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lunedì 30 maggio 2011

fava fashion!

fava blu, aglio fresco e finocchio selvatico
Se mio nonno mi vedesse ora mangiare queste piatto tipico della cucina  marchigiana, di cui lui ne andava matto per quanto gli piaceva,  mi ridirebbe in faccia facendomi delle pernacchie! Eh si, allora la fava mi piaceva solo cruda, piccolina e quindi tenerissima. Oggi invece ho scoperto che anche cotta e soprattutto fatta in “porchetta” come piaceva al mio caro nonno, ne sono ghiotta anch’io! La fava è giunta al termine e nell’Orto antico  è rimasta quella grande e fra le file di quelle di color verde ce ne sono anche alcune dal colore blu, una varietà diversa. Diventa blu nel momento in cui si secca e giunge a maturazione. Anche il baccello si colora di blu anzi direi un blu/violaceo. Sono bellissime da vedere e con quel occhiello giallo e quella tonalità sembrano delle fave fashion :-)!
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venerdì 21 maggio 2010

Di asparigi, Herbaria e ortoantico!

Asparagi selvatici
Quando qualche conoscente va alla ricerca di asparagi selvatici e ve li regala? Non si può far altro che ringraziare immensamente questa persona! Qualche domenica fa a casa dei miei genitori, vedo in cucina due bei mazzi di asparagi selvatici donati da un amico di famiglia, così mi dice mia madre, e sono stati appena colti personalmente da lui, sulle nostre montagne. Cosa volete che facevo? Li lasciavo lì? Naaaaaaaa non se ne parla, nè ho preso un mazzo e portato subitissimo a casa ;-). Li ho cucinati in modo molto semplice, senza frullarli per farne della salsa o qualcos’altro. Volevo sentire il vero gusto selvaggio e allora li ho puliti e lavati, tagliando la parte in fondo, che è quella più dura e poi li ho lessati al vapore per circa una ventina di muniti e passati in padella con pochissimo burro. Ho messo sopra una bella grattata di scaglie di questo delizioso formaggio di mucca di colore arancione (fatto con carote) francese, comprato a questo mercato e aggiunto un uovo cotto a occhio di bue con un pizzico di curry! Accostamento azzeccato! Gli asparagi selvatici sono molto fini e lunghi, dal sapore molto più appetitoso di quelli di allevamento. Sono più saporiti e mangiarli così è un vero piacere!
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sabato 10 aprile 2010

Pausa Pranzo

"Si vedranno in fondo gli alberi d'un viale, con le lampade elettriche che traspariranno di tra le foglie. Ai due lati, le ultime case d'una via che immette in quel viale. Nelle case a sinistra sarà un misero Caffè notturno con tavolini e seggiole sul marciapiede. Davanti alle case di destra, un lampione acceso. Allo spigolo dell'ultima casa a sinistra, che farà cantone sul viale, un fanale anch'esso acceso. Sarà passata da poco la mezzanotte. S'udrà da lontano, a intervalli, il suono titillante d'un mandolino.
Al levarsi della tela, l'Uomo dal fiore in bocca, seduto a uno dei tavolini, osserverà a lungo in silenzio l'Avventore pacifico che, al tavolino accanto, succhierà con un cannuccio di paglia uno sciroppo di menta."

Tratto da: L'uomo dal fiore in bocca
di Luigi Pirandello
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sabato 23 gennaio 2010

Blue potato latkes e "La Magia delle Mani"

