post più popolari

post recenti

domenica 5 giugno 2011

In the mood for Tè!

Tè
Per questo piccolo intervallo pomeridiano ho preparato una granita al tè nero. Il tè si chiama Rosa D’Oriente, è un tè cinese con veri petali di rosa e piccolissimi boccioli, bello alla vista e gradevole al gusto. Vi chiederete un tè freddo?! Non vi stupite per ciò, perché forse non tutti sanno che anche in versione fredda il tè è un toccasana per l’anima e il corpo. E in queste giornate assolate e umide è piacevole dissetarsi con la bevanda più diffusa al mondo. L’aroma esotico di questo tè ci trasporterà in un roseto estivo in piena fioritura. Delicato come un’opera d’arte. Siamo in the Mood for tè! Quindi vi apro le porte del mio piccolo ma rigoglioso giardino dove c’è fiorita tra i vari cespugli una rosa Tè, di una bellezza inaspettata. Ha fiori completamente doppi, con molti petali e con una piacevole mescolanza di rosa intenso e rosso porpora. A maturità i petali tendono ad arrotolarsi dando al fiore un aspetto simile a quello di una dalia. Non ha molte spine. Si chiama “Archiduc Joseph”, forma un arbusto bello e grande. È una rosa profumata vigorosa e molto rifiorente. Le sue piccole foglie allungate e il portamento arioso del cespuglio mi fa sognare di essere immersa in un grandissimo roseto di campagna, con una grande casa padronale, vasche d’acqua piene di ninfee, contornate da piani in legno. Un grande pergolato di rose percorre lungo un sentiero, con alla base bordure fatte di lavanda e ortensie. Varie aiuole fatte di bosso con all’interno rose antiche e tutto intorno una giungla di rose selvatiche che crescono libere su alberi, balaustre e facciate e che fanno entrare a fiotti la luce dorata del pomeriggio assieme a scorci di un paesaggio collinare. Circondati da colori e dai profumi misti, possiamo tranquillamente bere questa granita di tè accompagnata da alcune crostatine con crema pasticciera, fragole e gelatina al basilico. Piccoli dolci dalla friabile e leggera frolla, farcita con una crema morbida e profumata che si abbina benissimo con la gelatina al basilico. Addentare solo una piccola parte di questa crostatina e sorseggiare la granita di tè al profumo di rose è come mordere un pezzo di paradiso! E’ una vera delizia per il palato e non solo! Un piacere immenso per coccolarsi un po’, staccandosi completamente dalla realtà, aspettando la fine della sera con dolcezza e calma e respirando a pieni polmoni quei profumi che solo i fiori e il tè riescono a dare. Voglio ancora sognare!
Share:

domenica 29 agosto 2010

Melanzane sott'olio alla barese senza cottura

Melanzane sott'olio
L’estate sta proprio finendo e quest’anno niente vacanze lontane da casa ma molto lavoro nell’orto, quanto lavoro! Raccolta di pomodori, melanzane, fagiolini, cetrioli e conservazione degli ortaggi per poterli poi mangiare durante la stagione fredda. Quindi è stato un periodo di conserve! Per la prima volta mi sono cimentata a fare la passata di pomodoro, le pesche sciroppate, le marmellate, le conserve golosone sott’olio e via dicendo perché ora stanno crescendo dei nuovi ortaggi nell'orto, come i peperoncini e quindi si ricomincia! Evviva! Un lavoro stancante e faticoso e se si pensa che è stato fatto in giornate assolate e afose mi vien da dire machimelohafattofare! Ma la passione e la voglia di imparare ha fatto scordare tutto, portando con sè un rilassamento mentale e un appagamento interiore. Oserei dire che è stato entusiasmante poter raccogliere le vecchie tradizioni, memorizzarle e tramandarle, pensando che una volta le faceva mia nonna, poi mia madre ed ora io…proprio una bella soddisfazione che verrà poi portata in dono a qualche amico o assaggiata sulla tavola dell’ortoantico! Tra le tante ricette che avevo questa delle melenzane sott’olio alla barese, che mia madre fa spesso (ricetta che una signora di Bari gli ha insegnato) non me la volevo dimenticare, anzi la volevo assolutamente annotare nel mio blog. Così un giorno dopo Ferragosto io e mia madre siamo andate all’orto e ci siamo messe a preparare le melanzane sott'olio con la mia amica Antonella.
Share:

giovedì 15 ottobre 2009

Un dolce risveglio!

