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martedì 17 dicembre 2019

Una cena a tutta Zucca.!


Questa cena la devo conservare nel mio blog di cucina, come quando si conserva la marmellata nel barattolo di vetro per degustarla poi nei mesi invernali. a Novembre scorso ho cucinato un menù tutto a base di zucca, dall'antipasto al dolce. l'idea l'ebbi una mattina di un sabato ottembrino mentro mi stavo recando all'altro mercatino degli archi di Ancona, dove incontrai Eduardo Lo Giudice fondatore di Orto Antico di Senigallia che come ogni sabato mattina espone i suoi colorati e inusuali ortaggi. Le volte che parlammo di collaborare insieme per fare una cena un po' speciale non si contano, ma ovviamente per impegni vari da parte di entrambi non siamo mai riusciti a stabilire una data. invece quel giorno, determinata ed ostinata come non mai, lanciai la proposta senza ma senza se e stabilimmo in un battibaleno la data.. Eduardo avrebbe portato alcune delle sue varietà di zucca (ne ha circa 300 di cultivar) con l'intento di far conoscere l'ortaggio dalle mille proprietà e divulgare il suo progetto ed io avrei preparato il menù dal colore tutto arancione.
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giovedì 17 gennaio 2013

una zuppa di topinambur per ricominciare...

Zuppa con topinambur5
 
l'anno nuovo con i sapori dell'orto, per riprendere la normalità, i ritmi quotidiani e iniziare il mio primo post del duemilatredici e far si che i propositi fatti il primo giorno dell'anno vengano mantenuti! che poi di propositi se la vogliamo dire tutta, sono solo  uno. ed è quello di prendersi cura di se stessi. si di me come mamma, come donna e come moglie. nel senso di pensare ad occuparmi di me come membro importante della famiglia e non come ultimo fanalino della coda. mi sono fatta questa promessa il primo giorno dell'anno, mentre mi accingevo a preparmi la mia prima colazione, quando ancora gli altri della casa dormivano. scendendo le scale per andare in cucina. spremendo delle belle e grosse arance. versando del tè fumante alla mela e cannella nella mia tazza preferita. gustandomi una grande fetta di panettone artigianale farcita con frutti di bosco e nel mentre (assaporando lentamente e teneramente questa deliziosa colazione) verso le undici del mattino del primo giorno dell'anno, la mia mente si convinceva sempre più di questo pensiero. si perchè noi donne/mamme lavoriamo, cuciniamo, stiriamo, puliamo e via dicendo. arriviamo alla fine della giornata stanche, assonnate e  pure stressate per far sì che tutto sia in ordine. e poi? poi ci accorgiamo di quanto ci siamo trascurate! invece esistiamo anche noi! bisogna ricordarselo più spesso! la mia parola magica di quest'anno è:  " prendersi cura di me" e me la ripeto nei momenti di sconforto o stanchezza, come un tantra :-) una frase formata da tre parole ma che racchiude in se tutto ciò che ci vuole per iniziare l'anno volendosi bene! rallentare i ritmi frenetici della vita, soffermarsi a pensare di più a se stessi. fare un bel respiro profondo e dirsi che le altre cose piano piano si faranno. fermarsi e ascoltare quello che il nostro animo e corpo desidera :-) e questa bella zuppa di topinambur calda calda sta scaldando queste giornate uggiose e piene di nebbia che si accavallano l'una dietro l'altra. l'anno scorso in questa versione mi era piacuta molto. da tempo avevo visto questa ricetta da Lei e mi ero ripromessa di farla al primo raccolto dall'orto e dato che la quantità di questa radice nodosa nell'orto quest'anno abbonda come non farne una zuppa?! :-)
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giovedì 25 ottobre 2012

ancora zucca!

eh siiii!!! ancora zucca! day by day questo ortaggio sta invadendo la mia cucina ma in maniera piacevole e avvolgente. anche perchè si presta a molte varianti. ci si può riempire un intero menù :-) colori e sapori autunnali offrono alla tavola delle calde ricette. l’autunno è spettacolare con queste tonalità e gli ortaggi che popolano la terra sono pittoreschi. questa volta però è cotta al forno, arricchita con del formaggio greco e aromi. un bel contrasto tra dolce e salato.
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lunedì 8 ottobre 2012

i colori autunnali degli ortaggi

il mondo degli ortaggi così vasto, così assortito, così brillante anche d'autunno! colori caldi e sapori intensi. un bel raccolto sulle tonalità del colore viola, giallo e verde. passando dai fagiolini alle melanzane lunghe striate o in tinta unita, alla melanzana slim gim e baby. l'Orto Antico è avvolto dai colori autunnali da portare in tavola gustandoli con bel sorriso :D 
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martedì 24 luglio 2012

i colori delle bietole !


