuta sulla foto della rivista è stato amore a prima vista! è mia ho detto! ora non fermatevi alle foto, ma osate e provate a cucinarle in questa maniera. si fa velocemente e se volete un po' di rumorio e risate a tavola, accompagnate da occhi e facce inorridite, non avete che da fare questa ricetta ahahhah. ma credetemi il risultato alla fine è buono e quel gusto particolare dato dalla salsa di soia caramellata con lo zucchero e il burro lo rende molto asiatico. farete un'ottima figura, infatti poi è stato apprezzato. e avrete dimostrato che sapete cucinare anche qualcosa dalle note orientali ;) se ora non vi tenta, tenetela in archivio per la festa di Hallowen :DDD
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sabato 23 giugno 2012

un aperitivo cena

...buon sabato! dove siete al mare? o in qualche pineta a gustarvi il fresco? io purtroppo oggi me ne sto a casa a riposarmi sotto le pale del ventilatore. leggerò qualche libro, annaffierò abbondantemente le piante che puro loro soffrono il caldo e poi questa sera me ne andrò a cena fuori sulle colline di Jesi nel piccolo antico borgo di Castelbellino a cenare presso "Il Tamburo Battente" tipica e bizzarra osteria di cui il proprietario è un grande artista! e ammirerò il bellissimo panorama che si affaccia sulla vallle dell'Esino. speriamo che lì ci sia un po' d'aria! un giorno vi parlerò anche di questo caratteristico posto e del suo creativo oste :) ora voglio invece parlarvi brevemente di quello che ho preparato per un aperitivo cena di alcuni giorni fa :) vi faccio vedere gli scones al formaggio e quelli al Tè Matcha che adoroooooooo (vabbè questo per chi mi segue non è una novità) e la frutta. in pratica una parte dell'entrata del menù e la conclusione dello stesso...nel mezzo del cammin della sera ero troppo impegnata :) 
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giovedì 3 maggio 2012

Spaghetti alla chitarra o troccoli pugliesi!

Questo post lo dedico a mia madre che con tanto amore, passione e volontà ha dedicato la sua vita alla cucina e che in questa giornata di sole si è sottoposta ad un intervento al ginocchio! incrocio le dita! da molto tempo volevo condividere con voi questa ricetta che mi ricorda le grandi abbuffate che facevo con i miei cugini quando si andava a passare l’estate in Puglia. eh si perchè d'estate io con la mia famiglia si andava a San Severo dove sono ora rimasti alcuni dei miei zii...e poi tutti al mare nei meravigliosi posti del Gargano :) Vieste, Pugnochiuso, Vico Garganico, Mattinata ecc...erano le mie mete di mare e la foresta umbra era un'oasi di pace e tranquillità dopo una assolata giornata di sole :) quando si arrivava dai miei zii era tutta una festa! la tavola era imbadita con tantissimi cibi del posto. mozzarelle e formaggi divini di cui ancora ricordo il sapore  e la bontà, passate di pomodoro fatte in casa accoglievano i primi piatti con una genuità  insuperabile! e questo tipo di pasta fatta in casa era uno dei must di allora e sei poi se li vogliamo condire con un bel sughetto tutto corposo che si avvinghia allo spaghetto, ne viene fuori un primo da leccarsi i baffi ;-) in Puglia si chiamano “Troccoli” e si differenziano da quelli abruzzesi per lo spessore in quanto sono più grossi. Così un giorno di marzo, ci siamo messe con molta pazienza (io e mia madre) a impastare questo semolino e per fortuna che accanto a me c’era Lei che mi aiutava a capire come fare perché, la per là sembra una ricetta semplice, ma in effetti non lo è, se poi ci aggiungiamo il fatto che io sono una principiante in fatto di pasta fatta in casa, capirete meglio la mia difficoltà. ma piano piano riuscirò a fare bene e da sola anche questa pasta…diciamo che è stata una bella impresa anche per mia madre che è una veterana in materia, perché abbiamo avuto dei problemi con la macchina della pasta, ma tutto poi si è risolto!  ne sono usciti dei spaghetti in perfetta forma al cubo. secondo la tradizione vengono fatti con uno strumento di legno chiamato chitarra e da qui appunto l’origine del nome, ma se non avete questa deliziosa chitarra, si può usare la machina della pasta, come abbiamo fatto noi. è un piatto che mi piace assai ;-)
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martedì 27 marzo 2012

Andar per erbe spontanee o di campo!