blue potato latkes
E' vero! I latkes sono buonissimi come dice Sigrid. Direi che sono cugini dei Rösti Svizzeri fatti però senza uova e cipolla, ma veramente simili e ultimamente queste tipo di frittelle stanno spopolando anche in Tv (Prova del cuoco dell'altro giorno) chiamati "Sfizi di patate" con  il prosciutto cotto e altri ingredienti che adesso non ricordo. Comunque tutto ruota intorno a questo tubero chiamato "patata"! E poi via alla fantasia perchè ho capito che si possono fare in svariati modi.  Frittelle da friggere in padella con pochissimo olio di semi.  I Latkes sono di origine ebraica e sono preparati in particolar modo per il Giorno della Memoria sono molto diffusi nei paesi dell'Est ma anche nel Nord Europa. Abbinati alla panna acida che finalmente sono riuscita a trovare anche qui ad Ancona  sono veramente gustosi. E' la prima volta che la mangio e direi che il suo sapore è simile a quello di uno yogurt, quindi un sapore acidulo con consistenza più densa della panna normale. Si può fare anche in casa mettendo un yogurt naturale (meglio se è quello greco) insieme alla panna liquida con del succo di limone per 24 ore a temperatura ambiente per farla fermentare e poi si ripone in frigo conservandola per un paio di giorni se non ricordo male. Quella che io ho trovato e di cui nè ho fatto una scorta è di questa marca e cercherò di impiegarla anche in altre pietanze. Sinceramente mi piace anche così da sola da mangiare a colazione o a merenda. Avendo ancora qualche patata blu Vitelotte di origine francese, ho voluto provare i Latkes con questo tipo di patata  e il risultato è venuto buonissimo, anche perchè non è molto diversa dalla patata che usiamo comunemente, (quella blu è più dolce tendende leggermente al gusto della castagna ) e intingerla nella panna acida è stata una meravigliosa scoperta.

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sabato 10 ottobre 2009

Gli Orti Insorti di Elena Guerrini


Verso le ore 16.00 circa del pomeriggio di domenica 4 ottobre presso l’agriturismo "La Quercia della Memoria", ho partecipato allo spettacolo di terra “Orti Insorti” dell’attrice Elena Guerrini, nel bel mezzo di uno spazio ciottoloso, con delle balle di fieno a terra, un tavolo con sopra una tovaglia di plastica a fiori, tantissimi libri aventi come tema l’orto e il giardino, oggetti antichi e panni stesi sui rami degli alberi, tantissime sedie in legno per il pubblico e Lei al centro con indosso un cappello dal colore rosso vivo, un vestito scamiciato e un grembiule legato alla vita.
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mercoledì 16 settembre 2009

Espressamente Mantova!

E' molto difficile iniziare a parlare del Festivaletteratura di Mantova giunto alla tredicesima edizione e per me la quarta a cui partecipo. Ogni anno dico che è l'ultimo ma poi una volta lì mi viene già la nostalgia al secondo giorno! Le cose da raccontare sono molte e il tempo è tiranno, in più oggi iniziano le scuole, il maschio va alle superiori e la femmina in terza media (o scuola secondaria di primo grado :P) in più la prossima settimana mia figlia fa la Cresima, la casa è da sistemare e...e insomma sono molteplici le cose da fare! Ma qualcosina ve la racconto per poi ritornare in maniera più dettagliata sugli eventi che ho visto, sperando di farcela!
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sabato 30 maggio 2009

Biscotti al malto Fiore

Biscotti al malto Fiore per un mondo migliore di Laura Sandi Mondadori
...sfilammo lungo un corridoio rosato che sapeva di burro...la stanza era piacevolmente tiepida e biscottosamente ambrata. Deliziosamente ventilata e meravigliosamente fiorita...poi entrambi diedero un morso al biscotto perfettamente tondo e arancione che tenevano in mano, e sorrisero...i biscotti perfettamente tondi con tutto il vassoio, le scatole vuote con un gigantesco biscotto rotondo disegnato sul davanti disseminate ovunque...se un biscotto perfettamente rotondo non era una garanzia sufficiente per un mondo migliore, con che coraggio avrei mai potuto chiudere gli occhi?...un bambino di pochi mesi ha la memoria di un pesce rosso: quindici minuti e sotto acqua... per sei anni, infatti non ero certo vissuta in un'apnea cieca e silenziosa. E questo proprio grazie alla capacità del mio corpo di memorizzare, non di avere memoria, ciò che accadeva più di una volta soltanto. Anche un pesce rosso, a forza di dài e dài, alla fine la smette di andare a sbattere contro la parete di vetro e impara a fare le curve. Con le pinne invece che con la testa, ma lo fa...
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domenica 29 marzo 2009

Un anno di me!