creazione
Svegliarsi la domenica mattina, con calma, molta calma, stiracchiarsi un po', rigirasi dall'altro lato del letto e assopirsi ancora per altri cinque minuti. Cominciare a pensare che è domenica, che non ci sono sveglie che suonano e che finalmente mi aspetta una colazione con i fiocchi dove tutto è già pronto! Solo il tempo di mettere a bollire un po' d'acqua per il tè! Si perchè il sabato sera per me è l'anteprima della colazione del giorno dopo. Quando nella casa c'è silenzio o ci sono appena delle voci soffuse che provengono dalla TV, mi metto ai fornelli a preparare dolci o salati per la colazione della domenica mattina. Questo momento della giornata è per me, puro rilassamento e compiacimento! Di solito preparo delle torte con le mele, delle crostate, dei muffins dolci e salati, dei scones e biscotti, ma per questa colazione ho deciso di fare delle mele cotte aromatizzate con delle spezie e un cake al cioccolato fondente alternato da uno strato di tè Matcha, con una tazza fumante e ben calda di tè bianco. Non amo fare la colazione con il cappuccino o con un bicchiere di latte caldo (anche se mi piace) ma non posso sempre permettermelo per via di problemi intestinali e quindi prendo spesso il tè. In questo caso ho optato per il tè dell'amore, voglio coccolarmi un po'. Un tè bianco con boccioli di rose bianche. Un'infusione dal gusto delicato e dai toni puri e cristallini, simbolo di un amore che nasce o che nel tempo si accresce. Non ho dei ricordi legati alla colazione che mi mandano in estasi in quanto la facevo sempre da sola e frettolosamente, ma poi dopo il matrimonio con la mia famiglia le cose sono cambiate almeno alla domenica perchè durante la settimana si va sempre di corsa (brutta abitudine!) e avendo ognuno orari diversi, la colazione si fa da sè. E allora questa colazione la dedico a me stessa, a mio marito e ai miei figli, anche se quando preparo i dolci con il tè non è che siano molto felici :-) ma apprezzano molto il resto! Con i primi freddi faccio spesso le mele cotte essendo molto nutritive e non collegatele all'ospedale! In questa versione aromatizzata con cannella e chiodi di garofono sono gustosissime! Poi un cake che faccio spesso e di cui cambio gli ingrendienti ogni tanto per variare un pochino. Sentire la casa che si inebria di questi profumi di spezie, di mela e di cioccolato, creando un alchimia magica che sale su su sino al piano superiore sino a raggiungere le camere, ti fa sentire a casa, ti scalda il cuore e ti avvolge in uno stato di grazia. E come è dolce svegliarsi così la domenica mattina!
Share:

mercoledì 20 maggio 2009

Chicken Carla Style

Corro e stracorro per partecipare al concorso"inventa una ricetta" di sandra del sito “un tocco di zenzero” preso (diciamo così) per le ali di un pollo! Sono in ritardo e scusatemi ma prima di ora non ce l'ho fatta e un contest come questo, goloso e allettante (in collaborazione con la casa editrice Guido Tommasi Editore) non potevo perderlo. Sapete qual'è il regalo? Libri e volumi illustrati a chi tra di noi proporrà la ricetta più originale per ogni tema.Partecipo alla sezione Polli, galline & Co e la domanda sorge spontanea:“Proposta indecente o appettitosa”? Risposta: “tutte e due per me”! dato che il libro “Ricette & altre storie di polli” lo adoro, ogni volta che entro in libreria e sfoglio le sue pagine vado in delirio sognante con lo sguardo perso in quegli scatti di polli, pollastre dalle uova d’oro fatti dalla bravissima Akiko! E per non parlare delle ricette provenienti dalle cucine dei cinque continenti.
Share:

lunedì 6 ottobre 2008

I cannelloni di mamma Anna!