Sarà l’aria primaverile, sarà il cambio dell’ora, sarà che poi la vita non va mai per il verso giusto che mi accorgo solo ora che son qui a scrivere dopo circa un mesetto dall’ultimo post! aspettavo con trepidazione e felicità queste giornate tiepide e assolate per fare delle belle camminate e respirare aria buona tra le colline e il mare ma la pigrizia mi assale. Ho giusto fatto l’altra settimana una bella raccolta di erbe spontanee cioè quelle che la natura è pronta ad offrire senza bisogno di coltivarle dato che marzo è il mese giusto per trovarle e raccoglierle. così io con mia madre siamo andate nella campagna vicino all’orto. ho imparato finalmente dopo tanto tempo che lo desideravo a riconoscere queste erbe ed anche ad apprezzarle. armate di cestino, coltellini e pazienza siamo andate alla raccolta  di queste erbe commestibili. ora posso dire che almeno tre o quattro le so riconoscere: le famose poppole  o papavero, le sprane quelle che hanno sulla foglia delle setole e dei spini quindi aspre al tatto, la lattuga selvatica e il crespino o crespigne quelle che hanno le foglie appunto pungenti ma sono più dolci rispetto alle altre. poi ce ne sono tante altre come le cime di rapa o il dente del leone ecc ma in altre zone della campagna e della regione. e fra un mesetto in altre zone come sulle colline ci saranno gli asparagi. abbiamo passato una giornata rilassante, all’aria aperta, condivisa con mia madre che mentre ci chinavamo a raccoglierle, mi raccontava di quando a casa sua se ne mangiavano moltissime e fatte in mille modi. io ho voluto seguire la tradizione contadina marchigiana, cioè saltate in padella con olio, aglio e rosmarino e mangiarle come contorno ma con altre ho farcito una pasta sfoglia aggiungendo lo speck e il gorgonzola dolce per dargli un sapore più appettitoso. con altre erbe ancora e aggiungendo dei pomorini rossi ho preparato un altro buon contorno sempre marchigiano :)
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martedì 28 febbraio 2012