Sabato 29 marzo 2008, un sabato sera come tanti ed era molto tardi. Ero indecisa se pubblicare o no i miei primi due post che avevo preparato da un po’ di giorni, titubante? Si molto! Avevo un gran voglia di avere un blog, ma allo stesso tempo mi chiedevo se qualcuno mi avrebbe letto e commentato, se le cose sarebbero andate bene, se se e tanti se… Poi all’improvviso ho cliccato sull'icona arancione dove c'è scritto "pubblica post" e me ne sono andata a dormire con mille pensieri, senza illudermi e con il conforto che se i primi giorni nessuno avrebbe lasciato una traccia nel mio blog, sarebbe stato del tutto plausibile. Poi passarono le ore e i giorni e i commenti cominciavano ad arrivare e con essi anche i primi complimenti e le prime conoscenze virtuali, ed io ero euforica e felice di tutto questo! A qualcuno piaceva quello che stavo facendo, e per me questo rappresentava uno stimolo in più a continuare, a creare, a sfornare biscotti, cake, torte, quiche e a trovare sempre cose particolari, a sperimentare nuove ingredienti ed amalgamare spezie con cibi e altro.
Ora vedere un impasto che lievita è per me una grande soddisfazione perché l’ho fatto io da sola con le mie mani e sentirne il profumo che emana nella cucina è un richiamo a dolci coccole per i miei figli e mio marito.
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venerdì 23 gennaio 2009

Madeleines alle clementine!

L'inverno è il periodo degli agrumi. Arance, mandarini e clementine in questi giorni se ne trovano a chilate e le clementine sono dei frutti che a me piacciono molto perchè sono una via di mezzo tra i mandarini e i mandaranci. E' un frutto dolcissimo, succoso e senza semi, che questi a me danno molto fastidio quando mi rimangono in bocca :(
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martedì 23 dicembre 2008

Il ricettario botanico!

Un dono di Natale utile? Un libro di sicuro come questo! Utile in quanto vi dà consigli su come acquistare le piante, su come coltivarle e quale attrezzatura essenziale bisogna prendere. Un libro che è anche allo stesso tempo un ricettario, un manuale di innumerevoli consigli di orticoltura e suggerimenti di come fare l’orto per avere una coltivazione a portata di mano sul davanzale della cucina. Bello da vedere, perché ha delle splendide illustrazioni che ti fanno sognare ed anche Glamour!
Adatto a chi è amante dei fiori e delle piante senza avere però un giardino…e penso che qui la questione riguarda molte persone.
Quindi questo è un libro piene di scoperte, emozioni, consigli e fantasia fatto da una ragazza inglese “Laetitia Maklouf” che un giorno ha deciso di mollare il suo lavoro per dedicarsi alla cura delle piante dopo aver ricevuto in regalo dalla madre un pacchettino di semi che sono germogliati con suo stupore in quanto non era brava con il pollice verde. Da allora ha frequentato un corso di orticoltura al Chelsea Physic Garden a Londra ed è stata conquistata dal giardinaggio. Vive in un appartamento a Londra con il suo cagnolino e sogna di avere un giorno un giadino tutto suo.
E dato che è anche una buona forchetta ci da consigli su come coltivare le piante aromatiche, dalle comuni spezie da cucina ai frutti estivi dolci e succosi. I germogli per esempio sono ricchi di minerali, proteine e vitamine e lei ci suggerisce come coltivarli in casa con dei barattoli di marmellata, qualche batuffolo di cotone imbevuto d’acqua e un elastico…non so se vi ricordate ma questo procedimento ce lo faceva fare la nostra maestra alle elementari…esperimenti!!! Abbiamo dimenticato tutto vero?
Scrocchiate quei pollici verdi e imparate a fare:

Un lecca-lecca di uva spina in vaso
Ribes in gelatina

Cremini alla piperita e ricette alla mentaMirtilli per gli amanti di muffin
Un punch di geranio-rosa
Sciroppo di rosa canina
Rabarbaro in gelatina alla vodka
Ecco tutto questo è scritto nel libro…vi basta o devo continuare?
Anzi vi dico l’ultima...progetti per decorare gli ambienti della casa con le piante dando così un aspetto diverso e migliorando il nostro umore…si sa che un fiore o una pianta è un essere che è in continua crescita, cambia si modifica e rilascia ossigeno.
Idee per decorare la tavola quando si hanno degli ospiti a pranzo o a cena con addobbi floreali risparmiando sui vasi e utilizzando bottiglie e barattoli vecchi verniciati a nuovo. Oppure mettere una pianta come i mini ciclamini in una ciotola di ceramica in stile vittoriano o realizzare un paesaggio desertico mettendo un aloe in un bicchiere con un po’di sabbia fine e bianca.

