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sabato 29 dicembre 2012

chips di pere al cioccolato e zenzero, aspettando il nuovo anno !!

 
e dopo la previsione sbagliata dei Maya (quanto vociferare), dopo la cena della vigilia di Natale, il pranzo di Natale e quello di S. Stefano, dopo le grandi abbuffate e anche dopo le tante tisane e camomille all'ora di cena, aspettiamo che arrivi il nuovo anno buttandoci alle spalle tutto ciò che di vecchio, brutto e triste ha portato! rimbochiamoci le maniche e andiamo avanti, aspettanto che l'Epifania tutte le feste e la crisi se le porti via. che sia poi un veglione fatto tra amici o parenti, che sia al ristorante o in un casolare, in discoteca o lungo le vie di una capitale europea, il cenone di mezzanotte deve essere un punto di inizio per ricostruire e per dire basta! si devono trovare alternative lavorative che possano ridare dignità e speranza ai giovani e non giovani. non dobbiamo essere passivi a tutto ciò. anzi bisogna essere audaci e tenaci! bisogna ritrovare il coraggio per potere parlare di progresso. non demordere mai. sono una persona che ha un carattere ottimista e spero che ci sia una svolta per tutti. che si possa avere un diverso stato d'animo pensando al nostro Bel Paese. che si  possa credere in un futuro più luminoso e più accogliente senza andare lontano.
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mercoledì 12 dicembre 2012

polpette di cavolo e treccine alla paprica

 
noi donne siamo consapevoli di fare più cose nello stesso momento. con una mano giriamo le verdure e con l’altra rispondiamo al telefono,  mentre mettiamo in forno una pietanza andiamo a stendere i panni o a fare i letti, mentre con le mani laviamo i bicchieri o i piatti, con un piede spostiamo il cestino della spazzatura. senza contare che poi nel frattempo il tuo cervello pensa a cosa preparare per cena o come fare per incastrare tutto il lavoro che devi svolgere nell’arco di una giornata. pezzi di carta che si uniscono uno dopo l’altro per formare un unico foglio dove tutto sta in ordine e che alla fine della giornata ti porta a stare per qualche minuto rilassata sul divano. diciamo che possiamo svolgere più compiti contemporaneamente. siamo come il sistema operativo di un PC che svolge più Task = più compiti! come scaricare la posta, navigare in Internet o scaricare le foto dal telefono o dalla macchina fotografica, fare la scansione o altro ancora. Mah e qui era dove volevo arrivare, a volte il cervello fuma come pure il sistema operativo va in tilt! nel senso che quando si mettono moltissime cose sul fuoco, alla  fine qualcosa bruciamo o la rompiamo! è quello che è successo a me oggi! dopo aver fatto la spesa, avevo messo in forno dei ravioli pasticciati, sul fuoco una pentola con acqua e fagioli, il secondo era pronto per fortuna, apparecchiato la tavola. nel mentre sono andata a fare i letti, messo i panni in lavatrice. avendo ancora del tempo sono andata a leggere la mail al Computer, aperto FB quel poco per vedere le ultime news.  continui a navigare perchè pensi che hai ancora del tempo sufficiente prima che si cucini tutto e invece no! pensi male! ma ti imbatti in un video su YOUTUBE veramente piacevole che ti riempe di  gioia e che ti fa sognare portandoti lontano con la testa. rimani folgorata al tal punto che anche senti un odore di bruciato, non pensi che provenga dalla tua cucina. non gli dai peso. sei talmente presa che ti concedi ancora altri 5 minuti di rilasso fino a quando l’odore di bruciato si fa persistente e allora scatta il neurone che prima sognava e ti fa saltare dalla sedia, facendoti rinsavire e tornare in sé! ti rendi conto che quel sentore di bruciato viene dalla tua cucina e corri di corsa subito di sopra.  e ti accorgi che i fagioli sono diventati NERI come pure la PENTOLA! non ti scoraggi però,  prendi i fagioli e li butti nell’umido, prendi la pentola e la getti nell’indifferenziata L e fai a meno del contorno. noi donne siamo consapevoli che come sappiamo bruciare le pentole noi, non le brucia nessuno! e pensare che oggi è il giorno perfetto essendo il 12.12.2012! di solito è sempre il contrario, questa è l’eccezione che conferma la regola :)
invece quando ho preparato, la scorsa settimana, queste stuzzicanti polpette di cavolo e queste deliziose treccine alla paprica mi sono presa tutto il tempo necessario facendo una ricetta alla volta e non facendomi prendere dalla fretta! Il risultato? finiti subito!
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martedì 30 ottobre 2012

di torte, di tea cosy e ricordi...