La stracciatella in versione abruzzese

Il sole splende da più di una settimana sulle mie colline e la neve sta scomparendo. l’aria è quasi primaverile e mite ed io mi sto rigenerando e rifiorendo come una pianta. Le cose da sistemare sono molte ma piano piano farò tutto. Il terrazzo è stato ben lavato e pulito e il giardino l’ho quasi sistemato. Peccato che molte piante sono andate distrutte dalla neve. le primule però sono rimaste intatte come pure il gelsomino ha retto bene ma altri arbusti si sono rovinati o spezzati. per nostra fortuna, le grondaie e le tegole della mia casa hanno sopportato bene il peso della neve ma per altri invece sono andate distrutte come certe tubature che non hanno retto alle temperature troppo gelide. ma il sole mi sta priportando il buon umore. quando mi affaccio al balcone o se cammino per strada sento il rumore leggero della neve che si scioglie. le vie sono piene di piccoli ruscelli che con il loro scorrere lento dell’acqua mi danno un senso  di calma e silenzio. le colline cominciano a riprendere il colore verde dell’erba. i tramonti sono spettacolari, sono caldi e colorati, vanno dall’arancione al rosso intenso per poi terminare con lo stesso colore ma più pallido e  tenue e il sole con la sua luce luminosa scende sempre dietro gli Appennini. è bello vedere di nuovo sbucare l’erba dai campi. è bello sentire anche il cinguettio di quei poveri uccellini che ce l’hanno fatta a sopravvivere al freddo. è bello vedere la natura rigermogliare. rimani incredula di come si possa passare nel breve tempo (della durata di una quindicina di giorni) da un mondo all’altro senza spostarsi. rimani sorpresa di come il tempo possa scombinare e stravolgere la vita delle persone  e della natura che ti circonda. ora però il paesaggio è colorato :) e il colore bianco sta lasciando il posto ai colori brillanti e allegri della primavera. carnevale è passato inosservato lasciando una piccolina traccia. e nel periodo polare molte minestre, zuppe e brodi caldi hanno riscaldato i nostri corpi infreddoliti. tra i vari primi caldi preparati, un giorno mi è venuta in mente di fare la stracciatella nel modoin cui si prepara nelle regione dell'Abruzzo. la stracciatella...mmh...quanti ricordi mi riportano alla mente. una volta era sempre presente nei menù delle Cresime, Comunioni o matrimoni. non c’era un pranzo di cerimonia senza avere come primo piatto la stracciatella. poi con il tempo è passata di moda  e il suo uso non è stato più apprezzato e richiesto. ma a me è sempre piaciuta e questa che vi presento è in versione abruzzese. me l’ha fatta mangiare tanto tempo la suocera di mia cugina Daniela che vive a Pescara quando ero ospite da Lei. l’ha preparata per noi dicendomi che questo piatto si usava anticamente nell’entroterra abruzzese. mai avrei immaginato che l’insalata nel brodo si abbinasse così bene! 
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lunedì 28 novembre 2011

Topinambur arraganati o reanati!

Topinambur topinambur ma cosa sarà mai questo tubero che dalle nostre parti è poco conosciuto? E non è nemmeno facile a trovarlo? Ma quest’anno all’Orto Antico ce ne sono moltissimi. Quindi topinambur a volontà! E’ anche chiamato tartufo di canna, patata selvatica o del Canada. La sua pianta assomiglia a quella del girasole solo è più piccola e dà i suoi frutti verso settembre/ottobre ma anche a novembre dato che nel nostro orto li ho raccolti l’altra settimana J Il bello è che quando sradichi questo arbusto rimani sorpresa per i tuberi che contiene sotto terra! E se scavi sotto ancora sotto ne trovi altri. La sua forma è particolare come vedete, tutta bitorzoluta con molte piccole sporgenze, la buccia è striata e di colore rosa fucsia, l’interno invece è bianchissimo! Certo che per pulirli è stata una bella impresa! La terra era ovunque e quella nascosta nelle fessure strettissime era difficile da togliere ma con una spugnetta piano piano ce l’ho fatta!
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lunedì 21 novembre 2011

No knead bread (pane senza impasto) con zucca e semi di papavero :)

