sabato 10 ottobre 2009

Gli Orti Insorti di Elena Guerrini


Verso le ore 16.00 circa del pomeriggio di domenica 4 ottobre presso l’agriturismo "La Quercia della Memoria", ho partecipato allo spettacolo di terra “Orti Insorti” dell’attrice Elena Guerrini, nel bel mezzo di uno spazio ciottoloso, con delle balle di fieno a terra, un tavolo con sopra una tovaglia di plastica a fiori, tantissimi libri aventi come tema l’orto e il giardino, oggetti antichi e panni stesi sui rami degli alberi, tantissime sedie in legno per il pubblico e Lei al centro con indosso un cappello dal colore rosso vivo, un vestito scamiciato e un grembiule legato alla vita.

Ci ha raccontato le memorie dei contadini quando celebravano la veglia, luogo di ritrovo, di risate, di riflessione e di cultura popolare di un tempo ma soprattutto ha fatto un monologo sulla natura, sulla terra di suo nonno Pompilio, mezzadro di un tempo, dove i contadini non compravano nulla e tutto si riusava dalle bucce della mela e della pera per concimare le piante alle pentole vecchie per farne dei portavasi. Dove durante l’inverno metteva i golfini alle piante e ci parlava e a volte bestemmiava pure ma di diserbanti non né ha mai dato uno e i semi se li faceva da solo, mica li comprava.
Uno spettacolo dove gli spettatori hanno pagato il biglietto con baratto: formaggio, fiaschi d'olio, bottiglie di vino, barattoli di miele, marmellate, biscotti e altri prodotti in cambio di un sacchettino di verdure (tagliate al momento dalla brava cuoca Federica) per fare il minestrone e a chi gradiva una fetta di pane bagnato nel vino rosso e coperto di zucchero, il tutto accompagnato dalle note dell’organetto di Stefano Del Vecchio in sottofondo.

Ma voi da piccoli, non lo avete mai mangiato il pane con vino rosso e zucchero?
Io sì e che buono!


PANE VINO E ZUCCHERO
(RICETTA PE’ LA MERENDA)


Du’ bicchieri d’acqua della cannella,
un cucchiaio grande pieno di zucchero
4 fette di pane duro dell’altroieri,
(vedi se c’è nella madia quello duro)
un bicchiere scarso di vino rosso del nonno.
Taglia le fette di pane spesse un dito, bagnale co’ l’acqua finché
non si ammorbidiscono, bagnale poi con poco vino pe’ falle diventà
colorite rosso viola e spargi sopra
lo zucchero a pioggia, lascia riposare e dalle ai fagioli pe’ merenda,
non ti preoccupà pel vino, c’è poco e non fa male,
semmai poi s’addormono meglio.



Una donna energica, che ha rievocato la vita dei mezzadri con il suo colorito umorismo boccaccesco, ha urlato, ha cantato, agitandosi, alzandosi dalla sedia e rimettendosi a sedere. Il pubblico tutto (compreso anche di molti bambini) ha riso a crepapelle ma nello stesso tempo l'ha fatto riflettere sui vari danni che portano le monoculture, i semi transgenici, la vita ridotta a merce dove tutto si compra, i poderi che non ci sono più. L’hanno trasformati in Resorte con l’aria condizionata, beauty farme, posti eleganti dove vai in vacanza. E nemmeno i contadini ci sono più. Si sono estinti come i panda…e quei pochi rimasti li hanno messi vestiti tutti da contadini col cappello e la camicia a quadri in dei recinti che chiamano “LA FATTORIA” e li fanno vedè la sera nelle tivvù!


Ci ha parlato anche di personaggi lontani come quello di Libereso Guglielmi (giardiniere della famiglia di Calvino) protagonista del racconto che gli ha fatto una dedica di apertura nel libro; dell’ambientalista Vandana Shivadel e del movimento Navdanya in India; del pioniere dell’agricoltura biologica Masanabu di Fukuoka della coltura della non azione con le sue illuminazioni Zen; di Pier Paolo Pasolini con le sue riflessioni sulla fine di questa civiltà.
“quando saranno morti tutti i contadini, tutti gli artigiani, quando non ci saranno più le api e le farfalle, allora la nostra storia sarà finita”. L’ha scritta Pasolini nel 1962.

Un nuovo modo di fare teatro questo, col suo fare rustico ma genuino Elena ci riporta alla memoria la storia della civiltà contadina, un mondo oramai sepolto nel passato. Un teatro fatto di stornelli, proverbi e perfino di ricette della nonna rievocando i sapori ma anche le fatiche e i sacrifici di allora.
Tutto questo sul suo piccolo libro "Orti Insorti" a solo 1 Euro -MILLELIRE - Stampa alternativa
Una piacevole scoperta e un finale gioioso di una domenica già entusiasmante di per sé!
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28 commenti

  1. no comment, peccato aver perso questo spettacolo.
    Se ne hai ancora x altre volte, ANTICIPACI l'evento che se si può venire...

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  2. Pane vino e zucchero, pane burro e zucchero, com'erano buone quelle merende!

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  3. Non l'ho mai mangiato ed ora devo proprio la curiosità e poi lo sento dev'essere buonissimo....grazie come ssempre delle tuo notizie interessanti di questo bell'evento!
    Baci

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  4. carissima carla,
    o tu vivi nel paese delle meraviglie, o io son troppo di cittò e mi perdo tutte queste belle cose. fortuna che leggendoti recupero un pò :-) ciao!

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  5. che bell'happening deve essere stato! e che energetico modo di fare teatro altro che certe paludate mummie d'egitto!