quando ero adolescente e frequentavo la Scuola Media “Montessori” nel paese dove sono cresciuta, oltre alle materie classiche di italiano, matematica e geografia c’era  anche l’ora della materia “Tecnica” o ”Educazione Tecnica”. a noi ragazze veniva insegnato a cucire e ritagliare stoffe per creare borse, gonne e altro ancora. si imparava anche a realizzare i famosi pon-pon con il cartoncino. ve lo ricordate? quello con due cerchi uguali che al loro interno si ritagliava un altro cerchio più piccolo per farci passare il filo di lana? e quando il cartoncino era bello imbottito, si prendeva le forbici e si introduceva la punta di una delle due lame tra i due cerchi di cartoncino e si tagliavano tutti i fili intorno? e poi con un altro filo si passava tra i due cartoncini e si stringeva forte forte per legarlo e formare i pon-pon? e cosa servivono questi pon-pon? beh a fare dei bellissimi e colorati bruchi :-) certo che oggi nelle  scuole altro che cucito e maglia si impara! io ancora conservo una borsa fatta con la stoffa di jeans, con al suo interno una fodera a fiorellini carinissima, con manici di legno molto vintage ma ancora di moda ! ora la porta mia figlia ;-) e a casa d’inverno quando non si avevano i compiti da fare avevo imparato a fare la maglia con i ferri, l’uncinetto, il mezzo punto e anche qualcosa di ricamo. fare la maglia come anche cucirsi dei vestiti era un modo per passare il tempo e per avere anche degli abiti “hand-made” (ora si dice così, in inglese fa tutto più chic ;)) particolari e originali in modo che lo avevi solo tu :P...i modelli li trovavi sulle riviste tipo RAKAM o MANIDIFATA!! poi si cresce, si cambia il modo di impiegare il tempo, arrivano le tecnologie e le nuove mode. ma la memoria, quella, rimane! almeno per il momento! no vi dico questo perché quando ho visto il tea cosy ho subito pensato di riprendere in mano i ferri! ma all’inizio ho avuto un vuoto! Oh My God! e adesso? da dove inizio? ho preso una pausa ed ho cominciato a pensare. poi ho messo il fil di lana nel pollice sinistro e un ferro sotto il braccio destro. ho incominciato a mettere le maglie ad una ad una e la memoria è tornata all’istante! dritto e rovescio, rovescio e dritto senza fermarmi. solo qualche riflessione di studio per capire come dovevo fare al meglio questo vestitino per la teiera e quante maglie avrei dovuto mettere per farlo su misura :-) dove scalare le maglie o dove aumentarle e poi via! alla fine ce l’ho fatta senza aver letto nessuna spiegazione sul da farsi ma cercando solo di ragionare quale era il  miglior modo per realizzare questa copriteiera e devo dire che improvvisando con la poca lana rimasta nella macchina da cucito di mia madre che ancora ogni tanto sferruzza tra ferri e uncinetto, mi è venuto fuori un bel cappottino! in questi giorni poi mia madre ha fatto una bella pulizia nella sua soffitta e sono venuti fuori dagli scatoloni questi giornali che vedete nelle foto degli anni 70/80! che ricordi e che emozione sfogliarli! ora che ripreso a sferruzzare lo farò per moOolto tempo anche perché non mi ricordavo più che antistress che è! rilassa moltissimo e puoi anche guardare la televisione mentre lo fai seduta sul tuo divano. non a caso in questi ultimi anni lavorare a maglia è di gran moda e basta leggere su Internet come stanno spuntando negozi chiamati “knit café" cioè luoghi dove oltre a prendere un caffè o un tè si lavora a ferri e a uncinetto scambiandosi delle chiacchere e consigli vari. e non solo tra donne ma anche tra uomini! come le vecchie tradizioni di famiglia e delle nostre nonne si trasformano nel tempo senza passare mai di moda.
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