E infine la lista delle piante che hanno stregato Laetitia con i loro nomi in latino in quanto usare il latino è l’unico modo per essere precisi e sapere a che cosa si riferisce perché è universale mentre il nome generico cambia da regione a regione.

Con attenzione anche alle eventuali malattie che possono colpire le nostre piantine, allo stato d’assedio dei parassiti, ai metodi per allontanare le lumache e ai stratagemma per proteggere il raccolto dai piccoli ospiti indesiderati.

L'autrice ha voluto mostrarci che non serve una preparazione di base e neppure grandi spazi, ma solo entusiasmo, volontà e creatività senza rinunciare allo smalto e al rossetto! E quindi al tocco di femminilità!
Carissimi Auguri di cuore a tutti i miei amici bloggers
e che sia un sereno Natale!
Buon Natale - Merry Cristhmas - Joyeux Noel
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sabato 27 settembre 2008

XII Festivaletteratura Mantova # 2

Continuo con la seconda parte del festival della letteratura di Mantova, parlandovi della cosa più importante, quella degli incontri con gli scrittori e di tutti gli altri eventi che fanno parte di questa manifestazione culturale.
Come ogni anno a settembre, e questo è il dodicesimo, Mantova diventa la città dei libri, e per chi non ci è mai stato la sensazione oltre a quella di immergersi in un libro come dicevo
nel post precedente è anche quella di entrare fisicamente in un film, dove tutto si trasforma in libro e parole e dove la cultura è la protagonista principale.
Scrittori importanti, grandi saggisti e narratori, poeti e giornalisti, si incontrano con il pubblico venuto ad ascoltare, a prendere appunti e a discutere.
I negozianti allestiscono le loro vetrine con volumi di libri antichi o contemporanei che non sai più se sono negozi di pelletteria, di abbigliamento o librerie; le vie della città indossano pannelli con delle storie scritte con l’intenzione di far spostare il passante in un altro posto per sapere come continua la storia; il Rio di Mantova dona le sue acque agli artisti contemporanei per trasformarsi in un luogo di esposizione all’aperto, con installazioni creative come quella di Lorella Salvagli ”Una creatura sull’acqua”, sagome femminili bianche distese l’una accanto all’altra e allacciate per le mani, unite fortemente come se temessero il risveglio e dove in loro si rispecchia il cielo e si percepisce la pace; e quella di Daniela Rosi “Passarono”, costituita da tante scarpe bianche che da lontano sembrano tanti gabbiani, collocate in diverse posizioni sull’acqua, evocando le tracce lasciate dalle persone incontrate nel passato, favorendo la relazione tra sogno e memoria.
Differenti linguaggi espressivi come la musica, la video arte, la fotografia, la scrittura e la danza si uniscono per offrire al passante emozioni poetiche e sognanti!
Mantova è anche questo, arte, sogno, musica e spettacolo! E non solo, è anche un centro a misura di bambino con iniziative sempre più interessanti rivolte ad un pubblico più giovane!
E sullo sfondo la bellissima città dei Gonzaga, affascinante ed elegante, con i suoi gioielli di monumenti, come Palazzo Ducale con la sua Camera degli Sposi del Mantenga, Piazza Sordello, il Duomo, Piazza delle Erbe, il Teatro Bibiena, la Torre dell'Orologio, il Palazzo della Ragione, il Palazzo Broletto (o del Podestà) e il Palazzo Te residenza estiva dei Gonzaga.
La città è tutto un fermento con code alla biglietteria, le vie sono invase dai turisti e dai cittadini, le signore mantovane con baschetto e guanti alle mani pedalano elegantemente la loro bicicletta spostandosi da un evento all’altro, altre siedono ai tavoli a fare l'aperitivo, la fila agli eventi si allunga sempre più che i minuti passano, e beati i primi che riescono a prendere i posti in prima fila, la coda alla fine dello spettacolo per farsi autografare il libro dallo scrittore preferito! La rincorsa di molti turisti a trovare un tavolo libero. Ma anche la passione di tutti noi di condividere e di mettere a confronto la letteratura in tutta la sua ricchezza con la diversità delle lingue, delle generazioni e delle culture.