Quando lessi questo post di Elena era proprio in questo mese dell’anno (nemmeno a farci apposta) solo che era il 2007! Lei allora viveva a Boston con la sua famiglia e aveva sul lato  destro del blog una foto di una bambina piccola e bionda con in mano un bicchiere di latte! E come Header aveva una foto di un bel mazzo di rosmarino in fiore! Il nome del suo blog “ComidaDeMama” vuol dire “Il cibo della mamma” J. Oltre alle ricette di cibo postava anche i viaggi che faceva, come quelli a New York dandoci informazioni e indirizzi vari sui Food Market, locali e negozi. Mi ricordo che quando leggevo i suoi post  mi perdevo nelle sue foto e nei suoi racconti e sognavo davanti allo schermo del PC perché andare a NY era sempre stato un sogno per me! Allora ancora non avevo aperto un blog di cucina ma avevo iniziato a leggere on line le prime Food blogger come Sigrid alias cavoletto, Elena alias ComidaDeMama e Cuoche dell’altromondo alias Alex e Marina ora divenuto Foto e fornelli alias Alex e altre ancora che già avevano anticipato quello che sarebbe stato poi il nuovo fenomeno nella blogsfera Italiana! una realtà sempre in continua crescita! Di cui molte ne hanno fatto un lavoro! Questa ricetta del pane senza impasto mi aveva colpito molto sia per la semplicità nel farlo (pochi sforzi) che per la bellezza del pane! Avevo visto anche il video. Dopo un anno di letture  anch’io ho aperto un blog di cucina, era il mese di marzo del 2008 e mi lanciai anch’io ad occhi chiusi nella rete :) e piano piano leggendo di qua e di là ho cominciato a conoscere virtualmente e non solo virtualmente ma anche di persona alcune persone che stanno dietro al blog ed a sperimentare le nuove ricette da ogni parte del mondo! Ecco in quel istante mi si è aperto un mondo davanti ai niei occhi, anzi una Bibbia della cucina! Mi piace conoscere nuovi sapori, nuovi ingredienti, nuove culture culinarie, mi piace sperimentare in cucina nuovi abbinamenti. e trovare allora le spezie e gli ortaggi che vedevo sul Web era un impresa ardua (oggi già va meglio) per fortuna :) Per fare questo pane mi occorreva una pentola di ghisa anche se avrei potuto farlo con un tegame di alluminio coperto con della carta argentata da forno. Ma a volte e forse direi molto spesso sono perfettina. Però quest’anno mi è stato donato il lievito madre, ho incominciato a impastare il mio primo pane in casa (che goduria) e poi ho avuto la mia prima Coccotte di ghisa della Staub! Ed allora mi son detta: “This the time” per provare il "No knead bread" cioè il pane senza impasto che spopola orami ovunque sulle pagine delle food blogger! Ma potevo farlo semplicemente con della farina io? No ma ti pare!? ho voluto farlo con l’aggiunta della zucca che ne avevo tantissima e non sapevo più dove metterla e dei semi di papavero :)

Quindi oggi ricetta del No Knead bread (pane senza impasto) con zucca e semi di papavero :)
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giovedì 27 ottobre 2011

Giovedì gnocchi!

eh si questo primo piatto faceva parte del menù del giovedì nella trattoria della mia famiglia. Gnocchi fatti in casa dalle mani esperte di mia madre che li preparava il giorno prima con le patate bianche e poi li surgelava per il giorno dopo. Non so quante quanti chili di patate pelava perché al giorno si servivano all'incirca 50 coperti, quindi immaginate un po’ voi la quantità di patate, io non ve la so dire e il giovedì la maggior parte dei clienti ordinava questo piatto. Il fatto che sia il giovedì il giorno stabilito per proporre questo primo credo che lo si debba attribuire alla tradizione cristiana in virtù del fatto che il venerdì era ed è per chi ancora lo vuole mantenere, il giorno dedicato alla penitenza, quindi si mangia/va il pesce "cibo magro"e di conseguenza il giorno prima appunto il giovedì era/è concesso fare uno strappo alla regola e regalarsi un piatto più sostanzioso. Si perché una volta c'era questa tradizione da seguire (non so se ancora è rimasta in qualche trattoria della zona). Quindi: Giovedì gnocchi, venerdì pesce e la domenica  vincisgrassi, lunedì brodo o minestrone :-) Da noi gli gnocchi venivano serviti con il sugo del ragù, con il sugo di pomodoro, con il sugo alla papera, ai quattro formaggi e negli ultimi anni avevamo abbinato agli gnocchi il sugo di pesce sia in versione bianca che in quella rossa. All’inizio i clienti rimanevano molto titubanti e un po’restii ad ordinarlo perchè non lo avevano mai provato e allora volevano andare sul sicuro preferendo mangiare gli gnocchi con i classici sughi ma poi noi lo consigliavamo vivamente e siccome la clientela fedele si fidava di quello che gli suggerivamo accettava di buon grado. E devo dire che poi è stato tutto un passa parola tra di loro perché quando ritornavano la settimana seguente non c’era bisogno di consigliarlo ma ordinavano subito senza esitazioni: gnocchi alla marinara! E quindi oggi vi vorrei proporvi questo piatto per me un pò nostalgico ma nello stesso tempo pieno di ricordi, perché non abbiamo più la trattoria, ma mia madre ora ogni giorno, che non fa altro che pensare a cosa si deve mangiare, ce li fa trovare non solo il giovedì ma anche gli altri giorni della settimana. E l’altro giorno avendo una piccola cassetta di patate blu di origine francese (non le “vitelottes”) ho voluto provare ad imparare a fare gli gnocchi pure io. Niente di più semplice  e facile!
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domenica 2 ottobre 2011

N'goyo la melanzana rossa al forno!