quando il tempo fuori è grigio e non solo fuori, io ho bisogno di colore, di positività e di energia per ricaricarmi e tirare fuori i colori dell’anima che in questo momento sono solo sfumature di grigio appunto! ho bisogno di andare oltre. al di là delle siepe, delle nuvole e del malumori. sabato scorso giocando in anticipo sulle previsione delle condizioni meteo che annunciavano arrivi di temporali e abbassamento delle temperature, mi sono recata all’orto per raccoglie queste biete colorate. un bel cesto di coste che vanno dal rosso intenso all’arancione, dal fucsia al rosa per poi arrivare al giallo.
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mercoledì 9 maggio 2012

L'orto Antico nella Cocotte Staub !!

L’orto nel piatto! ops nella Cocotte! eggià, ho messo queste piantine di pomodoro nelle deliziose cocottine di ceramica rosso fuoco! ieri avevo bisogno di staccare e quindi me ne sono andata all’OrtoAntico. e in queste giorni c'è tanto lavoro da fare! quanto c’è da seminare! pomodori, peperoni, peperoncini, erbe aromatiche, fagioli, patate ecc…c'è qualche volontario? :-) le varietà di pomodori sono moltissime e questa che vedete nella cocottina rossa è la varietà Prince of the Trial. si prende una piantina ad una, ad una per poi metterla nei vasi di torba. qui resterà una decina di giorni, il tempo di crescere 10/15 cm e poi verrà interrata nei solchi fatti con l’aratro. ma prima di fare questo lavoro, ho bisogno di una mezz’ora di rilassamento e il mio rilassamento consiste nel godermi i frutti che la natura offre cioè quelli che in realtà abbiamo piantato noi che facciamo parte di questa Associazine Culturale. in questo posto di campagna mi rigenero, sto in pace con me stessa ed è come se ritornassi bambina. quando mi buttavo distesa sui campi di grano, nascondendomi  tra le spighe. mio padre mi cercava. io non rispondevo e tra le spighe sbirciavo la scena. che ridere. poi alla fine uscivo fuori e mi facevo vedere con il sorriso sulle labbra. Ah che tempi di beatitudine e di felicità! e soprattutto di spensieratezza!  si lo so che non ci si deve buttare sopra le spighe perché il grano si rovina ma chi non ha mai provato a farlo? alzi la mano? essere distesi su un campo di grano, con il capo all'insù e guardare il cielo blu con le scie bianche degli aerei è di una bellezza che non so esprimere in parole. ma mi riempe il cuore di gioia.
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martedì 24 aprile 2012

...di papaveri, calendule e borragine

...domenica mattina qualche raggio di sole è comparso tra le nuvole.sparse nel cielo ed io ho approfittato per raccogliere all’Orto Antico dei fiori da portare alla merenda cena. ho raccolto calendule e borragine a volontà. tra le erbe del campo si vedeva qualche macchia di papavero rosso che ondeggiava a ritmo del vento e chiazze di colore arancione invece fluttuavano da un'altra parte del campo attirando la mia attenzione. mi sono avvicinata e mi sono accorta che erano papaveri arancioni! che sorpresa è stata per me! molti li conoscono quasi esclusivamente rossi, ma i papaveri sono anche di altri colori come il rosa, il giallo, il bianco e il nero. sulla Terra vivono, infatti, almeno 70 specie diverse e i loro petali coprono quasi per intero i colori dell’arcobaleno - fatta eccezione per l’azzurro. le varietà di questa razza hanno fiori dai petali impalpabili, con sfumature di colore tra le più delicate e iridescenti esistenti in natura. con colori invertiti, ossia con le macchie alla base dei petali e gli stami chiari invece che neri rispetto a quelli rossi. sono stata talmente colpita dalla bellezza leggiadra di questo fiore che voglio deliziarvi con le immagini del cosidetto “papavero californiano”. e poi fiori come le calendule e la borragine hanno riempito il mio cestino di vimini per colorare e guarnire una bella insalata...
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lunedì 28 novembre 2011

Topinambur arraganati o reanati!

