
Sono nata in una famiglia dove il cibo e il saper mangiare bene è una cosa importante, quindi non posso che amarlo e amare tutto ciò che vi ruota intorno. Nella mia infanzia e ancora oggi, c’è sempre stato e c’è un profumo di cucina, di odori e sapori inconfondibili e invitanti, che rimarranno per sempre impressi nella mia memoria e che faranno sempre parte della mia vita e spero un domani in quella dei miei figli.
Sono cresciuta tra pentole e fornelli, tra profumi di ragù e braciole cotte alla brace, tra il fracasso di piatti e mestoli che cadono, tra il parlare moderato dei rappresentanti di lavoro e quello invece strillato di coloro che brindano ad una cerimonia o ad un compleanno.
Conosco il mondo della ristorazione e tutte le preparazioni dei menù di mia madre, bravissima tra i fornelli da più di 45 anni e ostinata ancora a non arrendersi.

Sin da piccola ho visto e osservato tutto, da come si puliscono le verdure a come si prepara un sugo di carne o di pesce, da come si apparecchia una tavola a come si porta a tavola, da come si prepara un caffè a come si fa un conto e anche lavorato nei momenti del bisogno, diciamo che ero e sono il jolly della famiglia, poi però la mia vita ha seguito altre strade per motivi personali.
Ma per quanto riguarda le ricette ho memorizzato tutto nella mente, tutto catalogato nella mia memoria visiva, ho anche preso appunti certo! Tutti i passaggi non me li posso ricordare ed ora avendo un blog voglio inserirle e imparare a farle tutte, in modo che la tradizione culinaria di mia madre continui e venga trasmessa ai miei figli. Lei è una cuoca classica e tradizionale e lo fa per professione e con una passione immensa, io sono una piccola cuoca a cui piace sperimentare i cibi con nuovi sapori e nuove fraganze e lo faccio solo per la mia famiglia, per i miei amici e ora anche per voi Food Blogger!

Ripensando al passato, tra le tante preparazioni di mia madre, con gli aiuti allora della nonna paterna e delle zie per fare la sfoglia, in quanto a quei tempi si faceva tutto a mano, dai tortellini alle tagliatelle, mi viene in mente il ricordo del sabato pomeriggio (giorno di chiusura del locale) quando la mia mamma silenziosa se ne stava in cucina a preparare i cannelloni per la Domenica e il profumo del sugo invadeva tutta la casa, ed io mentre scendevo le scale e mi avvicinavo a Lei, intravedevo da lontano questi quadrati di sfoglia bagnati, appoggiati sopra a delle tovaglie bianche di cotone, con accanto una ciotola di plastica piena di carne già cotta e condita per il ripieno. E mentre mia madre si girava per immergere un quadro di sfoglia nell’acqua bollente, io allungavo una mano per prendere un pezzettino di quella carne così saporita e golosa, poi la salutavo e me andavo fuori a giocare.

Quindi la ricetta dei cannelloni di mia madre è il mio piatto preferito, anche più dei vincisgrassi, delle tagliatelle al ragù, delle crepes ripiene di spinaci, dei ravioli al burro e salvia ed anche perché non è più richiesto dalla clientela come una volta e la mia mamma li fa solo per me e la mia famiglia!
I cannelloni di mamma Anna!
Per sei persone occorrono
per la sfoglia:
-mezzo chilo di farina bianca;
-cinque uova;
per il ripieno:
-mezzo chilo di carne magra mista (vitella e vitellone);
-un etto di prosciutto crudo;
-200 gr di formaggio;
-tre uova;
-una noce moscata
-gli odori (una carota, un sedano, mezza cipolla, un rametto di rosmarino, uno spicchio d’aglio);
-sale e pepe q.b.;
-béchamelle (mezzo litro di latte, 60 grammi di burro, 2 cucchiai di farina bianca);
-salsa di carne (pochissima) e pomodoro piuttosto liquida;
-Burro q.b.;
-Olio evo q.b.
Impastare bene le uova e la farina e tirare la sfoglia non toppo sottile. Tagliare a pezzetti la carne mista e cuocerla in una teglia con un po’di burro e olio, odori (carote, sedano, cipolla, un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio) del brodo vegetale, un pizzico di sale e pepe, rosolarla fino a che non è cotta.
A cottura ultimata, passare la carne al tritacarne con il prosciutto crudo e poi impastare con le uova, il formaggio, il sale, il pepe e la noce moscata. Tagliare la sfoglia a quadri di circa 10 cm di lato e scottarli in acqua bollente salata. Disporli su un piano, mettere al centro un pezzetto dell’impasto(circa un cucchiaio) e arrotolarli in forma di cannolo.Prendere una pirofila e ungerla bene con il burro, mettere sul fondo un po’ di salsa di carne, di béchamelle e del formaggio; disporre i cannelloni e cospargere ancora con la salsa di carne, béchamelle e formaggio e aggiungere qualche fiocco di burro. Infornare a 180° per circa mezz’ora o fino a quando i cannelloni saranno di un colore dorato.

P.S.: accompagnato dal gusto secco e asciutto del "Rosso Conero" vino per eccellenza delle Marche, il pranzo è servito!
Appena ho letto del concorso di Sigrid, sono corsa dalla mia mamma per farmi dare la ricetta di questo primo piatto così gustoso e croccante, e a me molto caro e partecipare così a:
“Vi regalo una storia d’amore!”


A tutti coloro che partecipano al concorso un grosso in bocca al lupo!