Sono nata in una famiglia dove il cibo e il saper mangiare bene è una cosa importante, quindi non posso che amarlo e amare tutto ciò che vi ruota intorno. Nella mia infanzia e ancora oggi, c’è sempre stato e c’è un profumo di cucina, di odori e sapori inconfondibili e invitanti, che rimarranno per sempre impressi nella mia memoria e che faranno sempre parte della mia vita e spero un domani in quella dei miei figli.
Sono cresciuta tra pentole e fornelli, tra profumi di ragù e braciole cotte alla brace, tra il fracasso di piatti e mestoli che cadono, tra il parlare moderato dei rappresentanti di lavoro e quello invece strillato di coloro che brindano ad una cerimonia o ad un compleanno.
Conosco il mondo della ristorazione e tutte le preparazioni dei menù di mia madre, bravissima tra i fornelli da più di 45 anni e ostinata ancora a non arrendersi.

Sin da piccola ho visto e osservato tutto, da come si puliscono le verdure a come si prepara un sugo di carne o di pesce, da come si apparecchia una tavola a come si porta a tavola, da come si prepara un caffè a come si fa un conto e anche lavorato nei momenti del bisogno, diciamo che ero e sono il jolly della famiglia, poi però la mia vita ha seguito altre strade per motivi personali.

Ma per quanto riguarda le ricette ho memorizzato tutto nella mente, tutto catalogato nella mia memoria visiva, ho anche preso appunti certo! Tutti i passaggi non me li posso ricordare ed ora avendo un blog voglio inserirle e imparare a farle tutte, in modo che la tradizione culinaria di mia madre continui e venga trasmessa ai miei figli. Lei è una cuoca classica e tradizionale e lo fa per professione e con una passione immensa, io sono una piccola cuoca a cui piace sperimentare i cibi con nuovi sapori e nuove fraganze e lo faccio solo per la mia famiglia, per i miei amici e ora anche per voi Food Blogger!

Ripensando al passato, tra le tante preparazioni di mia madre, con gli aiuti allora della nonna paterna e delle zie per fare la sfoglia, in quanto a quei tempi si faceva tutto a mano, dai tortellini alle tagliatelle, mi viene in mente il ricordo del sabato pomeriggio (giorno di chiusura del locale) quando la mia mamma silenziosa se ne stava in cucina a preparare i cannelloni per la Domenica e il profumo del sugo invadeva tutta la casa, ed io mentre scendevo le scale e mi avvicinavo a Lei, intravedevo da lontano questi quadrati di sfoglia bagnati, appoggiati sopra a delle tovaglie bianche di cotone, con accanto una ciotola di plastica piena di carne già cotta e condita per il ripieno. E mentre mia madre si girava per immergere un quadro di sfoglia nell’acqua bollente, io allungavo una mano per prendere un pezzettino di quella carne così saporita e golosa, poi la salutavo e me andavo fuori a giocare.

Quindi la ricetta dei cannelloni di mia madre è il mio piatto preferito, anche più dei vincisgrassi, delle tagliatelle al ragù, delle crepes ripiene di spinaci, dei ravioli al burro e salvia ed anche perché non è più richiesto dalla clientela come una volta e la mia mamma li fa solo per me e la mia famiglia!

I cannelloni di mamma Anna!

Per sei persone occorrono

per la sfoglia:

-mezzo chilo di farina bianca;
-cinque uova;

per il ripieno:

-mezzo chilo di carne magra mista (vitella e vitellone);

-un etto di prosciutto crudo;

-200 gr di formaggio;

-tre uova;

-una noce moscata

-gli odori (una carota, un sedano, mezza cipolla, un rametto di rosmarino, uno spicchio d’aglio);

-sale e pepe q.b.;

-béchamelle (mezzo litro di latte, 60 grammi di burro, 2 cucchiai di farina bianca);

-salsa di carne (pochissima) e pomodoro piuttosto liquida;

-Burro q.b.;

-Olio evo q.b.

