in questo
periodo di isolamento, di distanziamento sociale, di restiamo a casa, di
sballamento dei ritmi, di ansia iniziale e di smarrimento, di vita sospesa in
attesa di nuovi giorni, di nuove notizie e di miglioramenti non ho solo
sfornato pizza, pane, pasta fresca consumando quantità inusuale di lievito di
birra :) ma ho anche cucinato del cibo con i fiori. un ri-connettersi con la
natura, indossandola ovunque: sulle mie braccia, lungo il mio corpo, nel
palmo e nel polso della mia mano. mi sono accorta che la mia passione di
dipingere che avevo da ragazzina è riemersa alla luce in questo periodo quantitativo
di tempo da trascorrere. ho rielaborato il disegno nel cibo e per il giorno
della Pasquetta dove il pic-nic da tradizione è fuori porta, ho immaginato e
portato un prato di fiori sulla superficie della focaccia con quello che avevo
nella dispensa. per dare un senso a questa giornata importante dell’anno. un'alternativa
per avere sempre il sole dentro. questo
periodo è stato per me una flower therapy o immersione floreale.
i fiori che avevo seminato e piantato in vasi di terracotta nel mio piccolo
giardino, in quel mese di inizio febbraio dove ancora tutto era lontano.
viole, rosa elleboro, rosa gialla, primule e
margherite. i piccolissimi e bellissimi “non
ti scordar di me” fiori blu che spuntano sempre da soli, il mio giardino quest’anno
è un immensa distesa e i fiori di gelsomino che sono esplosi come non mai nel
mese di maggio.lunedì 8 giugno 2020
martedì 2 agosto 2011
Profumo di pane con lievito madre!
Bell’impegno che mi sono presa! Beh si ecco questo dono che mi è arrivato in casa è un bellissimo dono! Ma è da accudire, coccolare e rinfrescare tutte le settimane quindi capirete che l’impegno e la costanza da mettere è inevitabile! Anche perché altrimenti se non si fanno i rinfreschi addio lievito madre! Ecco l’ho detto! Ho ricevuto in regalo il levito madre! Però e c’è un però, ne vale la pena! Perché se prendete mano e vi organizzate (quello che ho fatto io) tutto diventa facile, semplice, divertente e soddisfacente! Si soddisfacente è la parola esatta! All’inizio quando ho ricevuto il lievito da Daniela che ha fatto da tramite tra me e il suo proprietario, cioè Fabio, suo cognato, appassionato della lievitazione naturale e di tutto ciò che gli gira intorno, ho avuto un certo timore e preoccupazione perché ero inesperta e non sapevo bene come fare per tenerlo in vita. Ma dopo ore e ore di documentazione, leggendo qui, leggendo qua e da altre parti la mente si è schiarita e i pensieri dubbiosi sono svaniti! Puff! Fabio non lo conosco personalmente, ci siamo scambiati solo delle mail per darci consigli vari ma spero presto di incontrarlo e ringraziarlo di persona! E’ quasi un mese che ogni settimana faccio i rinfreschi (sono gli impasti per far riattivare il lievito) e che chiamo zie, parenti e amici per donare una parte del lievito che non uso :-) un andirivieni di persone, di telefonate, chiacchiere e varie sull’esito dei vari esperimenti che si fanno! Per il momento ho provato a fare solo il pane e la focaccia genovese in modo da imparare bene come si fa e ora dopo vari esperimenti posso dire di aver capito come si fa a fare un pane dalla crosta croccante e dalla mollica alveolata e leggera.
mercoledì 24 febbraio 2010
Vellutata di zucca e insalata di cavolo cappuccio rosso...
Una sera tra amici (a casa di Paola) e scoprire questa vellutata di zucca dal colore intenso e profumato, accompagnata da pezzetti di pane tostato ai sette cereali e altre cosucce tutte rigorosamente fatte da Lei. E allora perchè non incominciare una sana alimentazione (dopo tutto il fritto di Carnevale e altri dolciumi vari) con questa delicata e colorata vellutata di zucca? Un salva dieta che non ti fa rimpiangere la pasta perchè è esaltata dalle spezie che ognuno di noi può aggiungere all'occorrenza e salutare in quanto contiene molte proprietà nutrizionali benefiche. In più queste vellutate mi ricordano le vacanze fatte in Austria dove è un rito mangiarle in tutte le varietà di ortaggi possibili.