Topinambur topinambur ma cosa sarà mai questo tubero che dalle nostre parti è poco conosciuto? E non è nemmeno facile a trovarlo? Ma quest’anno all’Orto Antico ce ne sono moltissimi. Quindi topinambur a volontà! E’ anche chiamato tartufo di canna, patata selvatica o del Canada. La sua pianta assomiglia a quella del girasole solo è più piccola e dà i suoi frutti verso settembre/ottobre ma anche a novembre dato che nel nostro orto li ho raccolti l’altra settimana J Il bello è che quando sradichi questo arbusto rimani sorpresa per i tuberi che contiene sotto terra! E se scavi sotto ancora sotto ne trovi altri. La sua forma è particolare come vedete, tutta bitorzoluta con molte piccole sporgenze, la buccia è striata e di colore rosa fucsia, l’interno invece è bianchissimo! Certo che per pulirli è stata una bella impresa! La terra era ovunque e quella nascosta nelle fessure strettissime era difficile da togliere ma con una spugnetta piano piano ce l’ho fatta!
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giovedì 27 ottobre 2011

Giovedì gnocchi!

eh si questo primo piatto faceva parte del menù del giovedì nella trattoria della mia famiglia. Gnocchi fatti in casa dalle mani esperte di mia madre che li preparava il giorno prima con le patate bianche e poi li surgelava per il giorno dopo. Non so quante quanti chili di patate pelava perché al giorno si servivano all'incirca 50 coperti, quindi immaginate un po’ voi la quantità di patate, io non ve la so dire e il giovedì la maggior parte dei clienti ordinava questo piatto. Il fatto che sia il giovedì il giorno stabilito per proporre questo primo credo che lo si debba attribuire alla tradizione cristiana in virtù del fatto che il venerdì era ed è per chi ancora lo vuole mantenere, il giorno dedicato alla penitenza, quindi si mangia/va il pesce "cibo magro"e di conseguenza il giorno prima appunto il giovedì era/è concesso fare uno strappo alla regola e regalarsi un piatto più sostanzioso. Si perché una volta c'era questa tradizione da seguire (non so se ancora è rimasta in qualche trattoria della zona). Quindi: Giovedì gnocchi, venerdì pesce e la domenica  vincisgrassi, lunedì brodo o minestrone :-) Da noi gli gnocchi venivano serviti con il sugo del ragù, con il sugo di pomodoro, con il sugo alla papera, ai quattro formaggi e negli ultimi anni avevamo abbinato agli gnocchi il sugo di pesce sia in versione bianca che in quella rossa. All’inizio i clienti rimanevano molto titubanti e un po’restii ad ordinarlo perchè non lo avevano mai provato e allora volevano andare sul sicuro preferendo mangiare gli gnocchi con i classici sughi ma poi noi lo consigliavamo vivamente e siccome la clientela fedele si fidava di quello che gli suggerivamo accettava di buon grado. E devo dire che poi è stato tutto un passa parola tra di loro perché quando ritornavano la settimana seguente non c’era bisogno di consigliarlo ma ordinavano subito senza esitazioni: gnocchi alla marinara! E quindi oggi vi vorrei proporvi questo piatto per me un pò nostalgico ma nello stesso tempo pieno di ricordi, perché non abbiamo più la trattoria, ma mia madre ora ogni giorno, che non fa altro che pensare a cosa si deve mangiare, ce li fa trovare non solo il giovedì ma anche gli altri giorni della settimana. E l’altro giorno avendo una piccola cassetta di patate blu di origine francese (non le “vitelottes”) ho voluto provare ad imparare a fare gli gnocchi pure io. Niente di più semplice  e facile!
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domenica 2 ottobre 2011

N'goyo la melanzana rossa al forno!