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  6. Carissima Carla, io che sono stata con te e gli altri amici di Orto Antico, a viverla quella domenica, non avrei saputo trovare parole piu' belle per raccontarla. E' stata una giornata piena di tanti piatti da preparare, da cucinare, di tante persone da conoscere, di tante risate da fare insieme e nonostante la sveglia all'alba (le cinque del mattino!!!) le patate, le zucche e le mele tagliate e preparate per un "esercito" per me e' stata una esperienza BELLISSIMA e sono stata molto contenta di conoscere tutti voi.
    Anche una fetta di pane con vino rosso e zucchero ti puo' raccontare tante cose e ti puo' far conoscere un mondo che sembra non esserci piu'... ma noi sappiamo che non e' cosi'.
    ..un abbraccio e alla prossima occasione di cucinare e divertirsi insieme

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  7. *antonietta: ciao antonietta, di solito anticipo sempre gli eventi a cui vado ma questo l'ho deciso all'ultimo minuto e non ho avuto il tmpo materiale di inserirlo nel blog :( ma su FB l'avevo messo...se ci sei anche tu ti aggiungo alla lista dei contatti così o da lì o dal blog sarai aggiornata! ok? fammi sapere :-)

    *giardino fiorito:e del pane con la salciccia cruda? o quello con sale, pomodoro e olio evo? Ma che tempi e che sapori! :-)

    *Mariluna: ciao mariluna, guarda è buonissimo e poi per me che era la merenda quasi di ogni giorno ha anche il sapoe dei ricordi :-)
    Un bacio

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  8. *Babs: beh li a Milano non credo proprio, ma forse nella campagna circostante, in qulche cascina chissà! :-)

    *paverodicampo: Ciaooo!!! E' roprio vero quello che dici! Quoto in pieno ;-) si papavero una giornata meravigliosa e il tempo era dalla nostra parte! Sole a gogò :)

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  9. *Paola: paolaaaaaaaa!!! Che bello che ci sei anche tu nella sfera internauta! Ohe sei l'unica che mi ha commentato di tutti quelli della squadra! Adesso qunado li vedo :)))) vedrai che tiratella di orecchie ;)

    Guarda non so come hai fatto a pulire tutte quelle patate, pomodori e via dicendo...ti faremo Santa ;) si speriamo ancora di divirterci così! E' stato molto ma molto divertente e mi è sembrato di tornare indietro nel tempo a quando eri piccola....

    Tantissimi baci Poala e a presto!

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  10. Che bell'incontro!! Certo che questo pane vino e zucchero mi ispira...perchè a me han sempre dato quello col burro e lo zucchero?? :)

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  11. Che bello! davvero uno spettacolo originale, peccato averlo perso!!!!! sicuramente gli dedicherò un post, grazie per avermelo segnalato! Buona giornata

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  12. Libri e Cannela: perchè anche pane, burro e zucchero si mangiava per merenda...forse dalle tue parti con il vino non era usanza :)

    *L'orto di Michelle: ma di niente, è un piacere!
    Buona giornata anche a te :-)

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  13. brava, brava. Ma sei sempre in giro?

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  14. Che bella esperienza!! Sarebbe stato bello partecipare! Però per chi non l'ha fatto c'è il tuo reportage! E' un po' come esserci stata!!!

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  15. Il reportage è molto ben fatto ed appassionante, ma esserci è un'altra cosa!

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  16. ... certo che l'ho mangiato da bambina: la variante povera era acqua e zucchero, quella ricca burro e zucchero!! Mi hai riportato indietro nel tempo. Quando c'è qualcosa di così carino, fammelo sapere: sono vicina e arrivo di corsa!!! Grazie Carla, come al solito.

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  17. un pomeriggio all'insegna dell'arte, delle tradizioni, dei sapori... peccato averlo perso:((
    mi miacciono molto queste iniziative, per le prossime fai un fischio:)
    grazie mille per il racconto, sembrava di essere lì quindi in fondo nn l'ho proprio perso!

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  18. *lefrancbuveur: ma senti, senti un po'chi parla ;) Enrico anche tu non scherzi a girare ehhh :-)

    *silvia: si è stato davvero interessante partecipare a questo evento con un clima e uno spirito molto festivo e solare. Grazie per i complimenti!

    *agriturismo: grazie per l'apprezzamento del post! E' esplicito che esserci di persona in un posto si vive meglio la magia del momento.
    Io ho cercato di descrivere al meglio la manifestazione al fine di trasmettere e condividere (con chi non ha potuto esserci) il successo e l'unicità dell'evento, e dai commenti si evince questa cosa.

    Eri presente o hai avuto il piacere di vederlo dalle tue parti?

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  19. *lacquadorosa e *chiara: la prossima volta metto cartelli a caratteri cubitali ok??? :-)))

    *mirtilla: sei carinissima!

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  20. molto bello questo escursus sugli orti insoliti, complimenti per la ricetta

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  21. Ma che splendido reportage!

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  22. grazie....un abbraccio

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  23. *Carmine Volpe: benvenuto e grazie per i complimenti! La ricetta del pane con vino e zucchero scritta in dialetto è quella scritta nel libricino "Orti Insoliti" quindi i complimenti va ad Elena Guerini, ma è identica a quella che mangiavo da piccola :-)

    *iana: Benvenuta anche a te iana! Thanks :)

    *Lo: baciussss

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  24. Ciao Carla, sono rimasta folgorata da questo post, condivido parola per parola e ho deciso di prendere Orti Insorti...Ma che tristezza le ultime parole che hai messo, quelle di Pasolini...mi vengono i brividi sapendo come sono messe le api attualmente...
    Ciao presto leggerò il resto del blog
    Annarita
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