martedì 24 novembre 2009
Pane a cassetta
Ed eccomi alle prese col mio primo pane a cassetta. Devo dire che appena ho visto la foto e letto la ricetta sulla Cucina del Corriere della sera del mese di novembre mi son detta: cavolo! E' facile! Quindi da provare subitissimo, anche perchè non ho mai fatto il pane in casa, non perchè sia difficile, ma in quanto lo vorrei fare con il lievio madre, dato che la maggior parte delle persone mi dice che fatto con il lievito madre risulta più soffice e morbidoso...e Lucia, la mamma di un amico di mio figlio, la sta preparando e rinfrescando, solo che ci vuole un po' di tempo (circa due mesi!)...e appena sarà pronto sperimenteremo a due o a quattro mani, qualche bella ricetta come quella che ha postato qualche giorno fa Babs o Comida molto ma molto tempo fa e altre food blogger che adesso a ricordarle tutte mi ci vorebbe un mese di ricerche :-) Insomma mi piacerebbe sperimentare le ricette di Jim Lahey panettiere e proprietario della Sulivan Street a Manhattan rendendo la panificazione molto semplice da fare...poi vedremo. Allora ritornando a noi eccovi la ricetta di questo pane a cassetta, al profumo di rosmarino, farcito con delle olive nere e formaggio. Molto invitante e adatto sia per una bella colazione con della marmellata fatta in casa, sia per la merenda accompagnata con dei salumi o semplicemente così al naturale dato che è abbastanza ricco da solo!
sabato 10 ottobre 2009
Gli Orti Insorti di Elena Guerrini
Verso le ore 16.00 circa del pomeriggio di domenica 4 ottobre presso l’agriturismo "La Quercia della Memoria", ho partecipato allo spettacolo di terra “Orti Insorti” dell’attrice Elena Guerrini, nel bel mezzo di uno spazio ciottoloso, con delle balle di fieno a terra, un tavolo con sopra una tovaglia di plastica a fiori, tantissimi libri aventi come tema l’orto e il giardino, oggetti antichi e panni stesi sui rami degli alberi, tantissime sedie in legno per il pubblico e Lei al centro con indosso un cappello dal colore rosso vivo, un vestito scamiciato e un grembiule legato alla vita.
sabato 15 agosto 2009
La grigliata di ferragosto
E pian pianino siamo giunti anche a Ferragosto, festività che per alcuni sancisce la fine delle ferie estive mentre per altri è l'inizio delle vacanze, dei viaggi, dei divertimenti che spesso trasformano quest'antica ricorrenza in una corsa all’evasione a tutti i costi…le giornate si stanno accorciando rendendoci consapevoli che un’altra estate sta per finire…
venerdì 16 maggio 2008
Pane dal mondo
CHALLAH
Tempo fà ho comprato il libro "Pane, i segreti per farlo in casa, a macchina e a mano" Ed. Giunti, un libro tutto sul pane, dove si parla degli ingredienti che devono essere di buona qualità e se si può biologici, delle varie fasi della lavorazione, della lievitazione, della cottura e dei segreti insomma per fare un pane buono, nutriente e profumato.
Dato che io sono una persona che mi incuriosisce e mi affascina provare a fare i cibi degli altri paesi, ieri sera mi sono messa a preparare il CHALLAH, un pane speciale, carico di significati religiosi. Nella tradizione ebraica è il dolce del sabato e delle festività; solitamente due di questi pani vengono posti sul tavolo, su una tovaglia tradizionale ricamata, a ricordare la manna che cadeva dal cielo il venerdì e la vigilia delle feste, a sostenere gli Israeliti.
Diciamo che più che un pane è un pan brioche arricchito con uova e burro, è morbido e profumato, con una crosticina buonissima, io ho fatto una treccia semplice (a 3) ma si può fare anche una treccia complessa (a 6), una treccia chiusa ad anello oppure dei panini a spirale, con sopra dei semi di papavero o di sesamo.
Per il momento mi accontento di aver fatto questa treccia semplice...dove sopra ho messo dei semi di papavero alternati a dei semi di sesamo, e ieri sera c'era in casa un profumino invitante :))
Si può mangiare a colazione con marmellata e burro oppure a merenda con delle fette di speck o altri affettati...
Riporto la ricetta del libro di cui sopra con qualche modifica
Ingedienti
500 gr di farina tipo O
2 cucchiai di miele
3 uova
60 gr di burro
1 cucchiaio di latte
25 gr di lievito di birra
25 gr di semi di papavero
25 gr di semi di sesamo se volete fare come me
1/2 cucchiaino di sale
Sciogliere il lievito e il miele in una tazza di acqua tiepida e lasciare riposare per circa 20 minuti, fino a che non avrà iniziato a schiumare.Su un piano di lavoro disponete la farina a fontana, versate al centro due uova leggermente sbattute, il sale, il burro ammorbidito e il lievito con il latte, lavorate per circa una decina di minuti eventualmente aggungendo farina e acqua, quanto basta per ottenere una pasta morbida ed elastica.