Zucca o pomodoro? Cosa vi sembra questo ortaggio mignon? guardatelo bene...no no niente di tutto questo! E' una melanzana rossa e il suo nome è N’goyo di origine africana. Non so nemmeno come si pronuncia, forse niguio? mah! però è piccola, piccola e piccina da far quasi tenerezza e per rendervi l’idea di quanto piccolina sia basta guardare le foto alla fine del post...sta tra il pollice e l’indice di una mano o racchiusa nel pugno di una mano insomma può sembrare una small zucca o un pomodoro rosso ma invece è una mini melanzana. Di melanzane baby nel nostro Orto Antico ne avevamo una varietà l’anno scorso, di colore bianco e viola e dalla forma ovale chiamata appunto baby melanzana, la melanzana rossa di Rotonda della Basilicata l’avevo vista qui, quella simile del Pollino Lucano qua,  ma questa tutta rossa è la prima volta che la vedo dal vero e che la mangio! Eh si ho provato a cucinarla cercando di inventarmi  qualcosa di appetitoso. Pensando e ripensando l’unica cosa che mi veniva in mente era quella di farla al  forno. Ne avevo cinque di numero quindi sott’olio o sott’aceto nemmeno a parlarne, sminuzzarla e farne un sughetto con altri ortaggi no mi entusiasmava molto perché volevo che la sua forma rimanesse intatta per essere appetibile agli occhi e allora l’unico modo era quello di farcirla con qualcosa e farla al forno! Il gusto rimane più amarognolo rispetto alle nostre classiche melanzane ma se le riempiamo con questa crema l’amaro scompare! Ah è molto piena di semi ma questi l’ho tolti :) alla fine della cottura.
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domenica 14 agosto 2011

E' tempo di...


…preparare piatti al profumo di mare. è tempo di passeggiate lungo la battigia. è’ tempo di letture e di ascoltare musica. È tempo di andare a teatro o di guardare un cinema all’aperto. È tempo di eventi e sagre paesane. E’ tempo di rilassarsi, di godersi la quotidianità anche nelle piccole cose. E’ tempo di prendersi cura di se stessi, di coccolarsi e di amarsi. è tempo di godere le ultime giornate di chiarore. è tempo di  vedere le stelle cadenti. È tempo di conserve, marmellate, barbecue e pic nic. è tempo di aperitivi in riva al mare o di cene al lume di candela. è tempo di vacanze, di fare le valigie, di prendere il treno o l’aereo. È tempo di congiungersi alle famiglie lontane. È tempo di stare insieme e mangiare sano.

…ma è tempo anche di pomodori!
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lunedì 4 luglio 2011

Un mazzo di cardi in seme dall’Orto Antico

Questa mattina avevo due ore libere, il tempo era favorevole, il sole c’era e i temporali questa volta non si sono messi di traverso! Quindi ho preso la macchina sia quella a quattro ruote che quella fotografica e sono partita. Me ne sono andata nell’Orto antico a rilassarmi un po’!  Avevo bisogno di tranquillità e di quiete e soprattutto di silenzio. Ho ammirato tutto quello che c’era con calma scrutando bene ogni pianta. Anche quest’anno i pomodori crescono a pieno ritmo, appena si allungano vengono legati con la rafia alle canne, già mi immagino che oltre a farne colorate e saporite insalate, verranno  invasate per farne delle meravigliose macedonie e conserve. Le piante di pomodori si separano di circa 40/50 cm e tra esse si intravede il ciuffetto di un bel sedano. Le  varietà: il pomodoro di Monte San Vito, lo  yellow pear, il chocolate, il  green zebra e lo yellow stuffer e tante altre che ora non mi ricordo il nome…Sulla sinistra dei pomodori, una vivace e alta fioritura di cardi dalle foglie verde argento spicca verso l’alto, con i suoi fiori violetto e blu indaco. Sono uno sbocciare continuo per poi diventare seme da raccogliere. La varietà è il Gobbo di Lucca. I cardi in fiore sono di una bellezza unica. Certo prenderli in mano non è piacevole perché oltre a pungerti, ti lasciano qualcosa di appiccicoso che non so definire ma la tentazione di vederli in un bel vaso in casa è molta che vabbè ne ho raccolti un po’ e ne ho fatto un bel mazzo con assieme dei piccoli girasoli e un po’ di camomilla. Piante di zucchine invece si elevano da terra per pochi centimetri ma ricche di fiori e di ortaggi. Varietà dal colore verde, giallo e bianco colorano un fazzoletto di terra: la genovese, la gold, la gialla rugosa friulana e la mezza lunga triestina bianca. E poi girasoli, girasoli e girasoli fanno da contorno all’orto come se fosse una staccionata. Ho raccolto un po' di zucchine e qualche fiore e con il bel mazzo di cardi mi sono messa seduta su un muretto di fianco all’orto e ho provato a giocare facendo una composizione nei miei stivali di gomma. Così eccomi qui a condividere con voi queste foto in modo che possiate vedere com’è la natura con i suoi ortaggi in questo periodo dell’anno. Spero di trasmettervi la bellezza e nello stesso tempo la semplicità di questo spettacolo. Anche le piccole cose anzi credo che soprattutto le piccole cose come queste aiutano a far ritrovare le energie in un momento di stanchezza. Mi sono emozionata davanti ai colori dei cardi in fiore e davanti a quei piccoli ma lavorativi insetti che volano da un fiore all’altro e quando si posano sulle corolle, le loro delicate zampette si muovono freneticamente come dei piccoli operai. Api e coleotteri atterrano e decollano  velocemente senza vedere che tu sei lì a fotografare, tantè che quando mi sono avvicinata per fare le foto ho rischiato molto! Ma la sensazione appagante che mi dà nel soffermarmi a guardare tutto questo è di un immenso piacere. Armonia e emozione, colore e sfumature,  silenzio e fruscio, terra e acqua, fiori e ortaggi.
Ora vi lascio guardare senza interrompervi :-)
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lunedì 25 ottobre 2010