Impastare bene le uova e la farina e tirare la sfoglia non toppo sottile. Tagliare a pezzetti la carne mista e cuocerla in una teglia con un po’di burro e olio, odori (carote, sedano, cipolla, un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio) del brodo vegetale, un pizzico di sale e pepe, rosolarla fino a che non è cotta.

A cottura ultimata, passare la carne al tritacarne con il prosciutto crudo e poi impastare con le uova, il formaggio, il sale, il pepe e la noce moscata. Tagliare la sfoglia a quadri di circa 10 cm di lato e scottarli in acqua bollente salata. Disporli su un piano, mettere al centro un pezzetto dell’impasto(circa un cucchiaio) e arrotolarli in forma di cannolo.Prendere una pirofila e ungerla bene con il burro, mettere sul fondo un po’ di salsa di carne, di béchamelle e del formaggio; disporre i cannelloni e cospargere ancora con la salsa di carne, béchamelle e formaggio e aggiungere qualche fiocco di burro. Infornare a 180° per circa mezz’ora o fino a quando i cannelloni saranno di un colore dorato.

P.S.: accompagnato dal gusto secco e asciutto del "Rosso Conero" vino per eccellenza delle Marche, il pranzo è servito!

Appena ho letto del concorso di Sigrid, sono corsa dalla mia mamma per farmi dare la ricetta di questo primo piatto così gustoso e croccante, e a me molto caro e partecipare così a:

“Vi regalo una storia d’amore!”

A tutti coloro che partecipano al concorso un grosso in bocca al lupo!
Share:

lunedì 7 luglio 2008

"Sapor di sfida 1" Giallo Zafferano!

Sapore di Sfida
Insalata di orecchiette ai fagiolini, fior di zucca e pomodori secchi!
Con questa ricetta partecipo

al primo concorso culinario di Giallo Zafferano!

Tema della sfida - insalata di pasta

Le insalate di pasta fredda sono un'ottima soluzione per questi periodi di caldo afoso e per chi non vuole rinunciare alla pasta anche stando sotto l’ombrellone, sono indicate per la pausa pranzo al lavoro o per buffet e cene in terrazza.
Possono essere fatte con carne, pesce, legumi, verdure o uova. In genere vengono utilizzati i formati corti come ruote, fusilli, penne, mezze penne, mezze maniche, farfalle perché sono ideali per essere mescolati con gli ingredienti, ma ognuno è libero di crearla con qualsiasi tipo di pasta e con qualsiasi ingrediente dando spazio alla propria creatività e fantasia, non dimenticando però di dare sapore e colore al piatto!
Io ho voluto fare un’insalata fredda con le orecchiette di semolino fatte in casa, piatto tipico della cucina pugliese, ho origini pugliesi da parte di madre. Una ricetta semplice e facile ma nello stesso tempo fresca, leggera e gustosa.

Per preparare le orecchiette:
  • 400 gr di semola di grano duro;
  • 1 dl di acqua tiepida;
  • un pizzico di sale.