Zucca o pomodoro? Cosa vi sembra questo ortaggio mignon? guardatelo bene...no no niente di tutto questo! E' una melanzana rossa e il suo nome è N’goyo di origine africana. Non so nemmeno come si pronuncia, forse niguio? mah! però è piccola, piccola e piccina da far quasi tenerezza e per rendervi l’idea di quanto piccolina sia basta guardare le foto alla fine del post...sta tra il pollice e l’indice di una mano o racchiusa nel pugno di una mano insomma può sembrare una small zucca o un pomodoro rosso ma invece è una mini melanzana. Di melanzane baby nel nostro Orto Antico ne avevamo una varietà l’anno scorso, di colore bianco e viola e dalla forma ovale chiamata appunto baby melanzana, la melanzana rossa di Rotonda della Basilicata l’avevo vista qui, quella simile del Pollino Lucano qua,  ma questa tutta rossa è la prima volta che la vedo dal vero e che la mangio! Eh si ho provato a cucinarla cercando di inventarmi  qualcosa di appetitoso. Pensando e ripensando l’unica cosa che mi veniva in mente era quella di farla al  forno. Ne avevo cinque di numero quindi sott’olio o sott’aceto nemmeno a parlarne, sminuzzarla e farne un sughetto con altri ortaggi no mi entusiasmava molto perché volevo che la sua forma rimanesse intatta per essere appetibile agli occhi e allora l’unico modo era quello di farcirla con qualcosa e farla al forno! Il gusto rimane più amarognolo rispetto alle nostre classiche melanzane ma se le riempiamo con questa crema l’amaro scompare! Ah è molto piena di semi ma questi l’ho tolti :) alla fine della cottura.
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mercoledì 24 agosto 2011

Panna cotta ai fichi verdi con cardamomo e agar agar

L'estate è arrivata! Tardi ma è arrivata! Temperature caldissime qui sulle colline marchigiane e per rinfrescarsi un po' oltre al fatto di trascorrere serate in riva al mare sotto il Monte Conero, si cucina quel che si può e un dolce facile e veloce, ma che conquista un po' tutti ci voleva, in particolar modo ci voleva a me per darmi una carica di energia come pure mangiare tantissisma frutta. E in questo periodo i fichi la fanno da padrona, eh si questo è il loro periodo...solo che quelli neri quest'anno neanche l'ombra! cioè qualche frutto si è visto ma sono caduti prima che maturassero. Gli anziani del posto dicono troppo caldo e io dico ma se il caldo è arrivato ora! Mah! chi ci capisce è bravo! Allora mi sono accontentata di questi verdi che per carità vanno bene lo stesso, era solo un piccolo capriccio culinario ;-P Questi fichi verdi sono stati colti da me e dal gentile amico di famiglia che possiede un piccolo orticello con qualche albero da frutto in un paesino che si trova giù giù in pianura. Colti l'altro pomeriggio alle 14.30 e sottolineo l'ora perchè è da matti andare a raccogliere fichi a quell'ora dove il sole piombava fitto fitto sulle nostre teste! Un pomeriggio rovente, arrampicati su un fosso e con una zappa in mano per raggiungere i rami che avevano questi preziosi frutti maturi. Beh ecco io ero passata solo a sapere se aveva i fichi poi ritornavo, che non era urgente emi sono  raccomandata di non andarci a quell'ora, ma il Signor Mario ha insistito tanto che siamo andati. Vabbè poi sono stati 10 minuti ehehhh...e alla fine della fiera siamo salvi tutti e due ;-) Un bel Grazie Mario ci vuole! Un cestino di vimini lo abbiamo riempito e con alcuni ho provato a fare questa gustosa panna cotta mentre con il rimanente del raccolto confettura! Per chi volesse una variante alla solita panna cotta accompagnata con salsa al cioccolato, al caramello, ai frutti di bosco da proporre a casa come merenda pomeridiana o da servire agli ospiti come dessert dopo una cena all'aria aperta abbinata ad un bel flute di Prosecco freschissimo ecco direi che questa ricetta è un'idea azzeccata! 
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martedì 2 agosto 2011