Ortoantico inside Valcucine Eco Bookshop

Weekend Design Milano
Siamo rientrati (io e il gruppo di Orto antico) l’altra domenica sera con una pioggia battente che non ci ha lasciato mai per tutto il ritorno a casa e con una certa malinconia nell'animo, beh dopo un weekend trascorso a Milano presso lo Spazio Valcucine nell’esclusiva area milanese di Brera il pensiero nostalgico si è fatto sentire. In occasione della quattro giorni dedicata allo shopping di prodotti di arredamento, percorsi di design, arte e architettura il cui tema era L’arte di vivere, una nuova intimità”, Valcucine ha interpretato questo evento e festeggiato i suoi 30 anni di attività con il concept “Valcucine, una foresta di idee sostenibili”. Un  bosco di alberi fatto con sagome di legno erano posizionati davanti le vetrine di ingresso, ai loro piedi tante piantine di peperoncini rossi allineate l’una dopo l’altra a mo di raggiera, e altre piantine di salvia e rosmarino contornavano l’opera. Ogni albero rappresentava un’innovazione che l’azienda ha portato avanti negli anni e descritta con dei messaggi e disegni messi su delle tavole appoggiate a dei piedistalli che si trovavano nei grandi vasi che li circondavano. E la pioggia faceva sentire maggiormente il profumo di tutte quelle piantine donando all’aria autunnale un tocco magico. La libreria Eco BookShop curata dalla bravissima Erika Sartori, era piena di libri di architettura, design, gardens, ecologia ambientale, saggi e narrativa e poi c'erano moltissimi libri per bambini dell’artista/designer Bruno Munari. Libri sparsi su di un lungo tavolo dedicato alla lettura o appoggiati sulla meravigliosa libreria verticale che faceva da divisore tra uno spazio e l’altro. Aperta nel giugno scorso questa è la prima libreria a Milano specializzata in bioarchitettura e proprio qui domenica 17 ottobre scorso si è svolto l’incontro con Orto antico e la giornalista/eco attivista, project manager di Lunedi Sostenibili” Emina Cevro Vukovic per un incontro sul tema della biodiversità in agricoltura. Hanno partecipato anche “Ortiinconca” e “Il Giardino degli Aromi”, si è parlato dei rischi che stanno correndo i nostri terreni e le nostre colture, su come difendere e promuovere un’agricoltura più sostenibile e su come è possibile cambiare le nostre abitudini.
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martedì 10 agosto 2010