E per chi non è riuscito a prenotare nessun evento ma anche per chi ha già eventi prenotati ed ha dell’altro tempo libero, ci sono in giro per la città diverse situazioni curiose e interessanti come:

Aree relax - cioè spazi per soste brevi, per chi vuole prendersi un po’ di pausa e bere un caffè a cura di illy caffè, come quelle in Piazza Concordia, con le dirette di Farhreneit intervistando gli ospiti del festival;

Le librerie di scambio - una tradizione anglosassone (il festival è nato ispirandosi a quello inglese di Hay on way) situate in Piazza Alberti, in Piazza Erbe e alla biglietteria del Festival, per chi vuole scambiare libri che non ama e trovarne altri più inerenti al suo gusto, o per chi ama i libri un po’ vissuti e usati, ecco le librerie di scambio permettono di cedere un libro prendendone un altro o facendo un ‘offerta equa. Un baratto letterario e un’idea molto semplice ma utile e a fin bene in quanto l’offerta sarà utilizzata per acquistare altri libri per i bambini del reparto pediatrico dell’ ospedale di Mantova.

Intermezzi letterari - con comizi in giro per le piazze come quello di Corradio Augias in Piazza Mantegna sul tema della libertà che deve essere difesa sempre e comunque, o alle visite all’Orologio Astronomico di Piazze Erbe;Le letture serali - di Cecilia Valdés eroina dell'omonimo romanzo dello scrittore cubano Cirilo Villaverde, narrate da Bianca Pitzorno.
Blurandevù – appuntamenti dove un gruppo di ragazzi volontari intervista alcuni degli scrittori ospiti al Festival con domande anche da parte del pubblico. E le pagine nascoste, rassegna cinematografica di film documentari dedicati ai libri e alle vite degli scrittori.
E vi sembra
finito?

Ma come ci pensate!

C’è ancora SCINTILLE!!! ALLA TENDA SORDELLO - una serie di appuntamenti brevi- appunto 30 minuti di improvvisa energia– rapidi incontri a due come quello con Patrizio Roversi e Andrea Segrè (Professore ordinario di Politica agraria internazionale e preside della Facoltà di Agraria di Bologna) riguardante il tema della spazzatura e lo spreco del cibo. Argomento molto interessante e infatti ho comprato il libro “Elogio dello – spreco + eco” FORMULE PER UNA SOCIETA’ SUFFICIENTE – una vivace lezione che si sviluppa attorno a due termini: spreco e sufficienza.
E gli autori presenti al Festival, ogni anno ce ne sono 100 o forse più, a presentare i loro ultimi libri ed a essere intervistati regalandoci attimi di emozioni e qualche briciola della loro quotidianità, del loro privato, scoprendo anche come sono riusciti a scrivere quel libro o come sono diventati scrittori. Sensazioni che rimangono nel profondo e che ti riempiono l’animo.
Ecco
Mantova è tutto questo e poi come si fa a non innamorarsene?
E a non ritornare?

Questo è invece l’elenco

degli eventi a cui ho partecipato:

Leonardo Padura Fuentes (scrittore cubano) intervistato da Paolo Zaccagnini. Fuentes è il più interessante tra i numerosi scrittori di letteratura poliziesca ambientati a Cuba e con argomenti abbastanza spinosi per il regime cubano ma che lui ha sempre scritto con assoluta libertà. Ha conquistato critica e pubblico con la figura del detective Mario Conde abituato a risolere i propri intricai casi fra i vicoli dell’Avana vecchia, inoltrandosi in posti doe i turisti non riescono a conoscere. Libro “La nebbia del passato”
Michele Serra con Ritorno al Comico. Scrittore a vent’anni sull’Unità e oggi scrive su Repubblica e anche sull’Espresso. Nel 1991 ha fondato Cuore settimanale satirico che ha diretto sino al 1994. Libro “Breviario Comico”. Ha parlato di un legame stretto tra comicità e paura. Si ride, o si cerca di farlo, per vivere e superare la paura. La comicità e la satira sono arti, e come tali esistono per chi le fa e chi le cerca. Indispensabile poi che la satira non si rivolga solo contro il potere, ma anche contro la società.
Nicole Krauss (scrittrice di New York e moglie di Jonathan Safran Foer) intervistata da Wlodek Goldkron. Ultimo libro ”La storia dell’amore” e dal quale si dovrebbe fare un film.