Profumo di pane con lievito madre!

Bell’impegno che mi sono presa! Beh si ecco questo dono che mi è arrivato in casa è un bellissimo dono! Ma è da accudire, coccolare e rinfrescare tutte le settimane quindi capirete che l’impegno e la costanza da mettere è inevitabile! Anche perché altrimenti se non si fanno i rinfreschi addio lievito madre!  Ecco l’ho detto! Ho ricevuto in regalo il levito madre! Però e c’è un però, ne vale la pena! Perché  se prendete mano e vi organizzate (quello che ho fatto io) tutto diventa facile, semplice, divertente e soddisfacente! Si soddisfacente è la parola esatta!  All’inizio quando ho ricevuto il lievito da Daniela che ha fatto da tramite tra me e il suo proprietario, cioè Fabio, suo cognato, appassionato della lievitazione naturale e di tutto ciò che gli gira intorno, ho avuto un certo timore e preoccupazione perché ero inesperta e non sapevo bene come fare per tenerlo in vita.  Ma dopo ore e ore di documentazione,  leggendo qui, leggendo qua e da altre parti la mente si è schiarita e i pensieri dubbiosi sono svaniti! Puff! Fabio non lo conosco personalmente, ci siamo scambiati solo delle mail per darci consigli vari ma spero presto di incontrarlo e ringraziarlo di persona! E’ quasi un mese che ogni settimana faccio i rinfreschi (sono gli impasti per far riattivare il lievito) e che chiamo zie, parenti e amici per donare una parte del lievito che non uso :-) un andirivieni di persone, di telefonate, chiacchiere e varie sull’esito dei vari esperimenti che si fanno! Per il momento ho provato a fare solo il pane e la focaccia genovese in modo da imparare bene come si fa e ora dopo vari esperimenti posso dire di aver capito come si fa a fare un pane dalla crosta croccante e dalla mollica alveolata e leggera.
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martedì 26 luglio 2011

I friggitelli al forno nelle mini cocotte Staub


L’idea di questa ricetta mi è venuta guardando la rubrica “Eat Parade” che ogni venerdì alle 13.45 viene trasmessa all’interno del tg2 e che è per me un appuntamento fisso della giornata (se sono a casa chiaramente) vi consiglio di non perderla assolutamente se siete amanti del mangiare sano e con tutte le info e i consigli che ci dà diventa molto interessante. Una rubrica che ci fa conoscere i prodotti (molti sono Presidio Slow food) del nostro territorio con l’abbinamento di ottimi vini. In più si parla di: sagre, eventi, fiere, manifestazioni enogastronomiche in giro per la nostra bella Penisola, gite fuori porta per il WE e piatti della cucina regionale e in ultimo prima dei titoli di coda ci dà consigli gustosi da leggere e da bere. Poche settimane fa mentre seguivo questa rubrica lo chef Maurizio Bianchini ha presentato una ricetta con i frigittelli e un'altra con i peperoni “normali” e mi ero ripromessa di farla appena avessi trovato questi deliziosi peperoni dal sapore dolce.
I friggitelli li conoscete benissimo no? Sono quei peperoni dolci con la forma allungata di colore verde o rosso. Sono buonissimi già farli semplicemente fritti ma in questa versione si crea un piatto appetitoso e godibile. Ecco a voi la ricetta da me rivisitata ;-)
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