Coprrite con un telo e lasciate lievitare per 1 h; passato questo tempo, manipolate brevemente per sgonfiarlo e lasciatelo riposare un'altra ora, finchè non abbia raddoppiato il suo volume. Dividete l'impasto in tre pezzi uguali, formate una treccia e poggiatela su una placca da forno imburrata (io l'ho rivestita con carta da forno).
Lasciate lievitare ancora circa tre quarti d'ora, fino a che il volume non sia raddoppiato, quindi sbattete il tuorlo dell'uovo rimasto, mescolatelo con il latte e spennellatevi la treccia, (io l'ho spennellata tutta con solo latte, e infatti la crosta è venuta più chiara ispetto al colore classico) quindi cospargete di semi di papavero e io ho aggiunto anche semi di sesamo, sono un po' dispettosa! Ma il risultato è stato BUONO! Cuocete in forno a circa 180° gradi per 45 monuti, quindi fate raffreddare su una gratella.
P.S. : Le fette del pane si possono surgelare avvolte per bene in alluminio.
BUON WEEK END!
bye Carla
lunedì 28 aprile 2008
...e Bagels sia!
Il Bagel è un pane popolare in America (Stati Uniti e Canada) e in Inghilterra , soprattutto nelle grandi città con popolazione ebraica come New York, Montreal e Toronto, ma oggi sono diffusi un po' ovunque. I bagels si differenziano dagli altri tipi di pane a forma di ciambella proprio a causa del metodo di cottura.
Infatti è un pane che viene prima bollito in acqua e poi cotto al forno.
Infatti è un pane che viene prima bollito in acqua e poi cotto al forno.
Era da tempo che desideravo fare i Bagels, li avevo visti da Sigrid e mi ero detta che prima o poi li avrei sperimentati! poi giorni fà Silvia tra le tante cose che avrebbe voluto fare, ispirata dal post di Daniela , c'era il desiderio di mangiare un bagel con salmone e formaggio (silvia fai a meno del salmone e formaggio, questo è quello che passa il convento -D) ho deciso di provare e il risultato è questo qui sopra! Devo dire che sono venuti bene e i miei figli con i loro amici se li sono divorati!
La ricetta l'ho presa da Il cavoletto (Sigrid) un po' modificata da me....
Ingredienti per 8 bagels
farina 600 g
acqua 300 ml
miele 2 cucchiai
zucchero 15 gr
lievito di birra 15 gr
sale 1 cucchiaino
uovo 1semi di sesamo, di papavero e di zucca
farina 600 g
acqua 300 ml
miele 2 cucchiai
zucchero 15 gr
lievito di birra 15 gr
sale 1 cucchiaino
uovo 1semi di sesamo, di papavero e di zucca
Diluire il lievito nell’acqua tiepida e aggiungere il miele (far sciogliere bene il miele). Mettere il sale nella farina e aggiungere l’acqua con il lievito e il miele sciolto e impastare bene, fino ad ottenere un impasto liscio edelastico. Coprire e lasciar lievitare per circa 1h 30 o 2h. Riprendere l’impasto, dividerlo in 8 palline e aiutandosi con il manico di un cucchiaio di legno formare un buco al centro di ogni pallina di impasto. Disporre i bagels su una teglia infarinata, coprire e lasciar lievitare di nuovo per 40 minuti. Nel frattempo scaldare un pentolone di acqua, aggiungerci lo zucchero, fino a ebollizione. Ridurre la fiamma e buttarci due bagels per volta facendoli cuocere per un minuto circa su ogni lato. Tirarli su con una schiumarola e lasciarli intiepidire su un canovaccio pulito. Disporre poi tutti e 8 i bagel su una teglia da forno rivestita con carta da forno, spennellarli con l’uovo sbattuto insieme a un cucchiaio di latte, aggiungere dei semini a piacere e infornare a 180° per circa 25 minuti, farli raffredare su una gratella e poi mangiateli con quello che volete. Dato che il sapore è una via di mezzo tra il dolce e il salato, potete farcire con quello che più vi piace! Il classico bagel viene farcito con salmone affumicato e cream cheese o prosciutto e formaggio, a voi la scelta. Per i semini io ho usato oltre a quelli di sesamo e di papavero anche i semi di zucca (BUONI) ma potete anche lasciarli lisci.
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