la mela rosa dei Monti Sibillini (Presidio Slow food) sarebbe la mia mela preferita! questo piccolo frutto, dalla forma così irregolare che non ne trovi uno uguale all’altro. pieno di sapori e valori nutrizionali così buoni e genuini. la mela rosa ha un gusto così intenso e aromatico, un po’ acidulo ma nello stesso tempo zuccherino. croccante quando la mordi e con un profumo fruttato! tornare in questi posti è sempre bello. le tonalità calde ed avvolgenti della campagna. le colline piene di vigne e uliveti. c'è una esplosioni di colori autunnali così forte che ti senti come se entrassi in un paesaggio da favola. le cime innevate dei Monti Sibillini fanno da sfondo a questo affascinante borgo medioevale. è stato, quello passato un fine settimana bellissimo, con giornate limpide e piene di sole. un cielo dal colore blu acceso che quest'anno non ho visto mai, nemmeno durante il periodo estivo! e l‘aria era pura, sana e ancora mite per essere a Novembre! alla sera un milione di stelle riempivano il cielo e il Paese di Montedinove (dove si è svolta la festa) padroneggiava dall’alto con tutte le sue luci accese.
mercoledì 5 novembre 2014
lunedì 12 maggio 2014
Frida Kahlo - Viva la Vida!
Nickolas
Muray, Frida Kahlo sulla panca bianca del 1938 diventata
poi una famosa copertina della rivista Vogue
una vita piena di dolori, di
sofferenza, di angoscia, di inquietudine, di operazioni, di odio, di pace, di amore, di passione, di gioia, di
allegria, di nastri, di fiocchi, di colori, di rosso, di arancione, di collane,
di orecchini, di ideali, di valori, di coraggio, di forza, di delusioni, di
tristezza, di disperazione, di pazzia, di farfalle, di colibrì, di scimmie,
di
Itzcuintli, di spine, di simboli, di colombe, di arte, di pittura, di pennelli, di
tele, di bozzetti, di busti, di gonne messicane, di scialli, di merletti, di sorrisi, di
pianti, di rossetti, di amici, di canzoni, di birra, di farmaci, di politica, di fermezza,
di determinazione, di cicatrici, di durezza, di spessore, di conflitti, di
separazioni, di aborti, di amputazioni, di linguaggio colorito e intenso, di
risate piene, di donne e di uomini, di tradimenti e riconciliazioni, di lacrime e
di sangue.
attraverso i suoi quadri riesci a
sentire le sue grida e le sue urla. le sue risate e le sue canzoni. i rumori escono
dai suoi disegni prepotentemente per entrare nel tuo stomaco come lame taglienti
fino a farti male e toglierti il respiro! ma dai suoi occhi e dai suoi sguardi traspare tutta la sua
dolcezza, il suo amore per Diego Rivera, la sua passione per l’arte, la sua
fierezza di essere donna, indipendente e la sua grande voglia di diventare madre. la voglia di vivere e di combattere
sempre nonostante tutto!
Frida così eccentrica, bizzarra,
selvaggia, amante della sua terra, violenta, testarda, caparbia e tenera. avida
di vita, di pittura, visionaria e realistica. angelo e demone nello stesso
tempo. ostentatrice di allegria come un pavone che mostra la coda. esorcizza la
tristezza e la paura di morire con l'humor e la fantasia.
mercoledì 26 febbraio 2014
frittelle di mela rosa dei Monti Sibillini e semi di anice verde di Castignano
se il buongiorno si vede dal mattino alloraaaaaaa andiamo bene! no nel senso che, quando mi è arrivata l'altro giorno, la ricetta via mail, tramite mia cugina Maria Pia, giunta a Lei via telefono dalla suocera di Sassoferrato, che a sua volta è pervenuta nella cucina della suocera di mia cugina, dalla figlia della sua cugina veneziana...[un attimo che respiro]...ecco si, ci sono...riprendo il fiato...non chiedetemi come è approdata nelle mani della suocera di mia cugina che non lo so, ecco...dicevo che ero in uno stato a dir poco compiaciuto e sorridente! ma poi il "diavoletto" ci mette lo zampino (in questo caso mia madre) che mentre amalgamavo il tutto mi dice: "è troppo sodo l'impasto, aggiungi un po'di latte" . aggiungo, aggiungo, ai suoi ordini, rispondo! ;-) ma poi quando andiamo a mangiarle (le frittelle) l'impasto dentro era crudo! mannaggia, mannaggia e rimannaggia! riprendo tutti gli ingredienti senza scompormi, anzi più carica di prima e decido di cambiare pure qualcosina, facendo di testa mia! non aggiungo il latte e con il parere concordo di mia cugina e quello sfavorevole di mia madre al posto del rum metto il Varnelli, aggiungo un cucchiaino di anice verde di Castignano e sostituisco i pinoli con delle mandorle. mescolo bene il tutto e quando il composto è formato, vado a friggere nell'olio le frittelle per poi arrotolarle nello zucchero a velo. e finalmente dopo due tentativi le frittelle di mele rosa soooooono quiiii !! - veramente solo sul computer perché sono già finite! appena cotte sono una vera delizia - in tutto il loro splendore e profumo! quello aromatico della mela rosa dei Monti Sibillini e quello meraviglioso dell'anice verde di Castignano!
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