Il pomo d'oro quasi confit al forno

pomodorini gold nug e datturino

Tra i vari ortaggi che la bella stagione ci offre, il pomodoro è in assoluto il protagonista! Pomodori di tutte le varietà e forme, piccoli, medi, giganti e strani come il pomodoro “Pigna” che è tutto attorcigliato da sembrare un piccolo cervello, al pendolino di Senigallia o quello di Monte S.Vito e ai bei colori solari che mettono allegria. Per non parlare del sapore e dei vari tipi di preparazione. E’ buono sia crudo che cotto, anzi crudo è buonissimo! Si sente tutto il suo sapore genuino e sano. Mangiarlo direttamente dalla pianta è tutta un’altra cosa, si ha la sensazione di tornare indietro negli anni a quando ero bambina, a quando con mia madre andavo dal contadino a comprare cassette piene di pomodori rossi per farci poi la passata per l’inverno, e mentre raccoglievano i pomodori dalle piante io ogni tanto ne staccavo uno non maturo e dopo averlo pulito nella maglietta via in bocca. Che delizia! Mi ritornano alla mente quelle immagini come se fosse ieri. Ma per fortuna, anche oggi, posso ripetere quel gesto (essendo socia di Ortoantico) e gustarmi così tutti i pomodori seminati :-)
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lunedì 31 maggio 2010

Post-Herbaria


Ortoantico per Herbaria
Aria frizzante, energica ed entusiasta quella che si è respirata ad Herbaria 2010! Una kermesse sempre emozionante, piena e ricca di cose da vedere al mercato verde, cose interessanti da fare ai corsi di laboratorio e cibi particolari da mangiare sparsi presso gli stand dell’aerea. E quest’anno come espositori c'eravamo anche noi, nella figura di Associazione culturale “Ortoantico”! Un evento, anzi l’evento credo a mio parere, migliore che si tenga nelle Marche! Quattro giorni vissuti intensamente da me e dai miei amici di viaggio. Giorni intensi dicevo ed anche stancanti in quanto la mostra si apriva alle 10.00 della mattina per concludersi alle 22.00 della sera. Quindi capirete che stare dalla mattina sino alla sera a ricevere e dialogare con un pubblico veramente variegato (ci hanno chiesto di tutto e di più!) non è semplice ma facendo dei turni tra di noi, tutto è filato liscio come l’olio :-)
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venerdì 21 maggio 2010

Di asparigi, Herbaria e ortoantico!

Asparagi selvatici
Quando qualche conoscente va alla ricerca di asparagi selvatici e ve li regala? Non si può far altro che ringraziare immensamente questa persona! Qualche domenica fa a casa dei miei genitori, vedo in cucina due bei mazzi di asparagi selvatici donati da un amico di famiglia, così mi dice mia madre, e sono stati appena colti personalmente da lui, sulle nostre montagne. Cosa volete che facevo? Li lasciavo lì? Naaaaaaaa non se ne parla, nè ho preso un mazzo e portato subitissimo a casa ;-). Li ho cucinati in modo molto semplice, senza frullarli per farne della salsa o qualcos’altro. Volevo sentire il vero gusto selvaggio e allora li ho puliti e lavati, tagliando la parte in fondo, che è quella più dura e poi li ho lessati al vapore per circa una ventina di muniti e passati in padella con pochissimo burro. Ho messo sopra una bella grattata di scaglie di questo delizioso formaggio di mucca di colore arancione (fatto con carote) francese, comprato a questo mercato e aggiunto un uovo cotto a occhio di bue con un pizzico di curry! Accostamento azzeccato! Gli asparagi selvatici sono molto fini e lunghi, dal sapore molto più appetitoso di quelli di allevamento. Sono più saporiti e mangiarli così è un vero piacere!
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giovedì 8 ottobre 2009

La "Quercia della Memoria"!