Jonathan Safran Foer (uno dei più talentuosi scrittori americani) intervistato da Gad Lerner. Giovanissimo ma già famoso avendo iniziato a scrivere il suo primo romanzo “Ogni cosa è illuminata” a 19 anni e averlo pubblicato a 25 anni, alla ricerca delle sue origini. Da questo libro è stato tratto anche un film omonimo di grande successo. L’ultimo libro “Molto forte, incredibilmente vicino” è un libro dove la scrittura riporta cancellazioni, sottolineatue rosse, scritte del mondo yiddish, numerose immagini fotografiche, disegni e soluzioni grafiche inconsuete che danno vita a un originale romanzo illustrato e dove le ultime due pagine sono poesia pura. E' una storia narrata attraverso le parole di un ragazzino, Oskar, il quale tenta di affrontare la morte del padre, una delle quasi tremila vittime del crollo delle due torri del World Trade Center in seguito agli attentati terroristici di quel terribile giorno. Straziante, poetico, ma anche pieno di speranza. Un vero capolavoro!
Gillo Dorfles (critico d’arte e filosofo – nato a Trieste nel 1910 e quindi oggi ha 98 anni!) intervistato da Beppe Finessi. Si è parlato un po’ di tutto, dell’arte dei tempi passati a quella contemporanea, del design, dell’architettura. Di come oggi le mode cambiano in modo continuo, durando solo alcuni mesi mentre un tempo duravano anni. Oggi siamo circondati da troppi oggetti, rumori, macchine e invece l’uomo ha bisogno di pausa, di intervallo in ogni cosa nell’amore e nel lavoro. Per Dorfles"Il segreto della vita è il centellinamento". Libro “Il Kitsch – Antologia del cattivo gusto” è l’opera più celebre tradotta in sette lingue.
L'ultimo libro è "Horror Pleni" - La civiltà del rumore.
Yael Lerer con Maria Nadotti ed Elisabetta Bartuli -TRADURRE IN EBRAICO LA VOCE DEGLI ARABI. Yael Lerer è una donna molto coraggiosa. Nel 2000 a Tel Avivha mette in piedi la sua casa editrice con un atto di solidariet. Con i soldi lasciati dalla nonna decide di fondare la casa editrice Al Andalus, con lo scopo di colmare un vuoto: quello della diffusione della letteratura araba in Israele. Tra i titoli tradotti in ebraico da Al Andalus, si trovano i versi del poeta palestinese Mahmoud al Darwish, il romanzo La porta del sole di Elias Khouri e molte altre opere di poesia e narrativa. La Lerer racconta ad Elisabetta Bartuli e Maria Nadotti otto anni di grandi progetti, molto lavoro e qualche successo.
E poi…..tra i tavolini o per le vie della città trovi volti noti come quelli di Angela Terzani moglie dello scomparso scrittore e giornalista Tiziano Terzani, Giovanni Allevi pianista e compositore mio conterraneo, Beppe Severgnini, Lella Costa assidua frequentatrice del Festival, Alessandra Casella attrice e conduttrice televisiva, Eugenio Scalfari giornalista, scrittore e editorialista…e il bello di tutto questo è che loro si muovono in tranquilla libertà e privi di snobismo, in modo modesto solo come i grandi sanno fare! E tu rimani lì stupita, emozionata e incantata!
La dodicesima edizione di Festivaletteratura si è conclusa con l'intenso intervento di Roberto Saviano al Teatro Sociale, autore di Gomorra, in un inaspettato fuoriprogramma, non visto da me in quanto ero in partenza per il rientro a casa!

E’ stata un’esperienza piacevolissima, ricca di occasioni, di riflessione, di svago e diciamolo anche di spunti enogastronomici con i prodotti tipici mantovani, dai tortelli di zucca alle pappardelle con i funghi porcini, dall’assaggio di formaggi con miele al lambrusco mantovano e al gelato di Madame Chocolat con cioccolato proveniente da più parti del mondo e con sculture cioccolatose esposte nel suo negozio in un vicoletto della città …
L'appuntamento per tutti è all'anno prossimo per il tredicesimo Festivaletteratura che si terrà a Mantova dal 9 al 13 settembre!
Spero di avervi invogliato almeno un po’ a venire!
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