Si versa a fontana la farina sulla spianatoia con un pizzico di sale. Aggiungere l'acqua tiepida e impastare lavorando la pasta per almeno una decina di minuti sino a quando all'interno si saranno formate delle bollicine, ottenendo una pasta soda e liscia. Lasciare riposare la pasta coperta da un panno umido per almeno una mezz'ora.
Si preleva un pezzetto di pasta e si trasforma in un lungo bastoncino, poi si taglia come per fare degli gnocchi solo a pezetti un po’ più piccoli e con un la punta di un coltello si schiaccia il pezzetto di pasta facendo una leggera pressione e si trascina, sempre con la punta del coltello sulla spianatoia.
In questo modo, la pasta si curverà coprendo parte della lama con il coltello, poi si rovescia all'indietro come se si volesse avvolgere di pasta la punta del dito. Spingere quindi la pasta con il pollice, in modo da ottenere la gobbetta ben accentuata tipica delle orecchiette e staccare delicatamente l'orecchietta dal dito e metterla ad asciugare sulla spianatoia, possibilmente con la gobbetta rivolta verso l'alto. Il risultato finale saranno delle orecchiette che andrete a sistemare una accanto all'altra sulla stessa spianatoia. Se le preparate la sera prima e le lasciate ad asciugare per almeno una notte è meglio! Poi se non vi occorre il giorno dopo, potete anche congelarle e usarle quando vi serve, sono sempre buone!

Per gli ingredienti:
  • 300 gr di fagiolini freschi;
  • 6 pomodori secchi in olio (io ho usato quelli da agricoltura biologica);
  • 4 fior di zucca;
  • scaglie di parmigiano reggiano q.b.;
  • olio evo q.b.;
  • sale e pepe q.b.

Pulire, lavare e cuocere al vapore i fagiolini già tagliati a pezzetti fino al punto di cottura desiderato.
Lessare le orecchiette in abbondante acqua salata, scolarle al dente e passarle sotto un getto d’acqua fredda. Scolarle di nuovo e disporle su un grande piatto o una grande ciotola e insaporirle con un filo d’olio evo.
Tagliare i pomodori secchi a pezzetti e i fior di zucca a striscioline sottili.
Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola delle orecchiette e mescolare con delicatezza e aggiungere sale e pepe a piacimento e qualche scaglia di parmigiano reggiano e se necessario condire ancora con un filo d’olio. Far riposare 10 minuti e servire a tavola.

Share:

lunedì 23 giugno 2008

Pesto di basilico rosso

e due spaghi !

Dopo la sconfitta dell'Italia ai rigori, l'inizio della settimana è davvero desolante, eravamo li che ci aggiudicavano le semifinali e invece gli spagnoli ci hanno eliminato! Che sfortuna!
L'avventura Euro 2008 finisce qui per noi!
Ma che rabbia :(((
Per tirarci su allora facciamo questo pesto con foglie di basilico rosso, una piantina che ho comprato al mercato delle erbe ad Herbaria.
Profuma come il basilico verde solo in maniera meno intensa, altrimenti la pianta è identica all'altra, potete vedere le foglie dalle foto.

Il pesto come sapete è una ricetta tipica della liguria usato come condimento della pasta e per chi vuole avere più notizie può leggere qui.
Si prepara con pestello e mortaio, ma chiedo venia, presto lo comprerò, per ora ho usato il mixer e l'ho fatto così, leggete sotto.

Ingredienti per il pesto:

  • 60 gr di foglie di basilico rosso;
  • 50 gr di pinoli;
  • uno spicchio d'aglio privato del germoglio verde che si trova all'interno;
  • 100 gr di parmigiano reggiano;
  • un po' di sale;
  • un gheriglio di noce;
  • mezzo bicchiere d'olio evo.
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore tranne le foglie di basilico rosso che vanno aggiunte dopo aver ottenuto una crema. Dopo, potete aggiungere nel mixer, le foglie di basilico rosso una volta lavate e asciugate, e frullate ancora sino ad ottenere una salsa fluida, unendo dell'altro olio evo se occorre. Una volta fatto il pesto va subito mangiato, però siccome a me è avanzato abbastanza, l'ho conservato in un barattolino nel frigorifero per due giorni e si è mantenuto bene!

L'uso classico del pesto è come condimento delle trofie liguri o linguine, e l'anno scorso passando a Genova ho visto che viene usato anche nella pizza; io l'ho provato con gli spaghetti stemperati con un po' d'acqua di cottura della pasta e con un po' di burro, e devo dire che sono venuti buonissimi e appettitosi.

Share:
Template by pipdig