L’autunno si sa porta con sé feste e sagre popolari, che celebrano i frutti di questa calda e confortante stagione. E domenica scorsa sono stata ad una gita fuori porta, beh gita non è il termine giusto ma diciamo che va bene così, dato che le cose fatte con passione e con piacere si trasformano poi come una vacanza! Dicevo domenica scorsa ho partecipato alla manifestazione “Paesaggi & Passaggi”che si è svolta presso la “Quercia della Memoria” un agriturismo bioecologico situato a Contrada Vallato – San Ginesio (MC) in un piccolo borgo di case fatte tutte con la pietra e il legno, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Abitanti rimasti: undici!!! – l’ho scoperto dopo aver parlato con due anziani. Quando sono arrivata alle 9.00 circa della mattina, la giornata era stupenda, un grande sole brillava su tutto il panorama e l’aria era pulita e fresca. Appena scesa dalla macchina mi si presenta davanti un casolare di pietra e un orto tutto ben curato con una staccionata fatta di canne di bambù, cartellini in legno con scritte colorate e disegnini molto carini riportanti il nome dell’ortaggio o del frutto che gli era accanto, un’amaca appesa, dei gattini e un cane che giravano lì intorno, dei spaventapasseri e tanti cartelloni con la scritta del WWF. Mi avvicino e comincio a vedere tantissime zucche colorate e dalle forme più disparate, mazzi di erbe aromatiche appesi a testa in giù, pannocchie di mais ovunque e casette per la nidificazione di api, calabroni, pipistrelli, altri insetti e uccellini vari. Entro piano piano salutando chi mi passa accanto e mentro mi avvicino alla sala da pranzo intravedo una zona da rimanere con il fiato sospeso! Un lavandino di pietra come quelli di una volta! Rubinetto in rame e sotto una tendina colorata scorrevole per coprire le cose che non si vogliono far vedere, una finestrina dove un raggio di sole filtrava prepotentemente rischiarando le foglie di una pianta e portando un po’ di calore, mensole con sopra tanti boccali e bicchieri di vetro, pentole in rame e terracotta. Insomma mi è sembrato di entrare in una cucina fiabesca! Ma tutta la struttura mi è sembrata incantevole e non avrei mai pensato che ancora potessero esistere certe cose! Il tempo mi si è fermato per un attimo come se volesse tornare indietro di 50 anni, al tempo in cui ancora vivevano i contadini e si mangiavano cose buone!
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mercoledì 23 settembre 2009

Tagliatelle al sugo di pomodoro giallo!

Di solito quando si pensa al sugo di pomodoro che è il condimento mediterraneo per eccellenza, si pensa a quello di color rosso intenso. Nella nostra famiglia si mangia molto il sugo di pomodoro nei primi piatti, quello di carne il cosiddetto sugo al “ragù” lo usiamo invece per fare i cannelloni, i vinci sgrassi o lasagne e le tagliatelle.
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giovedì 10 settembre 2009

Evento Bio-Cultura e un aiuto per l'Orto Antico!


Oggi voglio parlarvi di un evento che si terrà Sabato 12 e domenica 13 settembre presso la Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi (AN), una riserva naturale situata presso un tratto del fiume Esino che rappresenta una delle più importanti zone umide della Regione Marche. L'Oasi è gestita dal WWF in convenzione con la Regione Marche. L'evento prevede un incontro di BIO-CULTURA per una cultura appunto del biologico e della biodiversità in agricoltura in collaborazione con L’Orto Antico e Gli Amici delle Cerque. CONOSCERE, SCAMBIARE, DISCUTERE, GUSTARE, ACQUISTARE E FARE saranno le parole chiave su cui si baserà l’incontro per una cultura del biologico e della biodiversità in agricoltura a 360 gradi! Ci saranno mercatini con prodotti biologici, stand informativi, laboratori didattici per bambini, visite guidate, incontri tematici, scambio di semi tra appassionati e orti aperti dei nonni di Ripa Bianca! L’incontro prevede anche una chiaccherata tra natura e biodiversità con l’incontro con il Dott. Agronomo Dott. Giosia Tiraboschi e gli Amici delle Cerque. Lo scambio di semi previsto, dove basta un solo seme per partecipare allo scambio, è curato dall’Orto Antico di cui l’artefice è Eduardo Lo Giudice appassionato di orticoltura. Domenica 13 settembre verso le 18.00 ci sarà anche un aperitivo biodiverso a cura della Cooperativa Sociale “Gli amici delle Cerque” e dell'Orto Antico. Per tutte le info andate qui!
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venerdì 28 agosto 2009

Giallo, rosso e verdone...


...e giallo ocra, giallo pastello, giallo chiaro, giallo limone, rosso vivo, rosso pompeiano, rosso veneziano, verde chiaro, verde scuro, verde trigato, verde smeraldo, verde primavera e insomma una bella tavolozza di colori mi son portata a casa! Un bel bottino tutto da mangiare e da degustare! Dove tutto questo? All'Orto Antico! eh sì l'altro giorno ero su FB e tra una parola e l'altra Eduardo mi ha riferito che nel pomeriggio avrebbero fatto la raccolta dei pomodori per la conservazione del seme e appena ho captato ciò (non me lo sono fatta ripetere due volte) di corsa ho preso la macchina sia quella a quattro ruote che quella fotografica per recarmi all'Orto Antico cercando di capire e conoscere questa procedura molto interessante e antica (degli agricoltori del passato) che purtroppo si è perduta nel tempo!
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